La pubblicità “Saldi mai visti” con Andrea Bocelli del negozio Tcb Bassano

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Il 5 luglio 2016 Blitzquotidiano pubblica un articolo dal titolo “Andrea Bocelli nella FOTO della pubblicità “Saldi mai visti”“. Trovo facilmente riscontro dalla pagina Facebook del negozio Tcb Bassano nella foto pubblicata il 2 luglio 2016:

Il post Facebook di Tcb Bassano
Il post Facebook di Tcb Bassano

Il primo commento visibile nel post è quello della nostra amica Elena Brescacin che proprio ieri mi scrisse in privato per segnalarmi il suo intervento. Lo riporto di seguito:

Salve, ho appreso del banner “saldi mai visti” con la foto di Bocelli, dal Corriere del veneto. Io sono una persona con disabilità visiva, cieca dalla nascita. E quello che mi sdegna, mi disgusta, non è il banner che avete messo, bensì tutta la rabbia e frustrazione che vedo (appunto!) dai commenti. Mi sono fatta descrivere il banner da una persona vedente, e non c’è niente di scandaloso, c’è solo la foto del cantante Bocelli e la scritta “saldi mai visti”. Niente di così “scioccante”, anzi, io come persona con disabilità, quando sento qualcuno che scherza sulla mia condizione, sono ben felice, perché significa che, quella persona, la mia condizione non la sta vivendo come un disagio, un peso, ma ci scherza in modo estremamente naturale, come scherzerebbe sui capelli arruffati di una persona dicendo che “ha le scimmie in testa”, mi chiedo perché molti vedenti non sono in grado di viverla con un po’ più di serenità. Che l’idea della mancanza della vista vi terrorizzi, posso anche comprenderlo, dato che sulla vista basate tutto il vostro vivere. Ma i problemi di noi disabili sui quali bisogna indignarsi, sono ben altri: assenza di percorsi tattili a terra che indicano dove sono gli attraversamenti delle strade, assenza di semafori acustici, parcheggi per disabili occupati da macchine non autorizzate, persone che quando vedono un cieco insieme a una persona vedente, anziché rivolgersi al cieco, si rivolgono al vedente come se uno che non vede, non fosse capace di intendere e di volere. Ecco, voi, prendendovela col sig. Villari per un banner, mi state trattando proprio così. Da persona incapace di intendere e di volere… Beh, io non ho bisogno di giustizieri da tastiera che si mettano a difendere “i poveri ciechi” dal banner cattivo cattivo. Mi fa specie il sindaco, “segnalerò il banner alla polizia”, pensi a mettere tutti i semafori acustici e i segnali tattiloplantari a terra, signor sindaco, a far multare tutti quelli che parcheggiano nei posti riservati ai disabili senza pass, pensi a quanti di noi subiscono discriminazione perché accompagnati da cani guida, invece di pensare ai banner… Se voi vi sentite a disagio di fronte alla cecità, il problema è vostro. Non prendetevela con un signore che non aveva alcuna intenzione di offendere ANZI. Alessandro Villari se mi leggi sarei ben felice di venirti a stringere la mano. [update] grazie Alessandro per avermi risposto e sono felice di essere tra le persone che hanno preso l’ironia per quello che era. Tutto questo fango che ti hanno lanciato addosso non te lo meriti. E’ che la gente è invidiosa,vive male, e non si rende conto che, chi i problemi li vive davvero, invece è in grado al 100% di sorridere. Anche in mezzo alle difficoltà.
Tra parentesi, noi ciechi siamo perfettamente capaci di interagire con i social, grazie ai computer, come li usate voi. Esistono dei programmi chiamati screen reader che ci permettono di interagire con le macchine, tramite sintetizzatore che legge ad alta voce, o dispositivo Braille. Per cui piantatela di fare i giustizieri da tastiera pensando che noi ciechi non abbiamo voce.

In un commento successivo Elena scrive ancora:

Noi ciechi siamo abituati a ironia molto molto più potente di quella del signor Alessandro. Un esempio? https://www.youtube.com/watch?v=iMpvLuRknM4 – anzi, se io fossi il titolare del negozio e mi fosse arrivato così tanto fango come quello che gli avete buttato addosso per questo banner, io avrei messo in filodiffusione in negozio questo brano qui “perché aleandro baldi sì e io no”, a tutto volume in loop (ripetuto all’infinito) fino a sfinimento. Invece di fare i falsi moralisti, cercate di informarvi su ciò di cui noi persone con disabilità visiva -e non solo- abbiamo bisogno davvero. Sindaco compreso.

In merito al cartellone, sul sito Corriere del Veneto troviamo le dichiarazioni del proprietario del locale:

BASSANO La foto in primo piano del cantante Andrea Bocelli abbinata ai «saldi mai visti». Sta suscitando un vespaio di polemiche il banner apparso sulla vetrina del negozio di abbigliamento TcB di Bassano del Grappa per l’avvio degli sconti. L’intuizione è del titolare Alessandro Di Villari, che non è nuovo a simili provocazioni. «Abbiamo giocato sul doppio senso – si difende – nessuna volontà di offendere Bocelli che è dotato del senso dell’ironia». Non la pensano così le numerose persone che hanno contestato l’abbinamento sfogandosi sui social. C’è chi lo definisce «di bassissima ironia», di «pessimo gusto», «vergognoso». A loro si associa anche il sindaco di Bassano Riccardo Poletto. «E’ del tutto fuori luogo – osserva – Quel banner lo segnalerò alla Polizia locale, se non è già intervenuta».
«Non ho intenzione di toglierlo -ribadisce Di Villari – alle critiche sono abituato». Nel 2012, quando aprì l’attività usò slogan forti del tipo “Wear for motherf…” in inglese, ma il senso era chiaro. La stessa espressione la propose in versione natalizia abbinandola all’immagine di Mario Monti all’epoca presidente del Consiglio dei ministri. Ma questo gli costò una denuncia e un processo per vilipendio. Tra chi lo boccia anche il primo cittadino di Bassano Riccardo Poletto. «E’ del tutto fuori luogo, da persona prima che da sindaco, non lo accetto – osserva – Quel banner lo segnalerò alla Polizia locale, se non è già intervenuta. Ma credo che qualche agente si sarà già munito di codice per capire come muoversi».

Vi lascio al video condiviso da Elena nel suo ultimo commento.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • PAZ

    Scusate, ma sono ragionevolmente sicuro che non puoi mettere il volto di un personaggio pubblico per farti pubblicità senza il suo permesso… magari lo segnalerei nell’articolo…

    Qui a discutere sul buon gusto ma il proprietario minimo sta facendo un illecito con sanzioni anche rilevanti… sarebbe stato carino se lo aveste accennato…

    Vedi ad esempio: “Sfruttamento illecito dell’immagine: stop del Garante”
    http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1679779

  • Alex Perotti

    Che poi tutti questi indignati sghignazzano da anni sui meme su Bocelli…