L’anti scienza del M5S e gli attivisti che ne ignorano il reale pericolo

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Qualche giorno fa mi sono imbattuto nella notizia dello scontro tra l’ex consigliere comunale grillino Vittorio Bertola e Xavier Bellanca, specialista in comunicazione digitale integrata nonché tra i responsabili della campagna elettorale di Chiara Appendino.

Lo scambio di battute tra i due mi ha incuriosito e mi sono informato un po’ su questo talentuoso giovanotto con una laurea in filosofia e un master in comunicazione e media e, con mia grande sorpresa, scopro che ha contribuito ad un evento pubblico organizzato dalla pagina di divulgazione scientifica Italia Unita per la Scienza.

Alla luce di questa scoperta vado in mindfuck e mi dico: “Com’è possibile che esista al mondo una persona che contribuisce alla corretta informazione scientifica e al tempo stesso partecipa attivamente alle attività del partito politico che per rappresenta l’avversione alla scienza suoi massimi livelli e che fa della diffusione delle bufale un mezzo di propaganda e guadagno? Devo vederci chiaro!

Così decido di lasciare un commento proprio sotto il post della discordia per rivolgergli una domanda semplice, in apparenza provocatoria ma dal senso molto preciso.

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La sua risposta non tarda e Xavier sentenzia che l’antiscienza nel M5S non è altro che una leggenda:

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Secondo Xavier, quindi, la visione di un M5S anti scientifico altro non è che una “tesi dura a morire”, infatti aggiunge, nelle linee programmatiche del movimento non sono riscontrabili tali posizioni. Anzi, mi invita a trovarne e portarne dimostrazione, altrimenti afferma, il discorso per lui si chiude lì.

A differenza di quel che può sembrare a chi mi conosce, io sono una persona piena di dubbi e così mi fermo un secondo a riflettere e a rivolgere a me stesso, in forma di domanda, le affermazioni di Xavier: sei sicuro che la tua non sia un’idea maturata sul pregiudizio? Il Movimento 5 Stelle è un partito politico avverso alla scienza o è solo una tua convinzione?

Ho tanti dubbi, come già detto, ma ho la passione del riscontro oggettivo attraverso i dati e così accetto la sfida di Xavier e faccio un tuffo nel recente passato dove trovo ad attendermi alcuni dati, vediamoli assieme.

Cominciamo con alcuni fatti relativi ai più celebri esponenti nazionali del Movimento:

Noti parlamentari pentastellati si sono espressi in questi anni a favore di tesi cospirazioniste e anti scientifiche. Uno di questi è Carlo Sibilia, che oltre ad essere un deputato della Repubblica Italiana è anche membro del famigerato direttorio nazionale, quindi un personaggio in grande stima presso Casaleggio e Grillo.

Fatto numero 1, il cospirazionismo di Sibilia

Carlo Sibilia, in compagnia di Paolo Bernini, del quale ci occuperemo tra poco, nel giugno 2013 si reca nei pressi di Londra per raggiungere il luogo della conferenza del Gruppo Bilderberg con lo scopo di fare luce su un’evento molto discusso. Durante questo viaggio intervista un personaggio che possiamo definire il padre di tutti i cospirazionisti, David Icke. Nulla di strano se pensiamo che Sibilia è cresciuto a pane, bario e scie chimiche e che in quella bellissima giornata ha potuto fare la conoscenza di uno dei suoi più grandi miti.

Il video dell’intervista voluta da Sibilia viene distribuito sul canale Youtube “Deputati a 5 Stelle”, con tanto di sigla iniziale recante il logo della Camera dei Deputati al quale è stato aggiunto l’elemento grafico delle cinque stelle. Attualmente tale video non è più disponibile sul canale ufficiale, non sappiamo se per una sorta di revisionismo storico o solo per decenza, ma lo si può ancora trovare sui canali dedicati alle tesi cospirazioniste, ad esempio al seguente link:

Nelle foto possiamo vedere immortalato l’affettuoso abbraccio tra Icke e Sibilia e i grandi sorrisi di Bernini a fine intervista.

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Quindi abbiamo due importanti esponenti grillini in viaggio in qualità di deputati, cosa che ribadiranno spesso durante la loro missione, che conducono e pubblicano l’intervista ad un cospirazionista di grande fama, noto per le sue tesi strampalate e che pubblicano il tutto su uno dei canali ufficiali del Movimento 5 Stelle, precisamente su quello dei deputati. Direi che più ufficiale di così non si poteva fare.

Eviteremo di ricordare le altre numerose esternazioni cospirazioniste di Bernini, la più famosa delle quali riprende le tesi del falso allunaggio. La lista sarebbe troppo lunga, ci basta inquadrare il suo credo e fornire a Xavier un primo elemento che inquadra il M5S come anti scientifico.

