Gli ospiti della GAM: Marcello Pamio e la medicina

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Il 29 Maggio, presso la sala conferenze della GAM, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, si terrà un evento pubblicitario a pagamento organizzato dalle case editrici Uno Editori e Macro Edizioni dal titolo “Salute, case farmaceutiche e vaccini: che consapevolezza abbiamo?”.

Locandina del seminario a pagamento
Locandina del seminario a pagamento

Relatori di questo seminario saranno, tra gli altri, il dottor Dario Miedico e Marcello Pamio, due convinti anti-vaccinisti impegnati in un opera di dissuasione dalla copertura vaccinale su larga scala, copertura grazie alla quale si salvano milioni di vite ogni anno in tutto il mondo.

Mentre il caro Pamio ci definiscetristi controfigure di esseri umani“, in questo articolo mi limito a riportare i contenuti e le falsità contenute nel suo sito che ritengo pericolose in ambito medico, con un piccolo finale riguardo alla Fondazione Torino Musei e la GAM che segneranno la sua presenza come relatore in un seminario a pagamento all’interno della struttura culturale.

Di seguito verranno riportati gli articoli e le dichiarazioni di Marcello Pamio pubblicate nel suo sito Disinformazione.it, disinformazione di nome e di fatto.

Il “Nuovo Ordine Mondiale” e l’antivaccinismo

Ciò che Marcello Pamio condivide nel suo sito sono generalmente dei copia incolla tratti da altre fonti a lui gradite per sostenere le sue tesi. Uno di questi è l’articolo “Le autorità mondiali e le vaccinazioni“, tratto dal libro “La mafia della sanità. Come liberarsi dall’industria farmaceutica e diventare sovrani della propria salute” della collana “Ciò che i dottori non dicono” della Macro Edizioni, tra le organizzatrici dell’evento di Torino.

"La Mafia della Sanità" - Macro Edizioni
“La Mafia della Sanità” – Macro Edizioni

L’articolo non considera affatto l’importanza delle vaccinazioni, ponendo l’intero discorso su presunte “false generosità” da parte di istituzioni come l’O.M.S., l’Unicef e l’Istituto Pasteur, e sostenendo la tesi dell’imposizione del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale“, la teoria del complotto secondo la quale un presunto potere oligarchico e segreto si stia impegnando a prendere il controllo di ogni Paese del mondo per ottenere il dominio sull’intero pianeta.

Un altro articolo, molto simile, si intitola “Dopo l’ISIS, vaccini e pertosse una priorità nazionale” firmato dallo stesso Pamio e pubblicato il 17 ottobre 2015. Ecco quanto da lui dichiarato:

I servi o “camerieri dei banchieri” hanno deciso. La manovalanza delle lobbies farmaceutiche hanno preso la decisione per tutti noi. A Roma gli assessori alla Sanità delle Regioni italiane hanno deciso all’unanimità di inserire nel nuovo “Piano nazionale di prevenzione vaccinale”, la previsione di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto delle vaccinazioni.
Della serie: “Per andare a scuola bisogna essere vaccinati”.

Gongolano le case farmaceutiche perché il piano vaccinale costerà a noi contribuenti la bellezza di 200 milioni di euro, senza parlare del costo incalcolabile che pagheremo in termini di salute…
Tale misura da Stato totalitario è sollecitata, tra l’altro, da una “firmatissima” petizione lanciata sul sito change.org dalla madre di una bimba di Cesena che ha contratto la pertosse.
Tale “firmatissima” petizione – come l’ha etichettata La Repubblica – riguarda circa 20 mila persone, quindi non proprio una petizione a furor di popolo, anche se grazie al terrorismo di Stato e alla vergognosa campagna mediatica di giornali e televisione, molte persone impaurite finiranno per cedere alle pressioni…

Ovviamente non poteva esimersi la neomamma nonché ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, dal concordare in pieno con l’iniziativa. Un ministro della salute che non è stato eletto da nessuno, che non ha una laurea ma solo la maturità classica, che si fa immortalare mentre va a vaccinare le sue due povere gemelle. Per chi lavora, per il popolo o per le case farmaceutiche? Da chi prende realmente gli ordini?

