DISINFORMAZIONE Da domani divieto di fumare in auto, ritiro patente e multa fino a 4000 mila euro

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Ma stiamo scherzando? Una multa da 4000 mila euro? Cioè una multa da quanto? Si, avete capito bene! È il titolo puramente clickbait dell’articolo del sito Newsitalys.com pubblicato il 14 maggio 2016 (superando le 100 mila condivisioni Facebook).

Il titolo assurdo
Il titolo assurdo

Ecco il testo dell’articolo (errori inclusi) dove vengono riportate altre cifre:

Un nutrito gruppo di senatori di Forza Italia guidati da AntonioRazzi e Domenico Scilipoti ha presentato il disegno di legge che modificherà il codice della strada.

Se la legge passerà, verrà introdotto l’articolo 173-bis: “È vietato al conducente fumare durante la marcia”. Molto dure le sanzioni: multa da 161 a 646 euro e ritiro della patente se si viene beccati una seconda volta al volante con la sigaretta accesa nel corso di due anni.

La proposta di legge si basa sulla profonda convinzione di molti espertisecono cui vietare di fumare in macchina ridurrebbe il numero di incidenti stradali, così come già accade in Inghilterra e Svezia.

Chi fuma al volante, scrive Libero, non solo è distratto come quando parla al telefonino, ma mette a rischio anche l’ambiente:

I senatori sono previdenti e immaginano anche i casi più goffi: “Lo stesso gesto di eliminare dall’abitacolo di un veicolo in corsa la sigaretta provoca, a contatto con il vento, la dispersione all’interno dei veicolo di ceneri accese che possono causare incendi all’interno del veicolo stesso”.

Da domani? L’articolo parla di un disegno di legge, quindi non di una legge vera e propria, inoltre c’è un problema: si tratta di un copia incolla dell’articolo del 7 luglio 2015 di Today.it.

Il disegno di legge esiste (Atto Senato n. 1902) ed ecco il suo contenuto:

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.
1. Dopo l’articolo 173 del nuovo codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è inserito il seguente:
«Art. 173-bis. — (Divieto di fumare durante la guida). — 1. È vietato al conducente fumare durante la marcia.
2. Chiunque viola la disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa di cui all’articolo 173, comma 3».

In cosa consiste la sanzione amministrativa di cui all’articolo 173, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285?

3. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 81 a euro 326.

Qualcosa non quadra. La somma prevista, citata da Today.it, viene ripresa dal Blog di Razzi:

Fumare mentre si guida determina una situazione equiparabile a quanto accade in caso di uso di apparecchi radiotelefonici mentre si è al volante, punibile, in base all’articolo 173 del citato decreto legislativo 285/1992, con il pagamento di una somma da euro 161 ad euro 646.

Un ultima cosa da visionare è l’iter del disegno di legge: in data 3 luglio 2016 c’è stata soltanto l’assegnazione alla 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni), nessun’altra attività è stata registrata in seguito all’otto luglio 2015.

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Disegno di legge assegnato, ma “non ancora iniziato l’esame”

Per quanto riguarda il divieto di fumo bisogna invece tenere conto di un’introduzione avvenuta a inizio 2016, come riporta Altalex l’otto febbraio:

Pubblichiamo il testo della circolare n. 300/A/1001/16/101/3/3/9 dell’11 febbraio 2016, con la quale il Ministero dell’Interno illustra alcune novità introdotte in tema di circolazione stradale dal decreto legislativo n. 6/2016 e dalla Legge di Stabilità 2016.
Si tratta, in particolare, del divieto di fumo in auto e di ulteriori casi di infrazioni stradali accertabili mediante dispositivi di controllo da remoto; fra queste la mancanza di copertura assicurativa e l’omessa revisione dei veicoli.

Divieto di fumo in auto

Il d.lgs. n. 6/2016 ha esteso il divieto di fumo al conducente e ai passeggeri a bordo di autoveicoli (in sosta o in movimento), in presenza di minori di anni 18 e di donne in stato di gravidanza.

Il divieto riguarda solo gli autoveicoli di cui all’art. 54 del Codice della Strada, con esclusione quindi di ciclomotori e motoveicoli anche se dotati di carrozzeria chiusa.

In caso di violazione si applica la sanzione da 27,50 a 275,00 euro, raddoppiata quando la violazione avvenga in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o davanti a bambini fino a 12 anni di età.

La procedura applicabile è quella prevista dalla Legge n. 689/1981, come ridefinita in base all’accordo in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni del 16 dicembre 2014 (v. allegato alla circolare).

Ancora convinti dei 4000 mila euro?

 

 

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.