La truffa DexCar che avevamo raccontato è finita: sequestrato il sito e denunciati

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Il 10 aprile 2016 il nostro collega Igor Carta aveva ben spiegato la bufala truffa ad opera della DexCar, un sistema di vendita piramidale “troppo bello per essere vero”. Il sistema prevedeva di avere un’auto a noleggio per due anni versando una quota di ingresso di 560 euro e la promessa di passare ad una vettura di lusso senza ulteriori investimenti, ma con l’obbligo di trovare altri partecipanti alla catena. Igor aveva ben riportato che i due fondatori dell’iniziativa sono dei pregiudicati:

Nel 2013 i fratelli Gai – fondatori di DexCar – sono stati condannati a 2 anni e 6 mesi per evasione fiscale. Per il reato di truffa sono stati invece prosciolti, essendo ormai scattata la prescrizione.

In seguito all’articolo arrivò un’email presso l’account “segnalazioni” di Debunking (inviataci tramite il form presente sul nostro sito) da parte di Alfredo Mauro che si era spacciato come “cliente soddisfattissimo” anziché “Country Manager Italia” di DexCar:

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Capisco avere interessi, ma voi verificate le fonti o fate solo dei copia incolla a seconda dei suddetti?
È COMPLETAMENTE TUTTO FALSO E FAZIOSO SU DEXCAR CHE NON HA NEANCHE UN RICORSO LEGALE DA PARTE DI UN CLIENTE, ha sempre consegnato tutte le auto e tutto ciò previsto dal piano marketing, distribuisce lavoro e reddito a centinaia di famiglie in Italia ed Europa, PROVATELO QUELLO CHE SCRIVETE.
Sicuro che questa mia missiva di cliente soddisfattissimo non la pubblicherete.
Un cordiale saluto!

Cliente che guida a costo zero!

Avere interessi? Di che genere? Del fatto di portare all’attenzione gli utenti in merito ad una bufala? Certo, e qui si fermano i nostri interessi: informare l’utenza.

Una delle immagini diffuse da DexCar
Una delle immagini diffuse da DexCar

La novità? Il sito Dexcar.ch è stato messo sotto sequestro dalla Procura di Biella (qua il link diretto al profilo del signor Mauro):

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Sito DexCar sequestrato

L’operazione della Guardia di Finanza denominata “Car Dream” (video) è giunta al termine:

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E’ il meccanismo, una struttura piramidale vietata per legge dal 2005, ideato da due pluripregiudicati astigiani con la complicità di tre manager e un promotore finanziario.

Sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Biella che ha scoperto un’organizzazione ramificata in tutta Italia, alla quale avevano aderito già 23 mila clienti, ma soltanto 84 avevano già ottenuto l’auto, con l’accordo di avere assicurazione, bollo e cambio pneumatici come benefit.
In un anno i promotori della catena di S.Antonio avevano già raccolto 10 milioni di euro.

Meno male che il signor Mauro ci ha scritto che DexCar “ha sempre consegnato tutte le auto“: su 23 mila clienti solo 84? Scarsino come risultato, non credete?

Ecco come hanno operato gli agenti delle forze dell’ordine:

I Finanzieri hanno scoperto tale sistema truffaldino intrufolandosi in incognito ad una delle riunioni tenutesi a Biella lo scorso mese di febbraio. Altri simili incontri si sono succeduti su tutto il territorio nazionale per reclutare nuovi aderenti. Una volta capito il meccanismo, sono scattate le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Biella che ha disposto l’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari, eseguite il 19 aprile scorso e nel corso delle quali sono stati acquisiti importanti elementi utili ai fini delle investigazioni. Considerato che dal novembre 2014 a oggi sono oltre 23.000 le persone vittime del raggiro, che con ogni probabilità vedranno infranto il sogno promesso di una bella auto a fronte del pagamento di una somma modesta, su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, i Finanzieri di Biella hanno provveduto ad oscurare il sito web della società tedesca, onde evitare l’adesione di ulteriori persone ignare.

