Il caso Virginia Raggi e l’incarico Asl di Civitavecchia. Esposto in procura? Chi ha parlato?

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Lasciatemelo dire: è un macello! Questa campagna elettorale romana è stata letteralmente un macello e vi sarebbero gli estremi per pensare che vi sia stata una rottura del silenzio elettorale. Vediamo di chiarire alcuni punti della vicenda dell’incarico della Raggi presso l’Asl di Civitavecchia.

C’è stato oppure no l’esposto in Procura?

Oggi, alle ore 19:10, il vice direttore di Libero Quotidiano Franco Bechis pubblica il seguente post:

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E’ una porcata del Pd di Roberto Giachetti quella fatta a Virginia Raggi
Avendo scritto tutte le perplessità che avevo sulla reazione di Virginia Raggi all’articolo del Fatto Quotidiano, non posso non segnalare che oggi poco prima dell’ora di pranzo è stato presentato contro di lei un esposto in procura di Roma che ha dell’incredibile. E’ la più grande porcata che abbia mai visto in campagna elettorale a poche ore dal voto. Doppiamente porcata, perché è stata nascosta sotto la veste neutra di un associazione (con cui ho appena parlato), la Anlep (associazione nazionale libertà e progresso). Come mi ha confermato il presidente della associazione, l’esposto porta la firma del vicepresidente Anlep, che è un dirigente del Pd romano con un incarico ufficiale. Non ho mai visto fare la guerra in questo modo a 24 ore dal voto, per potere dire “l’hanno iscritta per atto di ufficio in un fascicolo della procura”, senza manco si sappia il reato. Una ipocrisia pazzesca, sia per il travestimento, sia perché ora macchia anche la figura di Roberto Giachetti, che pubblicamente aveva detto di non volere usare questo tipo di colpi bassi in campagna elettorale. Non l’ha fatto lui, ma uno dei suoi e in questo modo. C’è qualche differenza? Ero incerto se domani andare a votare. Ora ci andrò.

La notizia dell’esposto è stata smentita dalla Procura di Roma, come viene riportato dall’Ansa alle ore 21:03:

Lei, in mattinata, posta su FB “l’autocertificazione del 2015, nella quale specifica di aver svolto l’incarico, come legale fiduciario”. Ma lo scontro diventa incandescente quando il senatore Stefano Esposito, rilanciando una notizia di Repubblica, dice che sull’affare Asl la Procura ha aperto un fascicolo. “Nessuna indagine è stata aperta, nessun esposto è ancora giunto all’attenzione dei magistrati”, rettificano fonti della Procura romana.

L’articolo di Repubblica venne pubblicato alle ore 13:15 con il titolo “Incarichi Asl, la Raggi: “Tutto dichiarato”. Ma Procura la Procura apre il fascicolo“, per poi essere modificato alle 21:08 (poco dopo la pubblicazione dell’Ansa) con “Incarichi Asl, la Raggi: “Tutto dichiarato”. Esposto da associazione vicina al Pd. Ma Procura: “Nessun fascicolo”“:

Gli orari di pubblicazione e modifica dell'articolo di Repubblica
Gli orari di pubblicazione e modifica dell’articolo di Repubblica

Ecco infatti com’era ancora il titolo dell’articolo alle ore 16:10 tramite la condivisione Facebook di Repubblica:

La condivisione di Repubblica con il titolo vecchio
La condivisione di Repubblica con il titolo vecchio

Gli SMS contro la Raggi

Nel frattempo, alle ore 20:13 un utente Facebook pubblica la foto di un SMS ricevuto alle ore 18:20 di sabato 18 giugno:

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LA BUGIA CHE LA CONDANNA. Domenica si vota. Raggi ha mentito e rispondera’ in tribunale. Roma non merita un sindaco #BUGIARDA

La storia dell’Asl è stata tirata fuori all’ultimo dal PD?

Alle 12:43 Virginia Raggi dalla propria pagina Facebook scrive il seguente post:

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Con questa mia ultima delucidazione sull’ennesimo attacco montato ad arte dal Pd si chiude una delle campagne più sporche degli ultimi anni.

In realtà a diffondere la notizia dell’incarico non è stato il PD, ma Il Fatto Quotidiano tanto che alle parole “fango” della Raggi verso questa vicenda ha risposto direttamente Marco Travaglio durante la trasmissione “Otto e mezzo” su La7.

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“Sconsiglierei alla Raggi di parlare di “fango” perché sono notizie verificate e che noi abbiamo pubblicato”. Così il direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, a ‘Otto e mezzo’ (La7) dopo che Virginia Raggi (candidata M5s al Campidoglio) ha parlato di “fango” dopo la diffusione della notizia sugli incarichi dell’Asl di Civitavecchia. “Se l’avesse inserita negli incarichi pubblici – spiega il giornalista – la cosa non avrebbe sollevato polemiche, invece già essendo recidiva: la cosa fa notizia. Per chi fa della trasparenza un suo cavallo di battaglia, la deve praticare a casa sua come anche quelli del Pd”

L’articolo de Il Fatto Quotidiano è quello pubblicato venerdì 17 verso mezzogiorno (come si evince dalla condivisione Facebook di Travaglio) dal titolo “Elezioni comunali Roma 2016: Virginia Raggi e l’incarico dalla Asl di Civitavecchia” a firma Marco Lillo.

