Le tanto discusse nuove divise delle hostess Alitalia. Islamizzazione?

divise-alitalia-2016

Non appena sono state presentate le nuove divise Alitalia sono subito partite le polemiche, in particolare quella portata avanti da un articolo de La Stampa del 9 giugno 2016 dal titolo “Alì Italia“:

Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Abu Dhabi. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male. L’Alitalia ha negato che i tessuti siano infiammabili, ma non può smentire che siano brutti. Immagino che l’abbondanza di rosso e verde intenda omaggiare la bandiera (il bianco è garantito dalla faccia disperata delle hostess quando si osservano allo specchio). Ma non conosco una sola donna italiana che indosserebbe delle calze verdi, se non sotto la minaccia di un plotone di esecuzione. E anche lì, come ultimo desiderio, chiederebbe di sfilarsele. Un’anima bella si sforzerà di vedere in questa immagine da rivista Anni Cinquanta il recupero della sobrietà perduta, ma senza il buongusto di allora. Io vi leggo la certificazione di cosa succede quando un bene italiano finisce nelle mani di una cultura che, quantomeno in materia di donne, si trova nelle condizioni più di prendere esempi che di imporne.

Polemica inutile quanto quella delle acconciature delle hostess, dove il normalissimo ed elegantissimo chignon è stato giudicato “uno schiaffo alla cultura occidentale”.

La foto dello stylist Roberto Carminati con le hostess Alitalia ed il nuovo look
La foto dello stylist Roberto Carminati con le hostess Alitalia ed il nuovo look

Ecco nuovamente lo “schiaffo” alla cultura occidentale:

Ornella Muti
Ornella Muti e Roberta Capua

Torniamo alle ormai note divise, per la quale si sta facendo lo stesso identico gioco, con la foto pubblicata da La Stampa (in questo link potete vedere ben 62 foto della presentazione delle divise):

La foto usata da La Stampa
La foto usata da La Stampa

Il committente è musulmano? Si sa che l’Alitalia è di proprietà dell’Etihad di Abu Dhabi, ma le divise di quest’ultima presenti nel sito ufficiale son ben lontane dall’essere considerate “musulmane”:

Secondo l’articolo de La Stampa “sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta“, ma dalle foto a disposizione e ampiamente diffuse nel web già nel mese di maggio non sembra affatto di trovarci di fronte a dei “burqa”:

La nuova divisa
La nuova divisa

Cosa dovremmo dire allora delle divise della British?

Divise della British 2016
Divise della British 2016

Della Austrian cosa dovremmo dire?

Divise Austrian
Divise Austrian

Cosa si potrebbe dire delle uniformi della Virgin Atlantic e di tante altre compagnie?

Uniformi della Virgin Atlantic
Uniformi della Virgin Atlantic

Inutile porre l’esempio di altre compagnie come la Virgin Atlantic? Ricordiamo chi è il suo proprietario, tutt’altro che un “musulmano”: Richard Branson (nella foto sotto vestito da hostess per aver perso una scommessa).

Richard Branson
Richard Branson, proprietario Virgin Atlantic (vestito da hostess per aver perso una scommessa).

Se ci si aspettava una divisa così forse dovremmo rivolgerci ad un altro genere di business:

Un po' più di pelle?
Meglio così? Per qualcuno si, potremmo discuterne…

L’articolista cerca di togliersi di dosso il paragone con le uniformi degli anni 50 (“Un’anima bella si sforzerà di vedere in questa immagine da rivista Anni Cinquanta il recupero della sobrietà perduta, ma senza il buongusto di allora“), ma non bisogna andare tanto lontano. Possiamo sempre vedere quelle del 1969 o del 1972 presenti nel sito di Alitalia:

Storia delle divise Alitalia
Storia delle divise Alitalia

 

Si vuole fare polemica sui colori rosso e verde? Il rosso era già stato usato in passato dalla compagnia, come possiamo vedere dalle foto sopra riportate, ma non c’è anche la versione in verde con calze rosse:

C'è anche la divisa verde con le calze rosse.
C’è anche la divisa verde con le calze rosse.

Certo, potremmo dire che le divise con entrambi i colori farebbero pensare di più alla bandiera del Portogallo piuttosto che al tricolore italiano, cosi come giocare ironicamente con certe somiglianze:

Le prese in giro non mancano mai
Le prese in giro non mancano mai

Tuttavia la frase “non conosco una sola donna italiana che indosserebbe delle calze verdi, se non sotto la minaccia di un plotone di esecuzione” è puramente personale e consiglio all’articolista di iniziare a conoscere anche altre donne che abbiano altri gusti nel vestire (nei forum femminili, ad esempio). Le calze o collant verdi sono comunemente in vendita come tante altre di altri colori e le donne le possono indossare liberamente in linea con il resto dei vestiti indossati (vedi foto sotto).

Collant colorati, anche verdi e in linea con i vestiti
Collant colorati, anche verdi e in linea con i vestiti

Resta il fatto che stiamo parlando di divise da lavoro, le quali possono piacere o meno come per qualsiasi altra uniforme presso altre compagnie o altre attività lavorative. L’accusa sulla presunta “islamizzazione” non regge ed è soltanto l’ennesima inutile polemica.

A questo punto il meme ci sta tutto:

uniformi

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Hans

    Divisa verde – calza rossa è la divisa del personale di terra…

  • Giacomo Boschi

    E comunque basta controllare le divise delle compagnie arabe per vedere come calze color carne e mani non guantate non siano affatto un problema in medio oriente. Per dire, le divise Emirates sono “modeste” tanto quanto quelle Lufthansa.

  • luca colombo

    ormai anche il gramello sta girando a vuoto….