Torino: la piccola Steffy non è morta per colpa del vaccino

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Il 25 maggio 2016 siamo stati testimoni di una triste notizia riguardo la morte di una bimba di due mesi a Torino. Ne parlò La Stampa con un articolo dal titolo “Bimba muore a 2 mesi in culla dopo il vaccino: l’Asl sostituisce tutti i lotti“:

L’ha trovata morta la madre nella culla, poco dopo l’ultima poppata. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei medici e degli infermieri del 118 non c’è stato nulla da fare per una neonata di 2 mesi, di origini nigeriane ma nata a Torino, ospite di una comunità per rifugiati a Lemie, nelle Valli di Lanzo.
La tragedia è avvenuta poco dopo le 6,30. Per dare una spiegazione si attende l’esito dell’autopsia disposta dalla procura di Ivrea. Il fascicolo è stato affidato al pm Giuseppe Drammis. Il cadavere della piccola è stato trasportato nelle camere mortuarie dell’ospedale di Lanzo, a disposizione della magistratura.

Ieri la bambina era stata sottoposta al ciclo primario di vaccinazione, l’esavalente anti-pneumococco e anti-rota virus. Pur non essendoci al momento alcuna prova che dimostri la relazione causa-effetto tra vaccino e decesso l’Asl To4 ha sostituito in via precauzionale i lotti, senza interrompere però le vaccinazioni. Decisione assunta autonomamente dall’azienda sanitaria rispetto alle procedure standard, sulla base di una logica prudenziale. La correlazione temporale (meno di 24 ore dalla somministrazione) fa infatti attivare d’ufficio la procedura della segnalazione di evento avverso alla vaccinazione. Le verifiche in questione sono già state poste in essere dal Seremi, con esito negativo: non si è registrato alcun altro episodio analogo. Pertanto ora si attende l’esito dell’autopsia. Fra le ipotesi sulle cause della morte rimane anche la Sids, la sindrome di morte improvvisa del lattante che in Italia uccide circa 300 neonati l’anno.

L’aver citato “vaccinazione” e la “sostituzione dei lotti” è bastato per far saltare dalla sedia i seguaci dell’antivaccinismo. Nel frattempo si apprende che la morte della povera bimba non ha a che vedere con il vaccino siccome è stato scagionato dall’autopsia, come riportato sempre da La Stampa:

Secondo il medico legale Roberto Testi la piccola Steffy sarebbe deceduta per la classica «morte in culla», la Sids. È questo il primo risultato dell’autopsia che è stata effettuata ieri dal medico legale Roberto Testi sul corpo della bimba di 2 mesi morta improvvisamente, all’alba di mercoledì, dopo aver finito una poppata e il giorno dopo essere stata vaccinata.
Secondo il medico non ci sarebbe traccia di una reazione allergica a un vaccino. Comunque, per avere la certezza che i vaccini non abbiano innescato nessuna reazione nella neonata, ora si attendono ancora i risultati dell’istologico e del batteriologico. Intanto la mamma della bimba, la ventunenne originaria della Nigeria, Blessing Ebose Robinson, è stata interrogata a lungo dai carabinieri di Viù. La giovane madre (ospite dal 6 aprile del Cottolengo di Lemie, dopo essere arrivata lo scorso ottobre dalla Libia) ha ammesso che Steffy, prima del vaccino stava benissimo e poi, durante la notte, si era verificato solo un lieve innalzamento della temperatura corporea.

Spero che gli antivaccinisti non abbiano il coraggio di affermare che si sia “insabbiato” o “nascosto” qualcosa in difesa delle vaccinazioni.

La differenza tra chi “urla subito senza se e senza ma” e chi ragiona è quella riportata dalla pagina Facebook “IoVaccino“:

Ci hanno scritto varie persone con accuse di vario genere e la nostra risposta è stata sempre la stessa: noi non facciamo speculazioni o ipotesi e non ci sbilanciamo inventandoci teorie; farlo non è fare informazione. Abbiamo, quindi, atteso i risultati dell’autopsia come avrebbero dovuto fare tutti (soprattutto i giornalisti) e i risultati sono questi: il vaccino non c’entra nulla.

Facciamo una scommessa? Quanti di quelli che in questi ultimi giorni han fatto post strappalacrime contro i vaccini li modificherà? Quanti invece quelli che grideranno al complotto?

La cosa peggiore è che dopo il disastro mediatico che accadde con il caso FLUAD che è costato la vita a numerose persone, la “stampa” non voglia smettere di urlare allo scandalo preventivamente: si continuano ad usare titoli ad effetto anche non necessariamente veritieri per “accalappiare” il lettore.
Ci auguriamo per il futuro che i giornalisti possano far propri i principi contenuti nella Carta per la promozione delle vaccinazioni redatta da TeamVaxItalia così da evitare situazioni simili: http://www.teamvaxitalia.it/principi-carta-per-le-vaccinazioni.html

Carta a cui noi abbiamo aderito.

