Francia: 45mila euro di multa per chi pubblica foto di minori su Facebook?

Ricevo un messaggio da parte di Luigi nella mia pagina Facebook in cui mi domanda cosa ne penso dell’articolo pubblicato dal sito Guardiavecchia.net.

L’articolo, dal titolo “45mila euro di multa per chi pubblica foto di minori su facebook” e pubblicato il 25 maggio 2016, non è altro che un copia incolla di quello pubblicato il 22 maggio 2016 dal sito Studiocataldi.it di cui riporto la parte relativa alla “notizia” citata nel titolo:

La novità arriva dalla Francia dove è stata presentata una proposta di legge che commina fino a 45mila euro di multa per chi pubblica foto di bambini sui social network. La sanzione scatterebbe per la divulgazione di immagini di minori ripresi in luoghi privati, senza il consenso degli immortalati e tecnicamente, come precisa il quotidiano Le Figarò, esporrebbe i genitori ad una denuncia da parte dei figli, una volta diventati maggiorenni, fornendogli gli strumenti legali per intentare una causa.

Di questo argomento se ne occupò anche Repubblica.it in un articolo del 2 marzo 2016 dal titolo “Privacy, Francia avverte genitori: non postate foto di figli. In futuro potrebbero denunciarvi“:

Non è detto che vogliano essere condivisi. Guardati, sfoggiati. Non è detto che i bambini di ora un domani saranno felici di essere stati copertine di profili in mano a un mondo di sconosciuti conosciuti accettando richiesta di amicizie fatte oltre i sei gradi di separazione. Social. Network. I genitori sono stati messi in guardia, almeno in Francia.

Perché una volta in grado, per legge, di farlo, i loro figli sbattuti in rete potrebbero decidere di denunciarli per violazione della privacy. E portarli a scontare una condanna di un anno di carcere o il pagamento di una multa di 45mila euro. Una massa di pargoletti cresciuti e ostili ai pollici versi.

Succede in Francia, dove il mese scorso la polizia aveva già pubblicato un messaggio, proprio sulla pagina Facebook della gendarmeria, per invitare mamme e papà a non postare foto dei propri bambini, a non diffondere immagini. “Non è sicuro. È importante proteggere la privacy dei minori e la loro immagine nei social”. Così sia.

L’articolo riporta la condivisione Facebook del 23 febbraio 2016 della pagina ufficiale della “Gendarmerie nationale”, dove troviamo il famoso articolo del quotidiano francese Le Figarò pubblicato il 2 dicembre 2015 (a inizio articolo viene riportata la data 15 febbraio 2015, ma a codice si evidenzia che l’articolo venne pubblicato il 2 dicembre e salvato i giorni successivi su Web Archive) dal titolo “Poster des photos de ses enfants sur Facebook n’est pas sans danger“.