Quindi oggi, dopo i terroristi dello Stato Islamico, sembra che la pertosse e le vaccinazioni pediatriche siano diventate una priorità nazionale. Un problema sanitario così grave da far impallidire il virus dell’Ebola.

Secondo Pamio a governare sono le “lobbies farmaceutiche”, degli interessi economici al quale i contribuenti dovranno affrontare un “costo incalcolabile che pagheremo in termini di salute“. L’unica maniera per “pagare” in termini di salute sono proprio i risultati che potrebbero scaturire dalle campagne antivacciniste portate avanti da gente come Pamio.

Le case farmaceutiche non sono enti benefici, ma è evidente che guadagnerebbero molto di più dalle terapie (non sempre risolutive) che dai vaccini (che rappresentano il 2% del loro fatturato). Se dovessimo fare i “complottari” potremmo dire che a “Big Pharma” convenga l’aumento degli antivaccinisti.

Vaccini, autismo e mercurio

Tra i tanti articoli pubblicati sul tema vaccini e autismo, eccone uno che bisogna riportare con molta attenzione:

QUANTO E’ DANNOSO IL MERCURIO?
Molto. Il mercurio è il secondo più tossico elemento sulla terra,secondo solo al plutonio. La quantità di mercurio contenuta in un termometro è sufficiente a contaminare un piccolo lago. La tossicità del mercurio è stata collegata a molte malattie, come l’artrite, l’alzheimer, la sclerosi multipla la depressione la schizofrenia e a disabilità nell’apprendimento.

COME PUO’ IL MIO BAMBINO ESSERE STATO AVVELENATO DAL MERCURIO?
Molti genitori credono che il maggior responsabile sia il THIMEROSAL, un conservante usato nei vaccini e in altre medicine. Il thimerosal contiene il 50% di mercurio. Nell’ottobre del 1998, la FDA proibì l’uso del thimerosal nelle farmacie e sin dal luglio del1989 “incoraggiò”i produttori a rimuovere il thimerosal dai vaccini. Alcuni lo hanno fatto; altri no. Oggi, molti vaccini sono prodotti senza thimerosal,o ne contengono solo una “traccia”. Ma noi non sappiamo quanti dei vecchi prodotti contenenti thimerosal siano ancora sul mercato. Ogni vaccino che contiene thimerosal eccede le linee guida per la salute EPA che sono di 0,1 mcg/kg/day. Da quando i vaccini multipli sono somministrati nello stesso giorno, la quantità di mercurio introdotta nel bambino è molte volte sopra questo limite di guardia. Prima del bando della FDA, il mercurio era aggiunto anche a colliri, prodotti per lenti a contatto, spray nasali, creme contraccettive, creme x emorroidi ecc.

L’articolo inizia già male, disinformando il lettore in merito al “mercurio” usato nei vaccini. L’errore compiuto dagli antivaccinisti è quello di confondere due composti differenti: il metilmercurio (neurotossico in quantità elevate e assunto dall’uomo soprattutto tramite gli alimenti di origine marina) con l’etilmercurio (presente in alcuni vaccini).

Non si tratta di “corretta informazione“, ma pura disinformazione che trae in inganno i genitori portandoli ad avere paura nei confronti dei vaccini mettendo a reppentaglio non solo la salute dei loro figli, ma anche quella degli altri.

HIV, AIDS e il negazionismo

Come se non bastasse l’antivaccinismo, Pamio sostiene la tesi che l’AIDS non sia causato dall’HIV partendo da quella riportata da Kary Mullis, premio Nobel per la chimica e noto negazionista (citato anche nell’ebook “AID$” di Macro Edizioni) che tuttavia non ha mai effettuato alcuna ricerca scientifica sull’argomento e che avrebbe dichiarato il suo scetticismo sulla relazione tra virus e malattia nella sua autobiografia, nella quale racconta inoltre i suoi presunti incontri con gli alieni.

