La storia del bar che offrirebbe sesso orale compreso nel prezzo del caffè in Svizzera

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Il 17 giugno 2016 “Leggo.it” pubblicò un articolo dal titolo, palesemente clickbait, “Nasce il bar che offre sesso orale compreso nel prezzo del caffè. Ecco dove…“:

GINEVRA – Il progetto è pronto, manca l’ultimo ok delle autorità e poi il bar in cui al prezzo del caffé i maschietti potranno godere di una “seduta” di sesso orale diventerà realtà.

Accade a Ginevra, in Svizzera. Come riporta il sito Ticino online, con appena 50 franchi i clienti uomini potranno assaporare un “gustoso” caffé mentre una signorina, scelta su iPad, si occuperà delle coccole hot. Si tratterebbe del primo “bar del blow-job” in Svizzera. Bar che già esiste in Thailandia.

Ora il dossier è nelle mani della polizia elvetica, ma non ci dovrebbero essere intoppi. Basterebbe denunciare il locale come un centro massaggi e aderire alla convenzione contro la prostituzione e lo sfruttamento.

Per ora non sono previsti “regalini hot” per il gentil sesso. Ma il futuro proprietario giura che ci sta pensando.

Non ci troviamo di fronte alla solita “Sagra del pompino”, nota bufala spiegata dai nostri colleghi di Butac. In Svizzera la prostituzione è legale ed esistono numerosi locali dove le escort prestano i loro servizi (anche italiane, da quanto riportato sul Corriere in un articolo del 2014), il che farebbe pensare che una remota possibilità che possa nascere un’attività del genere (ispirata ai locali thailandesi conosciuti come Blowjob Bar citati da Leggo).

Il sito Dissapore.com ne ha parlato proprio ieri, 28 giugno 2016, in un articolo dal titolo “Ginevra: apre il primo fellatio cafè” riportando i nomi dei protagonisti della proposta:

Gi uomini felici lavorano meglio. Partendo da questo assunto Bradley Charvet di Facegirl, società di Ginevra impegnata nell’apertura di locali in Svizzera e Thailandia, ha iniziato a rimuginare l’idea del primo fellatio café europeo.

Ecco come funzionerebbe il tutto, ma non immaginatevi il caffettino da 1 euro del bar sotto casa:

La formula è semplice e diretta: al “modico” prezzo di 60 franchi svizzeri (al cambio circa 55 euro) l’avventore del locale può ordinare il classico caffè e allo stesso tempo scegliere, attraverso stuzzicanti foto su tablet, la ragazza che svolgerà il servizio accessorio.

Come riporta Dissapore, che riprende a sua volta le informazioni riportate sul sito svizzero Thelocal.ch, la proposta del bar è al vaglio del Dipartimento dell’Economia. Non essendo la prostituzione illegale, e se conforme agli standard relativi a tali attività in Svizzera, staremo a vedere se riusciranno ad aprirlo.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.