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Riporto il post Facebook del nostro amico Roberto Burioni sul caso:

Poche cose sono atroci nella vita quanto la sindrome della morte improvvisa del lattante. Un bambino perfettamente sano viene messo a letto dai genitori che la mattina dopo lo ritrovano morto. Il bambino non si agita, non piange: semplicemente muore in silenzio. Non sappiamo perché questo avvenga. Sappiamo che alcuni accorgimenti ne riducono la frequenza (fare dormire il bambino sulla schiena, non tenerlo nel letto con i genitori, avere la giusta temperatura in camera) ma purtroppo questa spada di Damocle è appesa sul letto dei bambini.

Il periodo in cui questa tragedia accade più frequentemente è dai due mesi al compimento dell’anno di vita, con un picco intorno ai quattro mesi. Purtroppo non è cosa rarissima: un bambino ogni duemila muore a causa della SIDS, il che equivale a circa 200 bambini ogni anno solo nel nostro paese.

Essendo il periodo di maggiore incidenza di SIDS (tra i due mesi e l’anno di vita) anche il momento in cui i bambini vengono vaccinati accade naturalmente che – per coincidenza – il bambino muoia proprio il giorno dopo una vaccinazione, e questo è accaduto la settimana scorsa a Ivrea, come avrete letto nei giornali.

Nonostante i titoloni (e nonostante alcune sentenze della magistratura) la ricerca medica ha dimostrato senza ombra di dubbio che i vaccini non hanno nessun ruolo nel causare questa malattia.

Studi estremamente affidabili su popolazioni molto estese indicano con certezza che l’incidenza della SIDS è identica nelle settimane precedenti ed in quelle successive alla vaccinazione. Quindi il bambino muore DOPO la vaccinazione, e non A CAUSA della vaccinazione. Chi vi racconta il contrario vi sta dicendo, come al solito, una spudorata bugia.

In realtà gli studi dicono qualcosa di più. Dicono infatti che nei bambini vaccinati la SIDS accade meno frequentemente.

Da questo si potrebbe pensare che i vaccini proteggano da questa malattia, ma probabilmente non è così e quello che si conclude è ben più grave. La ragione della più alta frequenza di SIDS nei bambini non vaccinati secondo alcuni dipenderebbe dal fatto che i genitori che non vaccinano i figli così come non ascoltano il parere dei pediatri riguardo al vaccinare, allo stesso modo non mettono in atto le misure che possono ridurre il rischio di SIDS. Questo potrebbe spiegare la maggiore incidenza della morte improvvisa nei loro figli.

A seguito della morte di questa bimba la ASL ha ritirato immediatamente i lotti di vaccino e secondo me ha fatto bene: con i tempi che corrono bisogna immaginarle tutte, anche un terrorista che ha manomesso le fiale.

Molto meno bene ha fatto la stessa ASL nell’informare. In questi casi è necessaria una comunicazione chiarissima e tempestiva per evitare che, comprensibilmente, i genitori si spaventino leggendo le notizie sui giornali e decidano di non vaccinare i figli.

Spero che in questo momento il Ministro Lorenzin si stia congratulando con la ASL TO4, che nella sua sezione NEWS dopo avere diffuso la notizia del tragico evento la settimana scorsa ci ha tempestivamente informato sul fondamentale potenziamento dell’Ospedale di Curognè, ma sulla questione della bambina morta dopo la vaccinazione non ci dice più nulla, lasciandoci alle fonti di stampa che ci dicono che l’autopsia ha confermato trattarsi di un caso di SIDS, quindi non correlato alla vaccinazione.

Caro Ministro Lorenzin, è inutile fare campagne a favore delle vaccinazioni se si consente ad una ASL di lanciare un comunicato stampa con scritto “la bambina è morta dopo il vaccino e abbiamo ritirato i lotti” e poi stare in silenzio per quasi una settimana.

Evidentemente quanto successo non troppo tempo fa con il vaccino antinfluenzale non ha insegnato niente.

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Sudden infant death syndrome: No increased risk after immunisation Vaccine, Volume 25, Issue 2, 4 January 2007, Pages 336–340

Do immunisations reduce the risk for SIDS? A meta-analysis. Vaccine. 2007 Jun 21;25(26):4875-9

L’importanza dell’informazione corretta

Il tema è caldo, molto caldo, soprattutto dopo i casi avvenuti presso il nostro servizio pubblico nazionale attraverso la trasmissione Virus, dove il nostro amico Roberto Burioni è stato unico protagonista titolato a parlare dell’argomento vaccini di fronte a DJ, mamme informate e avvocati.

L'articolo de La Stampa sul caso e il trafiletto sull'evento della GAM che farà da sponda al complottismo medico
L’articolo de La Stampa sul caso e il trafiletto sull’evento della GAM che farà da sponda al complottismo medico e antivaccinista.