"AID$ - Strumenti per il pensiero scientifico in medicina e discussione sul ruolo dell'HIV" - Macro Edizioni
“AID$ – Strumenti per il pensiero scientifico in medicina e discussione sul ruolo dell’HIV” – Macro Edizioni

Ecco un estratto dall’articolo:

Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato ad annunciare al mondo intero che l’umanità era minacciata da una nuova terribile peste, la cosiddetta “peste del 2000” che nell’arco di pochi anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad espandersi a macchia d’olio fino a diventare veramente il flagello del secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.
Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l’AIDS continua a restare una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello malattie antiche cambiandone il nome.
La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria descrive l’AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando l’organismo indifeso di fronte a malattie “opportunistiche”. Il virus penetra nell’organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell’AIDS (o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.
Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell’AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.

Negare la correlazione tra HIV e AIDS è di fatto pseudoscienza, teorie infondate su un nesso ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica.

Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente esse sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora “ha l’AIDS”. Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha “soltanto la tubercolosi”

La tesi che vede l’AIDS come un “termine calderone” è completamente sbagliata. La “Sindrome da immunodeficienza acquisita” è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e indica l’insieme dei sintomi e delle infezioni associate ad una inadeguatezza non congenita del sistema immunitario nel contrastare le malattie. Per smentire il “calderone” basta citare due studi degli anni ’90 (uno tratta proprio i malati di tubercolosi), i quali dimostrarono che la probabilità di morte dei malati affetti da infezioni polmonari risultano superiore negli individui sieropositivi rispetto agli individui sieronegativi.

Come se non bastasse, ecco un’altra teoria pseudoscientifica e assolutamente falsa riportata nell’articolo pubblicato nel sito di Pamio: “L’AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa“.

Invito a tal proposito i lettori ad informarsi correttamente non presso questi sostenitori del negazionismo e consultare le informazioni contenute all’interno del sito del Ministero della Salute.

Screening mammografico e la prevenzione

Ecco quanto riportato dall’articolo “Studio shock: le mammografie sono una bufala medica” sul sito Disinformazione.it:

La mammografia è una crudele bufala medica. Come ho descritto qui su Natural News più di una volta, lo scopo principale della mammografia non è “salvare” donne dal cancro, ma reclutarle come falsi positivi per spaventarle e portarle a sottoporsi a trattamenti costosi e tossici come la chemioterapia, le radiazioni e la chirurgia.
Il “piccolo sporco segreto” dell’industria del cancro è che proprio gli stessi oncologi che terrorizzano le donne con la falsa credenza di avere un cancro sono quelli che realizzano enormi profitti vendendo loro i chemioterapici. Il conflitto di interessi e l’abbandono dell’etica nell’industria del cancro lascia senza fiato.

Ecco quanto riportato dall’articolo “Screening mammografico? No, grazie!” a firma Pamio sul sito Disinformazione.it:

Naturalmente una singola vita salvata non ha prezzo, però nessuno pensa a quelle donne costrette a convivere per anni e anni con l’ansia e la paura di sviluppare il tremendo male del secolo? Ogni piccolo dolore o gonfiore del seno farebbe scattare immediatamente il piano ics: lotta per la sopravvivenza e/o paura di morire.
Le conseguenze di tutto ciò? Be’, certamente vivere in continuo “allarme rosso” non fa bene all’organismo; come anche pensare continuamente ad un problema senza riuscire a risolverlo: oltre a disperdere inutilmente energia vitale il cervello potrebbe anche decidere di materializzarlo veramente (la psiconeuroimmunoendocrinologia insegna).

In una conferenza dal titolo “Creazione di malatti” tenuta da Pamio afferma quanto segue (video):

Quando parliamo di prevenzione, perché si fa tanta confusione…deriva dal prevenire. La prevenzione vuol dire evitare che gli venga qualcosa, non vuol dire cercare qualcosa prima, vuol dire evitare che mi venga qualcosa. La prevenzione è solo lo stile di vita. Solo che qui hanno creato ad hoc un casino che metà basta, quindi uno pensa che fare la mammografia ogni anno, ogni due anni sopra i 50 anni, mi eviti il tumore al seno. No, ve lo dico chiaramente. Non può evitarlo, perché la mammografia è un esame diagnostico, vede o non vede. Ho visto persone, donne in questo caso, mammografia [incomprensibile], l’anno dopo mammografia, niente, mammografia, niente, un anno mammografia ha visto qualcosa. Dov’è la prevenzione, punto di domanda?