Fatto numero 2, il deputato Bernini contro la ricerca su modello animale

Parliamo ora di Bernini, mister Microchip Sottocutaneo, grande amico di Sibilia, nonché altro importante nome della galassia grillina. Nel 2014 il deputato Paolo Bernini, noto animalista contrario alla sperimentazione animale, chiede all’università di Modena il permesso di accedere allo stabulario dove vengono custoditi alcuni macachi utilizzati per la ricerca di base nel settore delle neuroscienze. Bernini si qualifica come deputato e non come privato cittadino, la visita si inquadra quindi come un atto ufficiale di un esponente del Movimento. Nonostante gli sia accordato il permesso ed egli possa accedere liberamente allo stabulario, Bernini gioca sporco, perché non è lì per sincerarsi del buon grado di mantenimento degli animali, ma per montare un caso e scatenare le associazioni animaliste. Così gira un video che poi monterà ad arte per far credere che avvengano torture che nella realtà non esistono. Il caso è talmente soggetto a mistificazione che ne se occupa anche il noto debunker Paolo Attivissimo.

Questo episodio dà il via ad una serie di eventi che culmineranno in una manifestazione contro lo stabulario di Modena. Il 17 Luglio 2016 Bernini lancia un nuovo appello per la liberazione dei macachi. I commenti che seguono all’appello sono un’istantanea di ciò che l’ignoranza scientifica e la manipolazione dell’informazione di Bernini sono in grado di creare, ovvero puro odio nei confronti dei ricercatori. L’appello di Bernini viene pubblicato sulla piattaforma Ilblogdellestelle.it e nel video compare il logo del M5S sotto il quale appare la scritta “PARLAMENTO”. Direi che anche questo possa essere considerata una posizione ufficiale.

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Bernini ha la reponsabilità di queste parole di odio. Nella speranza che restino solo parole.

Fatto numero 3, Paola Taverna, come se Bernini non fosse già troppo

Abbiamo poi l’esempio di Paola Taverna, altra convinta avversaria della sperimentazione animale, secondo la quale chi lavora nella ricerca con il modello animale è un “vivisettore per hobby“, secondo la Taverna infatti una persona che spende anni in studi di altissimo profilo lo fa con il solo scopo di trovarsi all’interno di uno stabulario, a tu per tu con indifesi animaletti da torturare per il solo gusto di farlo.

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Le parole di Paola Taverna riportate nello screenshot si riferiscono alla sua esultanza successiva alla votazione favorevole di una sua mozione contro l’uso della sperimentazione animale. Con tale mozione la Taverna tentò di dare un indirizzo alle politiche di governo affinché ci si muovesse nella direzione della totale eliminazione della sperimentazione animale nella ricerca. Per comprendere quale livello di ascientificità contenga tale auspicio vi rimando all’articolo di Protest Italia che spiega tutte le falle del Taverna-pensiero.

La silenziosa guerra di cavilli che mette a rischio la ricerca italiana

La mozione venne accolta parzialmente, venne infatti eliminata la parte che auspicava l’abbandono della sperimentazione animale in quanto, allo stato attuale, impraticabile.

Di casi simili se ne potrebbero citare moltissimi, per un esame più approfondito vi rimando all’articolo di Wired che ha stilato un elenco delle dichiarazioni anti scientifiche di diversi esponenti del M5S.

Qualcuno però potrà obiettare che fino a questo momento si tratta di iniziative di alcuni parlamentari e che, così come avviene in altri partiti politici, anche nel Movimento ci sono persone dalle idee strane e prive di fondamento scientifico. Vero, infatti interrogazioni parlamentari su vaccini e scie chimiche sono state avanzate da esponenti di quasi tutti gli schieramenti politici e Xavier, giustamente, mi invita a cercare nelle linee programmatiche del M5S per dimostrare l’esistenza di quella tendenza al pensiero anti scientifico che io contesto.

A questo punto è necessario fare una precisazione: ci mancherebbe altro che nel programma nazionale si inneggiasse a Vannoni o si denunciassero i fantomatici piani dell’NWO attuati attraverso HAARP e scie chimiche, sarebbe troppo anche per il M5S. Quindi per risolvere il dubbio una volta per tutte non possiamo fare altro che rivolgere la nostra indagine a quelli che sono considerati gli organi ufficiali del partito pentastellato.

Secondo il Non-Statuto del M5S, l’organo ufficiale dello stesso è il blog di Beppe Grillo. Ed è quindi lì che se esiste, dobbiamo ricercare le convinzioni anti scientifiche che, se presenti, diventano in automatico anche linee di indirizzo politico. Andiamo quindi a controllare.

