Il tweet di Roberto Formigoni e la lingua ufficiale dell’Unione Europea

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Non ci volevo credere quando mi è arrivata la segnalazione del tweet di Roberto Formigoni, senatore ed ex governatore della Lombardia, pubblicato il 24 giugno 2016 alle ore 17:39:

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Che ora l’inglese resti lingua ufficiale dell’#UE è un’altra di quelle assurdità che mandano in bestia i cittadini. Si reitegri l’italiano.

Esatto, avete capito bene. Formigoni sostiene che la lingua ufficiale dell’Unione Europea sia l’inglese e chiede che si “reitegri” l’italiano. Si, avete capito bene anche questa volta: “reitegri“, non “reintegri”. Che lo abbia fatto per il numero di caratteri limitati? In verità poteva essere scritta ancora una lettera:

C'era ancora una lettera a disposizione nel tweet
C’era ancora una lettera a disposizione nel tweet

Nell’Unione Europea non esiste “una” (nel senso unica e singola) lingua ufficiale, perché tutte le lingue ufficiali di ogni paese membro sono considerate alla pari:

Il multilinguismo al Parlamento europeo

Al Parlamento europeo tutte le lingue ufficiali hanno pari importanza: tutti i documenti parlamentari sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali dell’Unione europea (UE) e ogni deputato al Parlamento europeo ha il diritto di esprimersi nella lingua ufficiale di sua scelta. In questo modo viene altresì garantito che tutti possano seguire i lavori del Parlamento e accedervi.

Inoltre la lingua italiana è presente dal 1958:

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Ogni volta che nuovi Stati membri hanno aderito all’UE, le loro lingue sono andate ad aggiungersi al numero delle lingue ufficiali.

A proposito, Roberto Formigoni è anche ex parlamentare europeo.

L’account è proprio il suo, non si tratta di un fake (ricordiamo i Macchianera). Chissà se vedremo un altro tweet come quello del 2013:

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Scusate tanto ,ma qualche scemo mi sottratto telefonino e mi ha fatto scherzo di pessimo gusto.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • eziobonsignore

    In un certo modo contorto, e anche se non credo proprio che Formigoni intendesse questo, un fondo (ma proprio un fondo) di verità c’è.

    L’ EU non ha, ovviamente, una “lingua ufficiale”: ma è altresí ben vero che l’inglese viene usato come lingua franca comune a tutti, e che se un funzionario EU da Junker e Tusk in giù deve sostenere una conferenza stampa o rilasciare una dichiarazione, lo fa in inglese.

    Questa non è beninteso altro che una semplice riflessione del predominio globale dell’inglese appunto come lingua franca (nonché come lingua d’elezione del mondo finanziario e scientifico). Però, forse forse, all’interno della EU potrebbe magari essere il caso di introdurre qualche cambiamento, proprio per sottolineare il punto che stando le cose come stanno, per noi l’inglese e solo la seconda lingua di un piccolo paese come l’ Irlanda. Che so, uno Junker o un Tusk potrebbero magari cominciare a esprimersi in tedesco, visto che questa è appunto la lingua del più grande gruppo etnico all’interno dell’ Unione.