Sciopero dei controllori di volo per vedere Italia Svezia? Cos’è successo realmente?

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Il 17 giugno 2016 Il Fatto Quotidiano pubblica un articolo dal titolo “Italia-Svezia, sciopero dei controllori in orario partita: 115 voli cancellati a Fiumicino. Palermo, si ‘ammalano’ autisti” in cui leggiamo:

Lo sciopero a scopo calcistico ha fatto proseliti: oggi a incrociare le braccia sono stati i controllori di volo e gli autisti dell’Amat, la società di trasporto urbano del comune di Palermo.

L’agitazione a orologeria è scattata in occasione della seconda partita degli azzurri, quella contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic: i controllori di volo aderenti alle sigle sindacali Unica e Licta hanno proclamato uno sciopero nazionale di 4 ore, dalle 13 alle 17 (la partita iniziava alle 15 e si conclude alle 17). E a Fiumicino, principale aeroporto romano, sono stati stati 115 i voli soppressi: 56 partenze e 59 arrivi. Non sono mancati i disagi per i passeggeri, in particolare per quanti hanno appreso dell’agitazione solo una volta giunti nello scalo.

Le due sigle sindacali si sono viste ieri dare ragione dal Tar del Lazio a cui avevano presentato ricorso dopo il differimento del ministero delle Infrastrutture relativo all’agitazione. Alitalia, così come le altre compagnie aeree operanti al Leonardo da Vinci, “nei limiti dello scarso preavviso con cui si è avuta notizia dello sciopero”, ha pertanto immediatamente attivato un piano per ridurre il più possibile i disagi ai viaggiatori.

Le domande sorgono spontanee di fronte ad una tale coincidenza, un orario che comprendeva quello della partita della nazionale di calcio agli europei francesi. In verità questo sciopero doveva essere fatto un mese prima ma venne differito dal Ministero dei trasporti.

Lo sciopero inizialmente era previsto per il 14 maggio 2016 allo stesso orario del recente sciopero (dalle 13 alle 17), come riporta Rainews il 12 maggio:

21.46 Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio ha differito ad altra data lo sciopero di 4 ore del personale dipendente dell’Enav proclamato dal sindacato Licta previsto per sabato 14 maggio (dalle 13:00 alle 17:00). Lo sciopero (dalle 13 alle 17) riguardava le figure di controllore traffico aereo, pilota, operatore radiomisure, esperto di assistenza al volo (inclusi Amo e Fiso) e meteorologo. L’ordinanza del ministro parla della necessità di evitare “pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione”

Dal sito del Ministero dei Trasporti possiamo leggere l’annuncio dell’ordinanza del Ministro Graziano Delrio:

12 maggio 2016 – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio con propria ordinanza ha differito, ad altra data, lo sciopero di 4 ore del personale – Controllore Traffico Aereo, Pilota, Operatore Radiomisure, Esperto di Assistenza al Volo (inclusi AMO e FISO) e Meteorologo – dipendente della Società Enav proclamato dall’Organizzazione Sindacale LICTA previsto per sabato 14 maggio (dalle ore 13.00 alle ore 17.00).

La nuova data dello sciopero venne individuata per il giorno 17 giugno allo stesso orario, come riportato nel comunicato stampa del sindacato Unica il 31 maggio 2016:

[…] dichiara una quarta azione di sciopero nazionale di tutto il personale ENAV SpA e Techno Sky Srl il giorno 17.06.2016 con le seguenti modalità: personale turnista H35 dalle ore 10 alle ore 18, personale normalista H36 intera giornata.

Ci fu un’altra ordinanza di differimento da parte dello stesso Ministro Delrio, ma quest’ultima venne sospesa dal TAR del Lazio come riportato dal sito di Alitalia in un suo comunicato del 16 giugno 2016:

Il Tar del Lazio ha sospeso l’ordinanza di differimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativa allo sciopero dei controllori di volo previsto per domani Venerdì 17 giugno.

La domanda sorge ancora spontanea: perché proprio dalle 13 alle 17? Volevano veramente vedere la partita o c’era un motivo “tecnico”? Il motivo è proprio quest’ultimo, infatti anche gli scioperi del personale di volo venivano annunciati in quell’orario perché si trova a cavallo tra due turni di lavoro. In un comunicato stampa della sigla sindacale Unica leggiamo tale spiegazione e una relativa alla scelta della data del 17 giugno:

“Prima di divulgare le informazioni – sottolinea Lagibi – sarebbe opportuno che ci si documentasse. Se qualcuno avesse avuto la correttezza professionale di farlo, avrebbe facilmente scoperto come tutte le azioni di sciopero proclamate da UN.I.C.A. hanno interessato la stessa fascia orario dalle 13:00 alle 17:00 ovvero a cavallo tra i due turni di lavoro. Solo una volta, su richiesta dello stesso Ministero, abbiamo effettuato uno sciopero con orario 10:00/14:00. Altrettanto facilmente si sarebbe scoperto come la scelta stessa delle date in cui effettuare gli scioperi risulta molto limitata e, in questo caso, obbligata ad oggi a causa delle franchigie per i ballottaggi. Gradiremmo che si facesse una corretta informazione a tutela dell’utenza e non una facile disinformazione volta a screditare chi correttamente svolge il proprio lavoro e difende i propri diritti”.

Oggi sciopera anche Licta che originariamente aveva programmato questa azione di protesta per il 14 maggio scorso, prima che venisse differito (d’autorità) dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a data da destinarsi. La prima data utile –a norma di legge– era quella odierna, prima che il ministero la differisse nuovamente. Da qui il ricorso al Tar da parte del sindacato autonomo. E’ stato proprio il Tar a sospendere l’ordinanza di differimento disposta dal MIT, non riscontrando situazioni urgenti e straordinarie e consentendo alle due sigle sindacali di proclamare lo sciopero nazionale.

 

 

Insomma, a quanto si evidenzia ricostruendo gli avvenimenti non ci sarebbe stata l’intenzione da parte delle sigle sindacali di avviare uno sciopero a scopo calcistico, sciopero che sarebbe potuto avvenire molto tempo prima (ed è un dato di fatto) e che fu negato in seguito all’ordinanza del Ministero che inutilmente tentò nuovamente di differire ritrovandosi contro il no da parte del Tar del Lazio.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.