Condivido a pieno le parole del collega Michelangelo Coltelli su Butac.it che parlò del caso il 26 maggio 2016:

Molti giornali nel titolare hanno anche evidenziato come siano stati ritirati i lotti di vaccino, e sostituti da altri.

Il ritiro dei lotti di un medicinale in caso avvenga una morte che possa avere collocazione temporale compatibile con la somministrazione dello stesso è una procedura standard di sicurezza. La si fa a priori, non significa che c’è un dubbio giustificato sul vaccino, è lo stesso che è stato somministrato ad altri bambini, senza che nessuno sia incorso in reazioni particolari.

Non evidenziare tutto questo in maniera corretta crea più allarmismo del dovuto, ma attira anche lettori, e purtroppo questi alle testate grosse servono, senza lettori non ci sono incassi, senza incassi non c’è lavoro.

Bisogna informare meglio

Sapete quanto mi sia caro l’argomento vaccini, quando vedo questi titoli soffro, perché so che faranno danni alla battaglia che da tempo sto combattendo insieme agli amici di TeamVaxItalia, battaglia che portiamo avanti con La Carta Italiana per la promozione delle vaccinazioni. Qui potete trovare il kit per la promozione, che v’invitiamo a scaricare e usare.

Purtroppo articoli come quelli che stanno girando su questa bimba vanificano tutto l’arduo lavoro fatto. Fare informazione è importante, i giornalisti rivestono un ruolo chiave in tutto questo, a parlare di argomenti come questi un editore deve mettere persone che sappiano parlare di medicina e spiegare correttamente i fatti o evitare totalmente di pubblicare l’articolo fino all’esito degli eventuali esami. Perché noi sappiamo bene come vanno queste cose, oggi si titola con allarme in prima pagina, domani, se i risultati degli esami scagioneranno i vaccini se va bene se ne parlerà in un trafiletto in ultima, ma è possibile anche che non se ne parli affatto, perché non è qualcosa che può diventare virale.

È triste.

#IoVaccino No alla #Disinformazione

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Luca Paolo Virgilio

    Beh, se davvero è un caso di SIDS, la purtroppo celebre “inspiegabile morte improvvisa di bambino sano”, mi sembra ovvio che si possa escludere con ogni probabilità il nesso con la vaccinazione. Accertata la causa di morte (seppur ammetterete che la definizione di questa sindrome lasci ampio spazio alle interpretazioni), il vaccino è salvo. Come sempre, ad ogni costo. E avanti a tappar la bocca a chi osa sollevare anche solo dubbi sugli effetti collaterali che i vaccini hanno come TUTTE le prescrizioni mediche. Medici radiati e persone comuni distrutte a mezzo stampa, internet e tv. Tra qualche decina d’anni parleremo forse di una Nuova Inquisizione, peccato che noi ci stiamo passando oggi.

    • Mario

      Nessuno nega gli effetti collaterali dei vaccini. Ci sono fior di studi epidemiologici in merito. Il punto e’ che la loro frequenza e’ centinaia o migliaia di volte inferiore alle complicanze delle malattie che prevengono. P. es. di morbillo muore da 1 malato su 3000 a 1 su 1000, il vaccino da reazioni gravi in meno di 1 su 1milione di somministrazioni.

      • Luca Paolo Virgilio

        Sì, sono d’accordo, il punto della discussione dovrebbe proprio essere quello dei costi/benefici.
        Resta il problema del perché imporre con tanta brutalità una condotta su cui la nostra Costituzione ci dà libertà di scelta. Siamo l’unico Paese almeno in UE, e forse in tutto l’Occidente. Si veda qui http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/05/19/obbligo-vaccini-scuola-ecco-come-funziona-all-estero_1DOW1S1UO5r7OivA2kfNzI.html
        Allora, la domanda è: abbiamo davvero un’emergenza sanitaria tale in Italia che giustifichi una normativa così rigida, unica al mondo?
        Poiché penso che tutti concordiamo su un risposta negativa, la domanda è: allora perché introdurla con tanta fretta, adesso?

        • Mario

          A quanto ho capito, invece la risposta e’ positiva: siamo in una situazione preoccupante, almeno per quanto riguarda il morbillo. Dal 1 gennaio al 21 maggio 2017 abbiamo avuto 2581 casi di morbillo (http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/Infografica2017.asp) piu’ di tutto il 2016. Inoltre la percentuale di persone vaccinate e’ scesa all’85%, mentre altri paesi (SENZA OBBLIGO) sono al 95% di vaccinati. (il 95% dovrebbe essere la soglia di sicurezza per malattie contagiose come il morbillo). Negli Stati Uniti gia’ da un po’ consigliano ai turisti che vengono in Italia di vaccinarsi.