Sigarette: l’ANP propone l’aumento del prezzo a 18 euro a pacchetto

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Poco fa avevo pubblicato una sbufalata in merito ad un feto su un posacenere associato al tema dell’aborto e usato contro il defunto Marco Pannella. L’origine della foto utilizzata era una campagna di sensibilizzazione contro il fumo avviata dal governo brasiliano nel 2003. Anche oggi in Italia si parla di fumo e sigarette, ma le notizie a riguardo potrebbero aver mandato nel panico i fumatori!

Circola la voce di una proposta per alzare il prezzo delle sigarette a 18 euro a pacchetto, come riportano diverse testate giornalistiche e siti:

  • Sigarette: perché prezzo a 18 euro potrebbe diventare realtà (Blastingnews.com);
  • La proposta al ministero.”Sigarette a 18 euro al pacchetto” (Il Giornale);
  • “Sigarette a 18 euro a pacchetto”: la proposta choc al Ministero (Leggo);
  • La proposta estrema antifumo: “Alzare il prezzo delle sigarette a 18 euro al pacchetto” (LiberoQuotidiano).

No, non è la solita bufala come quelle spiegate in passato (a inizio 2016 si parlava di un falso aumento di 5 euro a pacchetto). La proposta arriva dall’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (ANP) che vuole portare in qualche modo in Italia l’idea neozelandese citata dall’Ansa il mese scorso:

Continua l’ambiziosa campagna del governo neozelandese per eliminare completamente il fumo dal paese entro il 2025. […] Il governo prevede un aumento delle tasse sul tabacco del 46% per cento nel corso dei prossimi quattro anni. Queste entrate, secondo i piani del governo, andranno in parte a coprire il debito pubblico. Quanto ai fumatori, se vorranno continuare a fumare, dovranno spendere 30 dollari neozelandesi (l’equivalente di poco più di 18 euro) per acquistare un pacchetto di ‘bionde’.

Ecco quanto riportato da Blastingnews in merito alla proposta dell’ANP:

Tale proposta ‘choc’ è arrivata daGiacomo Mangiaracina, Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, il quale l’ha presentata ai colleghi oncologi dell’AIOM e al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.Perseguendo così sull’innalzamento dei prezzi per disincentivare il fumo. Il dottor Mangiaracina ha inviato una lettera aperta, invitando colleghi ed istituzioni ad una soluzione drastica. Ricordando come aumenti sporadici di pochi centesimi alla volta, non ha risolto il problema.

Insomma, la proposta c’è ed è stata inviata al Ministero, ma al momento rimane tale come tante altre proposte che vengono inviate ai vari ministeri italiani da associazione ed enti nazionali. Staremo a vedere, per il momento è importante informare i cittadini affinché conoscano i rischi del fumo e ne siano consapevoli.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.