E ora? Chi si sente truffato da questa bufala può presentare denuncia:

Si invitano le persone che si ritengono truffate a presentare denuncia presso il più vicino Comando della Guardia di Finanza e soprattutto di diffidare da coloro i quali promettono facili guadagni o altri vantaggi. L’attività posta in essere rientra nell’ambito delle funzioni di polizia economica e finanziaria, tipiche della Guardia di Finanza, ed è finalizzata a contrastare qualsiasi attività a danno dei consumatori e delle imprese che rispettano le regole.

Aggiornamento 12 giugno

Riportiamo il comunicato della DexCar, pubblicato dal sito Strill.it, per conoscenza:

La Società Dexcar Autovermietung U.G. ed il sig. Marco Gai, nq di Amministratore Delegato, a mezzo del patrocinio del proprio difensore  – si legge in un comunicato a firma del legale – nel procedimento penale che ha interessato la predetta, con seguito all’eseguito sequestro richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Biella del sito internet www.dexcar.ch, al fine di chiarire la realtà dei fatti ed in onore della verità, intendono dichiarare quanto segue:

La Dexcar è una realtà aziendale giovane che opera in tutta Europa nelle stesse identiche modalità attuate sul territorio italiano.

Gli impegni contrattuali siglati con i clienti sono stati portati a termine come da documentazione in possesso che verrà consegnata alle Autorità Giudiziarie nelle sedi opportune e nel rispetto dei tempi di legge, fiduciosi nel l’operato degli Organi Giudiziari e dei loro collaboratori.

L’attività di che trattasi, del tipo multilevel marketing, è il frutto di raccolta mediante crown founding attuata on line, per nulla afferente alla tipologia di vendita mediante la ca “catena di Sant’Antonio”; gli aspetti tecnici verranno ovviamente illustrati a breve termine davanti alla Autorità Giudiziaria già adita. Tale tecnica di gestione degli ordini delle auto tramite le tabelle di assegnazione, e’ attuata anche in altri settori da parte di altre Società sul territorio italiano.

Le notizie riferite nel l’immediatezza dell’esecuzione del sequestro giudiziario da parte di alcuni siti di informazione online e riportanti avvenuti arresti non sono corrispondenti al vero ed infatti nessuna misura restrittiva è stata a tutt’oggi eseguita;

l’azienda riserva ogni azione legale laddove si dovesse configurare ipotesi di diffamazione o anche di diffamazione a mezzo stampa.

Si rende noto altresì che tutti i pagamenti di somme eseguiti dai clienti sono tracciati nel rispetto delle norme di legge e che tutti gli ordini sono stati portati a termine nei modi e tempi di contratto, secondo le modalità di cui la clientela è stata resa edotta negli incontri preliminari all’inoltro degli stessi, ciò sia con riguardo ai buoni carburante che alle automobili.

Nessuna truffa è stata mai tentata e/o posta in essere e le intenzioni dell’azienda sono quelle di continuare nell’attività lecitamente secondo il proprio progetto di espansione come fino ad oggi ha effettivamente operato.

Pertanto, confermando l’impegno a proseguire nell’attività portando a buon fine gli ordini incamerati, si invita la clientela ancora in attesa a rispettare i tempi di maturazione delle consegne ed a mantenere la fiducia prestata, soprassedendo all’invito transitato online di denunciare fatti che non sussistono.

Gli sviluppi della vicenda saranno oggetto di future comunicazioni, fermo restando che ogni chiarimento di dettaglio verrà reso alla clientela acquisita mediante la rete dei propri operatori e con mail alla “community”.

Certi della professionalità degli operatori dell’informazione, si invita a dare seguito alla presente comunicazione con massima e tempestiva diffusione.

Distinti saluti”.

Avv. Lucia Rosa De Benedetto

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.