*In seguito alla presa di posizione del blog di Grillo, il deputato Andrea Cecconi dichiarò in aula che “il Movimento ritiene che il Metodo Stamina sia efficace”. Proviamo solo ad immaginare cosa sarebbe successo se al governo ci fossero stati i grillini.

**Con il tempo la posizione del M5S sui vaccini si è leggermente ammorbidita, anche se con un certo cerchiobottismo ora ripetono il mantra “vaccinare meno, vaccinare meglio”, uno slogan dato in pasto a chi di questa materia non sa nulla e necessita di quel po’ di sospetto che non guasta mai.

Di casi così il sacro blog ne è pieno e trattandosi dell’organo ufficiale del Movimento possiamo finalmente dare una risposta esaustiva alla sfida lanciata da Xavier Bellanca. Caro Xavier, sì, posso affermare con assoluta certezza che il Movimento rappresenta in questo momento il caso più lampante di realtà anti scientifica. Mi sono messo di buona volontà e ho condotto questa ricerca, le cui evidenze sono sotto gli occhi di tutti per ottenere la risposta alla domanda che ti ho rivolto fin dall’inizio: come fa una persona che ha una visione della scienza che potremmo definire consapevole a stare a posto con la propria coscienza sapendo di aver contribuito anche nella mia città, Torino, al successo del partito politico che più di qualunque altro avversa la scienza?

Attendo una tua risposta.

PS. Nel nostro scambio su Facebook ti consigliavo di informarti su di me non per una mia forma di “sicumera” come tu hai affermato, ma perché avresti scoperto che fino al 2007/2008 sono stato un attivista nel meetup torinese, anzi, uno dei più attivi e produttivi. Ho organizzato io gli spettacoli del primo VDay in piazza Castello e se sono uscito da quella realtà è stato proprio per lo spirito “magico” e anti scientifico che già allora prendeva forma e si radicava.

  • mvenier

    Facci sapere le eventuali reazioni di Bellanca,

  • “eh ma sono ragazzi straordinari”

  • Angeliña

    Non solo dichiarazioni informali, esiste anche una farneticante risoluzione della Camera sui vaccini, ahimè:
    http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=7%2F00864&ramo=CAMERA&leg=17
    Bisognerebbe dirlo a Xavier Bellanca.

    • Signor Carunchio

      Risoluzione che è stata ed è indicata dagli anti-vaxx come una delle prove del complottone di Big pharma e dei danni occultati provocati dai vaccini. Ricordo le discussioni su Butac con soggetti che quasi sempre finivano col propugnare l’avvento del New Deal grillino…

      • Angeliña

        Nei momenti di sconforto penso che può solo peggiorare.

  • capracampa

    Il principio molto comodo secondo cui tutto quello che può essere contestabile del M5S è una presa di posizione individuale è nella natura stessa del movimento. Garantisce il mantenimento di quello che non saprei definire altro che bispensiero orwelliano: la pensiamo così oggi, e se domani la pensiamo esattamente all’opposto vuol dire che non l’abbiamo mai pensata diversamente (guerra con l’Eurasia? Ma quando mai! Siamo sempre stati in guerra con l’Estasia!).
    Di fatto, la negazione della scienza è corteggiata ma mai ufficialmente dichiarata: se lo fosse, costringerebbe il partito a scegliere una parte, e questo non se lo possono permettere. Di certo fa gioco che l’argomento scienza sia di quelli su cui si può costruire una narrazione di opposizione, quella sì molto tipica del movimento: le lobby e le multinazionali cattive, i capitalisti di big pharma alla ricerca del profitto, l’inquinamento e l’avvelenamento della popolazione per scopi ignoti, ma sicuramente inaccettabili.
    Un fattore decisamente indicativo (se fosse confermato da una statistica seria) è che la maggioranza di chi guarda alla scienza con sospetto o odio vota per il movimento. Nella mia aneddotica personale, semplicemente tutti i vari bio-omeo-antivax-antiogm che conosco votano per loro. Tutti.
    Ci starebbe pure sospettare che il signor Bellanca, laureato in filosofia e masterizzato in comunicazione e media, di scienza possa non capirne un cacchio, e magari di IUxS si è limitato a curare il piazzamento sui social o vassapere. Ma questa è in effetti una considerazione non basata sui fatti.

    • Pugacioff

      Sono pentacretini, non si può pretendere che abbiano un cervello funzionante

  • Coco Castagna

    “Scienza” e “Coscienza” vogliono la ‘i’.

  • Alessandro Sbarufatti

    Ci sono in parlamento vari movimenti religiosi e in particolare cattolici.

    Addirittura Razzi si dichiara contrario alle unioni civili perché la BIBBIA LE VIETA E CHI LE APPROVA ANDRA’ ALL’INFERNO.

    Sicuri che il M5S sia il massimo dell’antiscienza?

    E che dire di Scillipoti?