5 falsi miti su Bin Laden e la maledizione dei Navy Seals

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Secondo l’Ansa 23 dei 25 Navy seals che parteciparono alla cattura e uccisione di Osama Bin Laden sarebbero morti, accentuando la credenza in una vera e propria maledizione dello Sceicco del terrore contro i suoi assassini.

La mortalità nelle Forze speciali. Far parte di un corpo d’élite di un qualsiasi esercito impegnato in diversi scenari caldi come quello Usa non è certo salutare. Già in tempi non sospetti è stato registrato un calo di volontari in America, dovuto proprio al fatto che il casualty rate in questo genere di formazioni militari è inevitabilmente alto.

Cos’è il Team 6? E’ un commando dei Navy Seals. Fu responsabile il 2 maggio 2011 dell’operazione Neptune Spear, in Pakistan, dove venne ucciso Bin Laden. Il 6 agosto 2011 38 uomini trasportati su un elicottero birotore CH-47 Chinook precipitarono nella provincia di Wardak, Afghanistan. Morirono tutti, 15 di questi facevano parte del Team 6. Si comincia così a parlare di complotto: secondo i complottisti americani si sarebbe trattato di un attentato volto ad eliminare i membri del commando che partecipò all’omicidio di Bin Laden (o meglio al “finto” omicidio). Il Team 6 secondo questi signori sarebbe un po’ come il gruppo degli Avengers, formato sempre dalle stesse persone. In realtà vi sono sempre almeno 300 militari dei Seals (il numero può salire anche a 500) che possono far parte di un Team 6, composto sempre da non più di due dozzine di persone. Questo equivoco – se così vogliamo chiamarlo – era stato già chiarito tre anni fa; lo riporta anche il portale del Quartier generale di Anonymouse, facendo riferimento a diversi comunicati del Navy Times.

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Bin Laden non è morto nel 2011? Tra i teorici di questa vulgata anche Giulietto Chiesa, il quale si basa su un banale su un banale lapsus. La premier pakistana Benazir Bhutto in una intervista rilasciata nel novembre 2007 disse sul serio la frase “l’uomo che assassinò Osama Bin Laden”; si trattò di un semplice lapsus, dimostrato dal fatto che l’intervistatore non si stupisce affatto, inoltre già il giorno dopo la Bhutto tornò a parlare di Bin Laden dando per scontato che fosse ancora vivo e vegeto.

Le false foto del cadavere. Possiamo discutere quanto ci pare del fatto che il filmato dell’uccisione di Bin Laden dovrebbe essere reso pubblico, non di meno questo è visionabile privatamente da membri del congresso, magistrati e giornalisti accreditati. Intanto cominciarono presto a girare in Rete due presunte foto del cadavere. La prima era stata caricata già un anno prima in un forum, inoltre presentava chiari segni di ritocco [clicca qui per vedere l’immagine].

La seconda è un fotomontaggio molto più palese, realizzato manipolando un frame tratto dal film Black hawk down.

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I sosia di Bin Laden. Tra i sostenitori della tesi in base al quale la Cia – in combutta con Al Qaeda (Sic!) – faccesse uso di sosia di Osama Bin Laden c’è anche Massimo Mazzucco.

prima e dopo

In realtà tutto si spiega con banalissimi artefatti fotografici, dovuti alla inevitabile pixelizzazione delle immagini digitali quando vengono salvate più volte e convertite in diversi formati.

  • mvenier

    Bin Laden non è morto nel 2011
    Per evitare che qualcuno ci ricami sopra io correggerei in “Bin Laden non sarebbe morto nel 2011”.