La conferenza
La conferenza

Ecco come definisce una locandina sui tumori colon-retto (video):

locandina

Ecco qua un esempio di una locandina “Decidi tu. Scegli la prevenzione” programma di screening. Attenzione alle parole perché questi sono dei geni e non scrivono parole a caso. “Scegli tu la prevenzione per i tumori al colon retto”. Quadrifoglio, immagine che entra direttamente nel nostro inconscio, va diretta, non occorre [incomprensibile] sappiamo che è un’immagine porta fortuna, quindi noi associamo nel sottile perché questi qui… qui dietro non pensiamo a un bambino che ha fatto questa locandina, qua sono dei mostri, psichiatri, psicologi sociali eccetera. Guardate “decidi tu”, parto che danno la responsabilità a voi, poi firmate il consenso informato ad ogni esame che fate quindi vi beccate voi la responsabilità in caso di danni, “scegli la prevenzione” e la usano ad arte.

Il sostegno a Tullio Simoncini

Un articolo a firma Pamio del 25 settembre 2007 intitolato “Malattia e libertà di scelta terapeutica” riporta quanto segue:

Oggi in Italia esiste la libertà di scelta terapeutica?
Una persona è libera di intraprendere una strada terapeutica piuttosto che un’altra, e soprattutto un medico, in scienza e coscienza può – per aiutare il suo assistito – decidere la cura migliore, anche se non riconosciuta e se va contro gli interessi delle lobbies del farmaco?
La risposta a tutte queste domande purtroppo è NO!

A cosa serve allora riempirsi la bocca di belle parole come: libertà, costituzione, diritti, se e quando una persona malata di tumore, per esempio, può solamente ‘scegliere’ tra chemioterapia, radioterapia e chirurgia?
Un medico del terzo millennio, nonostante il giuramento di Ippocrate (“primo non nuocere”: la chemio è non è un veleno mortale?) e nonostante la Dichiarazione di Helsinki del 1964 (dell’Associazione medici mondiale), NON può scegliere una strada terapeutica, ma DEVE stare ai protocolli ufficiali.

Quando dico che un medico NON può scegliere intendo dire che se non si adegua, non si piega ai dettami della medicina ortodossa (al paradigma vigente) rischia prima di tutto la professione (radiazione dall’albo professionale) e poi anche la galera! Sono numerosissimi i medici che hanno toccato con mano la pesante scure dell’inquisizione moderna, che è passata dalla croce con gli abiti neri, al caduceo con il camice bianco!

Personaggi come Geerd Ryke Hamer (radiato e incarcerato), Tullio Simoncini (radiato), Liborio Bonifacio, Aldo Alessiani, Rudolf Breuss, Luigi Di Bella, Gianfranco Valsé Pantellini, Romano Zago, Giuseppe Zora, e moltissimi altri, hanno avuto il coraggio o l’incoscienza di mettere davanti agli interessi economici, la salute delle persone. Cosa questa estremamente pericolosa per l’establishment medico-scientifico, che mette invece il dio-denaro dinnanzi ai pellegrini-malati.

Simoncini è un truffatore, punto. Radiato dall’ordine dei medici, il suo unico coraggio è stato quello di diffondere falsità attraverso il suo libro “Il cancro è un fungo” fornendo una teoria pseudoscientifica priva di fondamento e proponendo una soluzione estremamente pericolosa e dannosa. Risulta altrettanto falso ritenere che Tullio Simoncini abbia avuto il “coraggio o l’incoscienza di mettere davanti agli interessi economici la salute delle persone”, non per niente è stato condannato per truffa aggravata e omicidio colposo:

La Suprema Corte ha ritenuto sussistenti gli artifici e i raggiri posti in essere dagli imputati allo scopo di conseguire un vantaggio patrimoniale, in presenza di affermazioni menzognere circa la validità del protocollo di cura attuato e, quindi, correttamente contestato il delitto di truffa, poi estinto per prescrizione.
La Cassazione, infine, ha ritenuto che giustamente è stato ritenuto sussistente ai fini civilistici il delitto di omicidio colposo tenuto conto dell’evidente collegamento sul piano causale tra il comportamento imperito, sopra descritto, tenuto da uno dei due medici e la morte del paziente che non si sarebbe altrimenti verificata in quel momento.

