SATIRA e BUFALE Milano, il medico di Berlusconi: “Sta bene, ha già erezioni”

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La vicenda di Silvio Berlusconi, operato al cuore in questi giorni presso il San Raffaele di Milano, ha scatenato il web tra satira e bufale di pessimo gusto. Direi che è l’occasione giusta per portare esempi, ma prima di tutto bisognerebbe comprendere cos’è la satira.

Ecco la spiegazione dell’amato e odiato (succede quando si fa satira che a qualcuno non piaccia) satirico italiano Daniele Luttazzi rilasciata a Radio Popolare di Milano il 9 febbraio 2005:

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La satira è un punto di vista e un po’ di memoria, quindi dà fastidio perché ricorda un fatto, inoltre dà fastidio perché, il punto di vista dell’autore satirico, che è quello che scatena la risata, fondamentalmente, consente allo spettatore, all’ascoltatore, di mettere in prospettiva il fatto stesso e quindi di comprenderlo. Siamo, come sai, immersi da una valanga di informazioni, che è un altro modo, in realtà per disinformare. La gente non ha i criteri per giudicare le notizie e per valutarle. L’autore satirico questo lavoro lo fa prima, e quindi, grazie ai suoi punti di vista, ti dà un quadro completo della situazione e ti consente poi di valutare i fatti che, da quel momento in poi, accadranno.

Satira

Alcuni esempi di satira la troviamo nelle vignette di Mario Natangelo, come quella del cuore che riprende a “battere“:

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Natangelo – Silvio al San Raffaele

La vignetta riporta alla memoria i processi e le storie legate all’ex Premier in tema di prostituzione giocando sulla parola “battere” intesa in ben note maniere dal Silvio del fumetto. Nessuna cattiveria nei suoi confronti e il suo stato di salute.

Segue un’altra vignetta, nella quale si portano nuovamente alla memoria i processi dell’ex Premier e un simpatico modo di esprimersi del dottore per spiegare al Silvio del fumetto che l’operazione/processo è andata a buon fine:

Natangelo - Silvio "assolto" al San Raffaele
Natangelo – Silvio “assolto” al San Raffaele

Poi arriva l’articolo di Repubblica, il quale riporta una battuta dello stesso Silvio Berlusconi (quello vero, non un fumetto) che avrebbe rivolto ad un’infermiera raccontato per voce del medico del San Raffaele che si è occupato di lui:

“Trenta secondi dopo aver liberato Berlusconi dal vincolo della assistenza respiratoria – ha detto il medico – si è venuto a manifestare immediatamente il Silvio Berlusconi di sempre, pronto già a farmi una battuta: un complimento per l’assistenza ricevuta durante la notte da una delle mie infermiere della terapia intensiva, Cristina, alla quale ha dato una alternativa di lavoro a Telecinco”.

Il titolo dell’articolo era “Milano, il medico di Berlusconi: ‘Sta bene, ha già fatto una battuta sull’infermiera’“, condiviso poi dalla pagina Facebook “Ah ma non è Lercio“, che in una successiva condivisione ad opera di ignoti è stato modificato attraverso i tool messi a disposizione da Facebook diventando “Milano, il medico di Berlusconi: “Sta bene, ha già erezioni”“:

La condivisione alterata con un pizzico di vera satira
La condivisione alterata con un pizzico di vera satira

Impossibile dimenticarsi di Lercio che prende in considerazione l’opzione “diretta TV” con le reti televisive a pagamento dell’ex Premier:

"Operazione al cuore di Berlusconi in diretta su Mediaset Premium"
“Operazione al cuore di Berlusconi in diretta su Mediaset Premium”

Bufale

Potete ben distinguere queste opere di satira da quella che viene spesso definita erroneamente tale (e con il solo intento di “pararsi il c**o” e di farsi passare per “simpatici burloni”). La bufala relativa alla falsa morte durante l’operazione, con le false citazioni della figlia Barbara Berlusconi non sono affatto simpatiche, non fanno ridere, così come non compiono in alcun modo il vero spirito della satira che ho riportato precedentemente nella definizione di Luttazzi.

Lo stesso vale, per fare altri esempi, per le bufale relative a false dichiarazioni associate alla Kyenge e alla Boldrini, così come alle false storie sulla “carne affetta da AIDS” e via dicendo.

Gli utenti devono comprendere la differenza tra queste due attività, è per questo motivo che non “sbufaliamo” Lercio o Spinoza. Il problema giunge solo nel caso in cui siti come “Catena Umana” prendono spunto da loro facendo credere agli utenti che vi sia qualcosa di vero (è già successo in passato).

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.