In Italia minor omofobia rispetto a Francia, Spagna, USA e Inghilterra. Quindi?

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Esistono persone più “omofobe” degli italiani, gente! E quindi siamo a posto, se ci sono altri più intolleranti di noi allora noi siamo brave persone! Non fa una piega. Eppure a me mia madre ha insegnato che non bisogna guardare a ciò che fanno gli altri, bisogna comportarsi bene anche se gli altri si comportano male.

Ebbene, l’Unione Cristiani Cattolici Razionali (WHAT? Starete pensando. Sì anche a noi suona ossimorico) la pensa diversamente. Quindi prende un’indagine effettuata dalla International Lesbian and Gay Association, che consta secondo loro di tre domande piuttosto generiche (tipo “Credi che essere LGBTI dovrebbe essere considerato un crimine?”) e conclude che è tutto a posto, tornate a casa, non c’è niente da vedere.

ERRORE ENORME E VERGOGNOSO “CHERRY PICKING” (scegliere i dati che confermano la nostra tesi, ignorando tutti gli altri):

There were 31 survey questions, 26 of which were substantively probing attitudes to LGBTI people and issues, five related to respondent profile. We touch on eight of them here, and only three in any detail.

Lo studio, a questo link, consta infatti di 31 quesiti, di cui i tre presi in esame dall’articolo in oggetto sono esclusivamente I TRE CHE VENGONO ANALIZZATI NEL DOCUMENTO.

In depth – three questions The following pages lay out some countrylevel data on three of the survey questions: 1. Being LGBT or I should be a crime 2. Same-sex desire is a western world phenomenon 3. How would you feel if your neighbour is gay or lesbian?

Scopriamo quindi che, in tutta Europa, il 39% delle persone non troverebbe accettabile un ragazzo che si vesta da ragazza. Lo trovate piacevole? Lo trovate in linea con una popolazione che si ritiene accogliente e/o tollerante?

Ma il meglio deve ancora arrivare, perché il 31% degli europei si sentirebbe fortemente irritato (very upset) nel venire a conoscenza del fatto che uno dei/delle figli/figlie sia omosessuale.  Per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso, oltretutto, in Europa il 37% delle persone è contrario. Ok, non la maggioranza. Ma non è questo il punto.

L’articolo dell’ UCCR ritiene di poter sorvolare su quella percentuale, poiché non maggioritaria. Ma solo due giorni fa avviene un fatto come il seguente, un ragazzino di 16 anni picchiato PER IL SOLO MOTIVO di essere omosessuale. Capite, cari UCCR? Per il solo motivo di essere omosessuale. Ed è questa l’emergenza omofobia. Non ci interessa nulla se, come dice l’articolo:

sostanzialmente in tutti gli ambiti, l’Italia – dei dodici Paesi europei considerati – figura costantemente fra quelli i cui cittadini manifestano maggiore apertura mentale

E non è da sottovalutare, ancora cito, che la

punibilità dell’essere LGBTI – che dovrebbe accomunare i più «omofobi» fra gli «omofobi» – vede solo l’11% degli Italiani favorevoli, contro il 13% degli spagnoli, il 15% degli olandesi, il 17% dei francesi e il22% degli inglesi.

Innanzitutto perché non ci importa degli altri paesi, ma soprattutto perché un Cristiano (dalla sigla) dovrebbe accettare ognuno come fratello, un Cattolico dovrebbe professare inclusione e perdono, un Razionale dovrebbe capire cosa viene incluso nella sfera degli AFFARACCI propri e cosa no. Ad esempio chi si vuole sposare con chi. Che più di una persona su dieci, in uno stato come l’Italia, che si ritiene culturalmente avanzato, “faro di civiltà”, che vuole insegnare all’Islam come trattare le donne eccetera, ritenga l’omosessualità un crimine punibile è OSCENO.

La loro conclusione, cioè che ” l’Italia non ha bisogno, dati LGBTI alla mano, di leggi contro l’omofobia. Proprio nessuno”. Quindi in definitiva se gli omofobi non sono la maggioranza allora non c’è alcun problema. Ma nemmeno i ladri sono la maggioranza, nemmeno gli stupratori. E quindi non avremmo bisogno di leggi per questi reati?

Da un altro articolo, inoltre, il seguente pensiero:

La nostra posizione è diversa: in linea con il Catechismo cattolico, sosteniamo che le relazioni omosessuali (non l’omosessualità) costituiscano un disordine affettivo e un peccato contro la dignità dell’uomo, e questo non deve autorizzare alcuna offesa o discriminazione alle persone che vivono questa inclinazione che, anzi, vanno guardate con attenzione e fratellanza.