Correva l’anno 2012, nonostante la condanna Simoncini non smise di operare le sue tecniche truffaldine in Albania. La storia di Luca Olivotto viene tristemente ricordata per come si sono svolti i fatti:

Il 16 ottobre 2012 il giovane Olivotto, cui nel giugno del 2012 era stato diagnosticato un tumore al cervello, era stato accompagnato a Tirana dai propri genitori, Olinto e Silvana Olivotto, persuasi dalla bontà della terapia e rassicurati circa il risultato conseguibile (oltre il 70% di possibilità di guarigione) e le eccellenti condizioni della Clinica di Tirana. Dopo aver ricevuto 20mila euro in contanti ed aver inserito, con l’ausilio di un altro medico italiano, il catetere nell’arteria femorale, Simoncini aveva cominciato ad infondere le prime sette fiale di bicarbonato, dovendo tuttavia sospendere il “trattamento” a causa dei forti mal di testa e violenti spasmi addominali del giovane.

La terapia riprendeva il giorno successivo, ma dopo la somministrazione di altre fiale Luca comincia a stare male: vomita ed è scosso da violenti spasmi muscolari. Gli viene somministrato del valium ma le condizioni del ragazzo precipitano: alle 18 dal ragazzo esce bava dalla bocca che impone l’immediato  trasferimento presso il vicino ospedale “Madre Teresa” di Tirana, dove Luca muore pochi minuti dopo l’ingresso in Ospedale. A distanza di circa un anno i consulenti del PM, dr.ssa Veronica Arcifa e Dr. Nunziata Barbera, dopo aver reperito con molte difficoltà la documentazione medica di Tirana e le testimonianze rese dinanzi alle autorità albanesi, hanno depositato una consulenza che non lascia adito a dubbi in ordine alle cause del decesso: “le manifestazioni cliniche cui andò incontro il paziente Olivotto Luca Ernesto durante la degenza nella struttura “Universal Hospital Group” di Tirana sono riconducibili agli effetti sistemici prodottisi per effetto della somministrazione di bicarbonato di sodio, foriera di gravissima alcalosi metabolica ed infine dell’exitus”.

Insomma, l’interesse per la salute delle persone aveva un valore: 20 mila euro in contanti.

Nel 2015 Simoncini venne condannato in Albania.

La Fondazione Torino Musei e la Compagnia di San Paolo

C’è un evidente conflitto tra Pamio con il mondo delle banche e in particolare con Intesa San Paolo. Ecco alcuni articoli pubblicati sul sito Disinformazione.it dove parla della suddetta banca (“Monete, banconote e …la Compagnia di San Paolo?“).

Dall’articolo “Banche Armate 2009“:

Banca nazionale del Lavoro, Intesa-San Paolo e Unicredit: sono le principali banche italiane coinvolte nel commercio di armi. Nulla di illegale – intervengono in operazioni regolarmente autorizzate – ma si tratta evidentemente di attività da non pubblicizzare troppo, tanto che sono stati gli stessi istituti di credito a chiedere al governo di non rendere pubblica la Relazione del ministero dell’Economia e delle Finanze su esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, che invece la Voce ha potuto leggere.

Dall’articolo “Da Samarra al lato oscuro delle Olimpiadi Torino 2006“:

Vediamo adesso gli Sponsor Principali, cioè coloro che in qualche maniera hanno avuto degli irrisori benefici economici da tutta la manifestazione sportiva, essi sono: Fiat, San Paolo-IMI, Telecom e Tim.

La San Paolo IMI si è aggiudicata assieme ad altre due banche l’appalto per l’erogazione del finanziamento con un limite di impegno quinquennale di 800 milioni di euro. La banca è ai primi posti tra le banche italiane nelle transazioni finanziarie relative alle esportazioni di armi (2004 transazioni per 366 milioni di dollari).

Dall’articolo “Anche l’Italia in Paradiso“:

Risulta infatti che molti istituti di credito italiani, dal San Paolo all’Unicredito, dalla Banca Nazionale del Lavoro alla Banca di Roma, dalla Comit alla Banca Popolare dell’Emilia, siano titolari di società off shore con sede in paradisi fiscali, dove possono tranquillamente operare al di fuori di ogni controllo del fisco, e al di fuori della legge.

