BUFALA Cercasi donne per soddisfare le voglie sessuali di 44 migranti

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Il 27 giugno 2016 il Secolo Trentino pubblica un articolo dal titolo “Sfruttamento sessuale: i Centri Accoglienza cercano signorine per i profughi“, successivamente ripreso da Il Giornale (“Cercasi donne per soddisfare le voglie sessuali di 44 migranti“), Riscattonazionale.it e il sito fogna Voxnews (che citava il blog Leganordbx.wordpress.com, con l’intervento del leghista Massimo Bessone, e il sito Pi-news.net). Ecco quanto riportato da Il Giornale:

Non è uno scherzo di cattivo gusto. È l’appello lanciato su Facebook e poi in diverse interviste rilasciate su alcune testate di lingua tedesca da A.M, descritto su Secolo Trentino, che riporta la notizia, come “un sedicente cooperatore e tra i coordinatori del centro che ospita i migranti in Alta Valle Isarco”. Il suo ruolo,come specificato dalla testata trentina, non è ben chiaro. Ma è il firmatario di tutte le comunicazione del campo profughi che vengono spedite ai residenti di Prati di Vizze, la località in cui sono ospitati in migranti.

Un appello assurdo. Ma la giustificazione che da “il sedicente cooperatore” è anche peggiore. L’uomo infatti lamenta la mancaza di rapporti sessuali negli ospiti del centro. Secondo lui, i migranti non fanno sesso, addirittura, da 10 mesi. E ammette che gli ormoni sono alle stelle. Insomma hanno bisogno di aiuto. E perché non richiederlo a qualche donna ben disposta.

A.M fornisce un numero di cellulare ed un indirizzo mail a cui scrivere per ottenere informazione “sull’incarico” e per candidarsi all’offerta. “Senza dilungarsi molto”, sottolinea nell’annuncio. Precisa anche che sarà lui in persona a mettere in contatto la donna con il migrante bisogno d’affetto.

Insomma, dopo le lezioni di sci, le passeggiante in montagna, i pocket money e le partite a calcio, dobbiamo aggiungere un altro, e terribile, capitolo all’integrazione degli immigrati in Italia.

La fonte di tutto è un post Facebook di Armin Mutschlechner e un articolo del suo blog Arminpost.blogspot.it del 23 giugno 2016:

Il profilo Facebook e la condivisione dell'articolo fake
Il profilo Facebook e la condivisione dell’articolo fake
Lo screenshot dell'articolo fake
Lo screenshot dell’articolo fake

Nel frattempo il “Secolo Trentino” ha aggiornato il suo articolo (qui la versione precedente alla modifica) riportando i recenti sviluppi della vicenda:

Insomma ormai l’integrazione in Alto Adige è talmente avanti che in un futuro prossimo ci appresteremo a pagare l’otto per mille per la pace dei sensi dei clandestini?!

E’ quanto ha scritto stamane al giornale Massimo Bessone, Consigliere Comunale della Lega Nord di Bressanone e Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria.

La risposta data dall’autore del post la trovate qui: Signorine per i profughi. L’autore: “Era tutto un esperimento”

Se si visitava il sito dell’autore del post, Arminpost.blogspot.it, si notava che il 26 giugno 2016 (quindi date precedenti alle pubblicazioni degli articoli delle testate italiane) venne pubblicato un articolo dal titolo “Gesucht und g’funden“:

48 Stunden währte das Experiment Gesucht und g’funden. Den entsprechenden Blogartikel vom 23. Juni, habe nach zwei Tagen offline gestellt.
Mit dem fiktiven Aufruf wollte herauszufinden was an Reaktionen zurückkommt in den sozialen Medien. Die Printmedien sind aufgesprungen und ich habe mitgespielt, denn ich hatte im Aufruf geschrieben, “es ist ein Versuch von dem ich nicht weiß was an Rückmeldungen kommt“. Abgebrochen da nicht mit so viel menschenverachtender Scheiße (Terminologie) und persönlichen Drohunge gerechnet hätte, die der Aufruf zu Tage gefördert hat. Es ist kaum zu ertragen auf welchem Bildungsneuau manche Zeitgenossen sind, die Frauenfeindlichkeit ins Feld geführt haben.

„daß sich Fickfleisch für Neger melden soll“ [sic]
In einem eigenen Artikel werde meine subjektive Einschätzungen zum erlebten publizieren. Danke allen die an der empiristischen Studie mit Ihrer Wortspende teilgenommen haben. Toll!

Insomma, un esperimento sociale durato 48 ore e l’articolo del 23 giugno è stato rimosso (così come il post Facebook). L’obiettivo era scoprire le reazioni che poteva scatenare nei canali social.

Ringrazio MCB per l’aiuto fornito.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Errico

    Comunque è noto che gli mandano delle prostitute a intrattenere gli ospiti più foco, in genere sono prostitute africane.