La dirigente torinese che sponsorizza Fassino con la foto del figlio disabile

rebola-figlio-elezioni-fassino

Paolo ci domanda in pagina se il seguente post pubblicato su Facebook sia una bufala:

La richiesta di Paolo
La richiesta di Paolo

Veniamo al testo riportato nel post della signora Maurizia Rebola:

Mi chiamo Riccardo. Quella vicino a me nel mio letto a farmi le coccole è la mia mamma. Sono un ragazzino disabile. Non parlo, non cammino, non posso fare nulla in autonomia. Sono fortunato anche perché vivo a Torino, città governata da cinque anni da Piero Fassino, attento e sensibile alle situazioni come la mia. Mi auguro che Fassino possa continuare a essere il nostro sindaco, perché io e la mamma ci fidiamo molto di lui. Con Piero Fassino siamo in buone mani! Se potessi votare, al ballottaggio sceglierei FASSINO!

Il post è vero? Lo avevo già visto in precedenza pubblicato da diverse pagine e post personali su Facebook. Attualmente il profilo della signora Rebola è stato “oscurato” tramite le impostazioni della privacy e non è possibile acceder al post direttamente, ma se ne ha traccia registrata tramite la cache di Google grazie ad un post (rimosso, ma recuperabile tramite questo link) pubblicato da un utente nella pagina Facebook “Movimento 5 Stelle Torino”:

La segnalazione di un utente
La segnalazione di un utente

Il post sopra riportato contiene anche l’indirizzo di quello pubblicato dalla signora Rebola, ma ricordo che il tutto è stato oscurato in seguito alle polemiche. Quali? Riporto di seguito ad un altro post pubblicato su Facebook:

altro-post

L’autrice del post è Maurizia Rebola, direttrice del Circolo dei Lettori, istituzione culturale pubblica, moglie di Valerio Saffirio nello staff della comunicazione di Piero Fassino.
Alla strumentalizzazione dell’handicap uso propaganda, di un figlio poi, non c’era ancora arrivato nessuno.
Ma si può ancora fare peggio.

Quanto sopra riportato è stato dovutamente verificato. Il profilo Linkedin della signora Rebola è tutt’ora visibile:

Profilo Linkedin
Profilo Linkedin

Infine la notizia è diventata di dominio pubblico, tanto che ne hanno parlato:

Ecco quanto riportato da NextQuotidiano:

La Rebola è anche la moglie di uno degli uomini incaricati della comunicazione elettorale di Piero Fassino: Valerio Saffirio, fondatore e managing director dell’agenzia Stylum. “Non abbiamo nulla da commentare – spiega al Fatto Saffirio –, chi ci critica dovrebbe venire a trascorrere un giorno con noi e nostro figlio. Il suo sorriso è tutto quello che ci interessa”. Il Fatto cita anche un argomento a difesa: “Non c’è nulla di sbagliato nell’esposizione della disabilità –spiega Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore, padre di Tommy, un ragazzo autistico –. Mio figlio è sempre presente: nei miei libri, nei miei articoli, nelle trasmissioni. Mi aiuta a veicolare i messaggi, a far capire cosa significhi. Perciò una madre fa bene a mostrare il figlio disabile su Facebook. E fa bene anche ad appoggiare un candidato se crede che abbia fatto cose buone per sé e il proprio figlio. Il discorso cambia solo se dietro c’è dell’altro. Ma questo riguardala sua coscienza, non possiamo giudicare. Certo, avrebbe potuto essere trasparente, dire chi era e cosa faceva, dire quale fosse il ruolo del marito o il suo”.

La Rebola, nella sua posizione estremamente delicata politicamente parlando, doveva fare attenzione a questo tipo di iniziative. Purtroppo è un problema legato a molti personaggi che detengono posizioni di rilievo con risultati dannosi alla propria immagine e a quella di chi sta loro vicino, infatti questo episodio ha lasciato libero sfogo alla parte avversa alla sua in vista delle elezioni torinesi.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.