Dall’articolo “Banca Intesa e San Paolo IMI finanziano l’oleodotto BTC“:

“Ora finalmente sappiamo”, ha dichiarato Andrea Baranes della Campagna per la riforma della Banca mondiale, “di chi potrebbero essere le responsabilità del prossimo conflitto militare che si sta delineando nell’area del Caspio e delle violazioni dei diritti umani che ci saranno a danno delle minoranze curde in Turchia.”

Roberto Cuda, referente del GLT Commercio e Finanza della rete di Lilliput, ricordando il pesante coinvolgimento di Banca Intesa nel commercio di armi e nella distruzione della foresta Amazzonica, attraverso il finanziamento di diversi oleodotti, ha affermato che “Banca Intesa, con questa decisione, si conferma come la banca del petrolio e dei conflitti”.

Dall’articolo “Etleboro fa i nomi dei criminali“:

Ecco i nomi della mafia internazionale, dietro i quali si nasconde un numero ristretto di famiglie regge e governa il destino dell’umanità, una setta, la più potente loggia massonica, talmente chiusa ed esclusiva che si sposano tra di loro, per non insinuare alcun personaggio esterno che inquini la loro casta.

Banca d’Italia 14,57% (Gruppo Intesa 27,2% – Gruppo San Paolo 17,23% -Gruppo Capitalia 11,15% – Gruppo Unicredito 10,97% – Assicurazioni Generali 6,33% – Banca Carige 3,96% – BNL 2,83% – Monte dei Paschi di Siena 2,50% – Gruppo La Fondiaria 2% – Gruppo Premafin 2%
Cassa di Risparmio di Firenze 1,85% – RAS 1,33%)

Dall’articolo “Barilla rieducato. Ora è l’azienda più gay che c’è“:

Ma Guido Barilla non è il solo “capitano coraggioso” dell’imprenditoria italiana che si è messo a disposizione delle potenti lobby arcobaleno. Tra gli ultimi arrivati c’è Banca Intesa Sanpaolo, il primo gruppo creditizio in Italia e uno dei principali in Europa, dove qualche mese fa è stato siglato un accordo sindacale in base al quale tutti i dipendenti gay che si uniranno in matrimonio («certificato, religioso o civile, riconosciuto in Italia o in uno stato estero, il tutto senza l’obbligo della registrazione all’anagrafe italiana») avranno diritto al congedo matrimoniale identico a quello dei loro colleghi etero: due settimane regolarmente retribuite per andare in viaggio di nozze.

Tutto questo per dire cosa? Che nel Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei, che controlla la GAM di Torino, vi sono due persone legate al mondo delle banche e una in particolare alla Compagnia di San Paolo?

Consiglio Direttivo

Asproni Patrizia
Presidente Città di Torino

Braccialarghe Maurizio
Consigliere Città di Torino

Parigi Antonella
Consigliere Regione Piemonte

Lapucci Massimo
Consigliere Fondazione CRT

Gastaldo Piero
Consigliere Compagnia di San Paolo

Insomma, Pamio va a casa del nemico per portare avanti le sue idee. Gastaldo e Lapucci sono a conoscenza di chi stanno portando a casa?

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Signor Carunchio

    Che questi tizi spargano letame per attirare gonzi, lo ammette involontariamente lo stesso Pamio nell’articolo da te linkato.
    Estrapolo:
    Con una corretta informazione noi cerchiamo di fornire un sano concime organico
    al terreno delle foreste e non ci interessano i singoli alberi che possono
    cadere.

  • Sana khan

    La terapia ha ripreso il giorno dopo, ma dopo la somministrazione di altre ampule Luca comincia a sentirsi male: è vomitato e scosso da spasmi muscolari violenti. E ‘stato dato il valium, ma la condizione del ragazzo precipita: alle 18, il ragazzo esce dalla bocca che esorta il trasferimento immediato al chocolate slim recensioni vicino ospedale “Madre Teresa” di Tirana, dove Luca muore qualche minuto dopo l’ingresso nell’Ospedale. Circa un anno dopo i consulenti del PM,