Non trovate alquanto paradossale dire che le offese e le discriminazioni non sono autorizzate, però le relazioni omosessuali sono disordini affettivi e peccati contro la dignità dell’uomo? Sembrerebbero offese, non lo sono? “Non ti discrimino, epperò sbagli ad amare una persona del tuo sesso”. Piuttosto ipocrita.

Tra l’altro il solito errore:

Tale termine viene usato per indicare un presunto odio per le persone gay eppure, al massimo, dovrebbe significare “paura” dell’uguale (dal greco fòbos, mentre odio è misos).

Che è un tipico errore di semplificazione eccessiva. Una banalizzazione che serve a spiegare le cose dal nostro punto di vista, per manipolare chi ci legge. Invece, come dice l’Istituto di Psicologia e Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva

Il termine omofobia (che deriva dal greco όμός = stesso e φόβος = timore, paura) significa letteralmente “paura nei confronti di persone dello stesso sesso” e più precisamente si usa per indicare l’intolleranza e i sentimenti negativi che le persone hanno nei confronti degli uomini e delle donne omosessuali. Essa può manifestarsi in modi molto diversi tra loro, dalla battuta su un una persona gay che passa per la strada, alle offese verbali, fino a vere e proprie minacce o aggressioni fisiche. In seguito all’omofobia, ad esempio, alcuni eterosessuali, raccontano di sentirsi a disagio in presenza delle persone gay o lesbiche, altri si mettono a ridere quando le incontrano per strada. Altri ancora dicono di essere disgustati dai loro comportamenti, arrabbiati o indignati.

Avrei potuto utilizzare un qualunque dizionario, invece non è un caso che io abbia usato questo riferimento. Infatti l’omofobia viene studiata come disturbo. Non l’omosessualità, che è ormai da anni decretata come una delle tante accezioni della sessualità umana, bensì l’omofobia.
Inoltre le leggi anti omofobia (se proprio uno non se la vuole curare) sono sancite dal Parlamento Europeo, e vanno recepite dagli stati membri. Che l’emergenza ci sia o meno.

« Il Parlamento europeo […] ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni; »
(Risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007 sull’omofobia in Europa, art 8)

« Il Parlamento europeo […] condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli »
(Risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007 sull’omofobia in Europa, art 10)

Allora diciamo le cose come stanno: completare la legge anti discriminazione (legge Mancino) con la dicitura anti omofobia (ddl Scalfarotto) darebbe fastidio a persone come loro. Sempre da un loro articolo infatti notiamo i paragoni assurdi e offensivi che portano come argomentazione i loro leader:

Durante l’incontro l’avvocato Amato ha affermato: «se si lasciasse decidere al parlamento cosa è un matrimonio e si utilizzasse il solo criterio del sentimento, allora si potrebbe arrivare al paradosso di definire matrimonio come l’unione di cinque donne, di tre donne e tre uomini, o addirittura di un uomo e un cane, considerando l’aspetto affettivo che alcuni nutrono per gli animali domestici».

Sorvolando sul fatto che chi non comprende il concetto di “consenso”, e quindi ritenga il rapporto tra due o più esseri umani alla stessa stregua del rapporto di un umano con un cane, sarebbe da curare perché la mancanza di concetto di consenso è ciò che porta allo stupro. Questa persona confonde l’affetto con l’affetto RECIPROCO, i rapporti d’amore tra esseri umani sono RECIPROCI, cosa che non può mai essere con un animale, il quale ad esempio non può sottoscrivere un contratto di matrimonio, incapace di comprendere cosa sia.

In conclusione: esiste un’emergenza omofobia? Dipende.
Se riteniamo sia importante che ogni essere umano possa svolgere la sua vita liberamente, senza intrusioni altrui, sì.
Se riteniamo sia un nostro interesse impicciarci di chi ama chi, di chi faccia sesso con chi, di come si vesta una persona e quanto sia virile o femminile… allora no.

FONTI:

http://ilga.org/downloads/07_THE_ILGA_RIWI_2016_GLOBAL_ATTITUDES_SURVEY_ON_LGBTI_PEOPLE.pdf

http://www.uccronline.it/2016/06/22/in-italia-minor-omofobia-rispetto-a-francia-spagna-usa-e-inghilterra/

http://www.ipsico.it/sintomi-cura/omofobia/

https://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_e_leggi_antidiscriminatorie

paolak

Sono un'artista studiosa di Gender studies. Credo che sia possibile aprire le menti tramite l'arte, e necessario educare le persone al pluralismo, per annullare discriminazioni e differenze di trattamento.
  • divodivo

    Troppo facile… sbugiardare l’uccr è come sparare su una tartaruga morta…

  • Gianluca Jesus Judas

    ma chi ha fatto sto articolo? omofobia minor in italia che negli stati uniti e spagna? vi drogate?