DISINFORMAZIONE La petizione contro Hermann Nitsch e il presunto massacro di animali a Palermo

disinformazione-massacro-animali-palermo-sotp

Francesca ci scrive oggi in pagina il seguente commento:

richiesta-francesca

non riesco a contattarvi….vi ho inviato segnalazione anche ieri per petizione su una mostra di quel’artista demente che dovrebbe oggi esporre a Palermo (lo aveva fatto anche lo scorso anno con stessa data) ….non son tanto pratica pc….io ho condiviso il link della petizione ieri…è sulla mia pg…è una pg tutta pubblica

Riceviamo ogni giorno numerose richieste da diversi fronti, e leggendo il commento di Francesca ho cercato di capire di cosa si trattava affinché potessi darle risposta. Cercando tra le segnalazioni in pagina, messaggi privati e la casella di posta elettronica del sito trovo finalmente l’email di Francesca.

Veniamo al dunque. Ecco la petizione condivisa da Francesca nel suo profilo:

petizione
Francesca: “QUESTO VA AL MANICOMIO CRIMINALE…..non in piazza o al museo…..SIETE IMPAZZITI TUTTI ????…..fuori dal pianeta questo demente !”

Veniamo al testo della petizione pubblicata su Change.org:

petizione-palermo

Il 10 Luglio 2016 avrà luogo a Palermo una orribile manifestazione diretta dall’ artista Hermann Nitsch nella quale verranno brutalmente uccisi animali di varie specie.
E’ inammissibile che possano avere luogo spettacoli come questo in un paese civile ed evoluto. Non permettiamo a questo macellaio di fare soldi con la morte di animali scannati e mutilati.
Cacciamolo dall’ Italia!

La petizione riporta un articolo di Tiscali News:

Riporto un articolo di Tiscali News:
“La petizione contro Hermann Nitsch, l’artista che mutila e crocifigge gli animali

di Oscar Grazioli

Lungi da me immischiarmi in una querelle che storicamente ha visto scorrere fiumi di sangue tra filosofi, pensatori, artisti d’ogni tipo. Cosa deve possedere un dipinto, una scultura, una fotografia, una poesia per potere essere classificata come forma d’arte e non semplicemente bella? Da secoli questo interrogativo rimane ancora tale e una risposta soddisfacente non è ai stata data da alcuno di cui abbia letto il pensiero, neanche da Vittorio Sgarbi che ha un risposta secca e tranchant per tutto lo scibile umano.

Il signor Carlo Piras, autore della petizione e di altre ancora (come quella dove vuole “Eliminare le competizioni della Formula 1 e Rally” o quella dove vuole “Abbassare il prezzo dell’ alcool etilico denaturato“), sbaglia a darvi queste informazioni e vi spiego il perché: l’articolo di Tiscali News è del 2015 e la mostra era nel 2015, non nel 2016.

 

Ecco, infatti, l’articolo del 7 luglio 2015 pubblicato da PalermoToday dove vengono riportate le informazioni su ciò che sarebbe stato esposto e le spiegazioni dello stesso Nitch sulle sue opere con un messaggio agli “animalisti”:

C’è chi lo ha accusato di “macellazione clandestina, istigazione a delinquere, uccisione senza necessità e lesione della sensibilità del pubblico”, diffidando il Comune per la scelta di accogliere la sua arte in città. Chi ha lanciato una petizione che ha raggiunto circa 69 mila firmatari per fermare la mostra. Chi si dice pronto a occupare i Cantieri Culturali e a scontrarsi con la polizia. L’esposizione dell’artista austriaco intitolata “Hermann Nitsch – das Orgien Mysterien Theater” però si farà e prenderà “vita” all’interno dello spazio Zac, alla Zisa, dal 10 luglio al 20 settembre, dalle 9.30 alle 18.30.

Il padre dell’Azionismo viennese, ideatore del Teatro delle Orge e del Mistero, è pronto dunque ad abbracciare Palermo, nonostante le querelle delle ultime settimane. Quaranta tele di grandi dimensioni e un’opera alta circa dieci metri posta a terra. Una raccolta di lavori realizzati dal 1995 a oggi che si pongono come obiettivo quello di approfondire il rapporto tra gesto e pittura, oggetto e memoria. La mostra ingloberà inoltre duecento fotografie relative alle performance di Nitsch dal 1964 al 2013. A spiegarlo oggi in conferenza stampa a villa Niscemi lo stesso artista, insieme al sindaco Orlando e all’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano. Sponsor del progetto sarà Elenk’art, ad organizzarla Ruber.contemporanea, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti e per volere dell’assessorato alla Cultura.

Pittura, fotografie e anche video di animali crocifissi e corpi mutilati per dare un’immagine a 360 gradi delle azioni più importanti del maestro negli ultimi decenni. Nitsch però non si mostra spaventato dall’accoglienza che gli potrebbero destinare i palermitani e da chi ha minacciato di occupare gli spazi di Zac. “Nel mio lavoro – spiega – ho avuto sempre a che fare con le difficoltà, ci sono abituato. Spero che la gente che viene a vedere la mostra se comprende le opere, dopo averla visitata, possa vivere più intensamente la propria vita”. Lo stesso Nitch aveva scritto una lunga lettera rivolta agli animalisti per spiegare la sua posizione contro “gli attacchi fazioni” e per invitarli a riconoscerlo “come uno di loro”, nella speranza che “mi accolgano nel loro circolo”. Nitsch spiegava infatti che la carne utilizzata durante le sue performance viene acquistata nei macelli e dopo le sue azioni artistiche viene utilizzata per cibarsene. “Combattiamo insieme – concludeva la lettera – contro il dolore degli animali, per un mondo migliore e più giusto”.

I corpi usati sono di animali già morti:

Hermann Nitsch si difende, affermando che nelle sue performance sono utilizzate solo carcasse di animali già morti.

Nessun massacro di animali, la petizione è inutile e crea reazioni spiacevoli oltre che dannose. Non è la prima volta che “artisti” di questo tipo vengono contestati. Lo si può fare, è lecito, ma prima di accusare qualcuno bisognerebbe informarsi su cosa fa, studiare le sue opere e le sue motivazioni che possono essere condivisibili o meno.

Da notare da quando ho visionato la petizione per la prima volta nella giornata di oggi le firme erano 1,877, mentre a distanza di circa due ore le firme sono diventate 2.293.

Le firme della petizione, due ore dopo la prima visita per la verifica
Le firme della petizione, due ore dopo la prima visita per la verifica

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.