Le pagine Facebook che sfruttano le disgrazie altrui sono il male dei social network. Il caso Lucas Jones

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Il primo luglio 2016 la pagina Facebook “Dedicato a tutti i bambini down e diversamente abili del mondo” pubblica il seguente post:

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FACCIO GIRARE QUESTA COSA😞
Preghiamo per lui
hanno scoperto oggi il suo cancro è la fase 4 nel midollo osseo. Le sue possibilita ‘ sono 20-30 %.
Preghiamo tutti insieme per questa famiglia…
Non scorrere senza digitare AMEN 🙏🏽

Questo genere di post sono il male dei social network, sempre uguali, sempre con un “fate girare” del piffero, un bambino sofferente e un “amen” finale. Spesso i bambini o le vittime per cui pregare non vengono riportati con il loro nome, ma con uno inventato. Altre volte i post riportano notizie del tipo “sta lottando”, “ce l’ha fatta”, e poi in verità le persone ritratte risultano decedute anche da diversi anni. In questo caso l’autore e gestore della pagina in questione cosa fa? Non scrive un nome, pubblica una foto e afferma che “oggi” (il primo luglio”) avrebbero scoperto che il suo cancro sarebbe alla “fase 4 nel midollo osseo”.

Le richieste di donazioni di sangue per Lucas
Le richieste di donazioni di sangue per Lucas

Il bambino nella foto si chiama Lucas Jones e gli venne diagnosticato il 29 marzo 2016 un Rabdomiosarcoma. La foto venne pubblicata nella pagina Facebook a lui dedicata il 6 aprile 2016. Ecco l’ultima foto di Lucas datata 25 giugno e condivisa nella pagina sua pagina Facebook il 27 giugno:

La foto più recente di Lucas
La foto più recente di Lucas in data 25 giugno 2016

La famiglia di Lucas, oltre alla pagina Facebook, ha avviato da tempo una raccolta fondi attraverso la piattaforma Gofundme.com dove attualmente sono stati versati 59,068 dollari su 75 mila richiesti.

La raccolta fondi per Lucas
La raccolta fondi per Lucas

Invece di scrivere “amen” per un bambino di cui non sapete il nome e di cui non vi raccontano la storia, invece di fare “mi piace” e fare “condivisioni” inutili per aiutarlo, donate qualcosa sul serio.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.