BUFALA Benito Mussolini impose uguali diritti per umani e cani

bufala-mussolini-cani

È diventata virale un’immagine che ritrae Benito Mussolini assieme ad una bambina ed un cane:

benito-mussolini

Tutti lo sanno ma nessuno lo dice

Nel 1929 Benito Musolini impose uguali diritti per umani e cani, in quanto migliori camerati dell’uomo, e ad ogni giovane venne affidato un cane per apprendere i valori di fratellanza, compassione e coesione.

Si, avete letto bene: Musolini con una sola “s”.

Se fosse vera questa storia sappiate che in quel caso ogni famiglia avrebbe dovuto pagare una tassa (“SCANDALO!!1!!!1!”). Pensate che nel 2011 Attivissimo tratto una catena di Sant’Antonio proprio sul tema “tasse” e “animali”:

“CI MANCAVA SOLO QUESTA: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce BENI DI LUSSO, non beni affettivi. La ringraziamo, professor Monti, perche in questo modo, lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni, e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non puo permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile. COPIA E INCOLLA”

Nell’archivio storico della Camera dei Deputati ritroviamo il riferimento al D. L. 12 settembre 1918 n. 1393 sulla “tassa sui cani”:

1012. 1012. Ministro delle finanze, Meda, presidente del Consiglio dei ministri, ministro dell’interno, Orlando.
“Conversione in legge del D. L. 12 settembre 1918 n. 1393 riguardante il riordinamento della tassa sui cani
29.09.1918 – 02.03.1919
volume 960
344-354 cc. (11 cc.)

Descrizione del contenuto
decreto di presentazione; corrispondenza per trasmissione documenti; con documentazione relativa al ddl n. 1080: relazione e testo dei proponenti con allegato testo del decreto luogotenenziale.

Con il regio decreto 14/09/1931, n. 1175 venne introdotta nei comuni:

Art. 10

Comuni: tributi, contributi e compartecipazioni

1. I Comuni possono, nei limiti ed in conformità delle leggi vigenti:

1) istituire le imposte di consumo sui generi indicati nell’art. 20 del presente testo unico;

2) istituire l’imposta sul valore locativo delle abitazioni e loro dipendenze, l’imposta di famiglia (quando la popolazione del Comune non supera i 30.000 abitanti), quella sul bestiame, le imposte sulle vetture pubbliche e private e sui domestici, sui pianoforti e sui bigliardi, l’imposta sulle industrie, i commerci, le arti e le professioni, l’imposta di patente e l’imposta di soggiorno, oltre quelle obbligatorie di licenza e sulle macchine per caffè tipo espresso, sugli animali caprini e sui cani;

In cosa consisteva la tassa? Ecco il “tariffario” annuale:

  • Lire 150 per i cani di lusso o di affezione;
  • Lire 50 per i cani da caccia e da guardia;
  • Lire 15 per i cani adibiti alla custodia di edifici e di greggi o tenuti a scopo di commercio.

C’erano comunque delle eccezioni:

  • i cani adibiti esclusivamente alla guida dei ciechi;
  • i cani appartenuti a persone residenti nel comune per non più di due mesi;
  • i cani lattanti per il periodo dell’allattamento, mai superiore a due mesi;
  • i cani adibiti ai servizi dell’Esercito e a quelli di pubblica sicurezza.

Comprenderete quindi che se vi fosse stata un’iniziativa del genere come quella riportata nell’immagine bufalara all’epoca ogni famiglia che possedeva un cane poi utilizzato per le modalità descritte si poteva ritrovare a dover pagare una tassa dalle 15 ai 150 lire annue.

Sempre nell’archivio storico della Camera dei Deputati troviamo anche una proposta di aumento della tassa per i cani di lusso:

1663. 1663. Ministro delle finanze, Thaon di Revel, duce del Fascismo, capo del Governo, primo ministro segretario di Stato, ministro dell’interno, Mussolini.
“Aumento della tariffa dell’imposta sui cani di lusso di cui all’articolo 132 del testo unico per la finanza locale 14 settembre 1931-IX, n. 1175”
02.12.1941 – 19.12.1941
volume 1409
199-207 cc. (9 cc.)

Descrizione del contenuto
decreto di presentazione; relazione e testo dei proponenti; testo della Commissione generale del bilancio. Approvato dalla Commissione nella riunione del 19 dicembre 1941.

La legge riguardante la tassa per i cani venne comunque abolita nel 1974 con la riforma tributaria.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.