Travaglio: "L’avvocato Virginia Raggi nell’ultima corsa verso il Campidoglio dovrebbe sbarazzarsi di una zavorra..."
Travaglio: “L’avvocato Virginia Raggi nell’ultima corsa verso il Campidoglio dovrebbe sbarazzarsi di una zavorra…”

AGGIORNAMENTO 19 giugno ore 16:25

Come riporta NextQuotidiano, la storia della Raggi e l’Asl venne citata addirittura a maggio nel libro di Marco Lillo e raccontata sempre da Il Fatto Quotidiano in un articolo del 25 maggio 2016:

L’articolo sul Fatto del 25 maggio scorso in cui si parlava della storia della ASL e della Raggi
L’articolo sul Fatto del 25 maggio scorso in cui si parlava della storia della ASL e della Raggi

La Raggi era già consigliere a Roma?

La Raggi nel suo post Facebook riporta quanto segue:

Solo per dimostrare la pochezza di certe accuse. Ecco l’autocertificazione del 2015, nella quale specifico di aver svolto l’incarico, come legale fiduciario, per conto della Asl di Civitavecchia, percependo un acconto di 1.878,69 euro e specificando, tra l’altro, la data di emissione della fattura, vale a dire il 2014. L’autocertificazione è del 2015 perché è nel 2015 che percepisco – come recita l’allegato – il relativo compenso. Per quanto riguarda invece l’incarico del 2012 non ero ancora consigliere e non era previsto alcun albo speciale.

Le elezioni romane passate si erano svolte nel 2013, quindi per l’incarico del 2012 ci può stare, ma per quello del 2014? La stessa Raggi nel suo post Facebook riporta un documento relativo al lavoro effettuato in quell’anno:

Documento pubblicato da Virginia Raggi
Documento pubblicato da Virginia Raggi

Ecco cosa riporta Marco Lillo nel suo articolo:

L’avvocato Virginia Raggi nell’ultima corsa verso il Campidoglio dovrebbe sbarazzarsi di una zavorra: i due incarichi legali di recupero crediti per complessivi 13mila euro per i quali ha incassato finora un acconto di 1.878 euro. Entrambi sono stati affidati dall’Asl Roma F di Civitavecchia per fare causa al dottor Giuseppe Crocchianti, deceduto a febbraio: il primo da 8mila è del luglio 2012; il secondo da 5mila del luglio 2014, quando Raggi era già consigliera M5S. Il secondo incarico è stato affidato nonostante ci fosse un regolamento che imponeva di scegliere professionisti iscritti all’albo creato dall’Asl nel novembre 2012: Raggi non ne faceva parte ma il direttore generale Giuseppe Quintavalle sostiene che conosceva il “delicato” caso in virtù del precedente incarico.

La Raggi però dovrebbe chiarire le sue dichiarazioni fatte durante l’intervento a SkyTg24 nel quale disse:

Quando io ho fatto il consigliere, quindi nei tre anni precedenti, lavorando circa 10 ore al giorno, mi rimaneva ben poco tempo per fare l’avvocato. Quindi ho smesso completamente di lavorare. Credo che nel 2015 avrò forse emesso una fattura peraltro una prestazione vecchia.

Il video dell’intervento lo trovate sul sito di SkyTG24 e pubblicato integralmente dal canale Youtube del M5S (potete visionare l’intero intervento a riguardo dal minuto 22:59):

La “sfida” a SkyTG24 avvenne il 15 giugno 2016, due giorni dopo uscì l’articolo di Marco Lillo. Che sia quella dichiarazione (e in particolare “nel 2015 avrò forse emesso una fattura“) che avrà fatto scattare la ricerca del giornalista del Fatto Quotidiano?

AGGIORNAMENTO 19 giugno ore 10:25

La Raggi dovrà rispondere anche all’ultima notizia rilasciata a Repubblica e citata stamane da NextQuotidiano:

Giovanna Vitale su Repubblica di oggi parla degli incarichi di Virginia Raggi alla ASL di Civitavecchia e in particolare del secondo, che risale al luglio 2014: un secondo mandato per recuperare 400mila da Giuseppe Crocchianti, deceduto nel febbraio scorso. Il quotidiano dice che la candidata sindaca alle elezioni di Roma «aveva un aggancio» all’interno dell’azienda RMF, ovvero una funzionaria «che le avrebbe consentito di procurarsi il lavoro, bypassando l’albo dei professionisti ai quali la ASL deve attingere per scegliere i nomi dei legali a cui rivolgersi»

Ecco quanto riportato da Repubblica:

Pur non facendo parte dell’elenco istituito nel novembre 2012, la grillina ottenne infatti l’incarico per un compenso pattuito di 5mila euro. E ciò nonostante quello assegnato due anni prima, con la stessa causale e contro il medesimo creditore, non avesse prodotto gli esiti sperati: neppure un centesimo dei 458mila euro che nel 2012 la Asl intendeva riprendere è ancora rientrato nelle casse pubbliche.

Basta leggere la deliberazione n.773 del 31 luglio 2014, con cui il direttore generale Giuseppe Quintavalle conferisce il secondo mandato a Virginia Raggi, per scoprire che “responsabile del procedimento” di assegnazione è la dottoressa Gigliola Tassarotti. La quale firma anche come “estensore”. E chi è Gigliola Tassarotti? È la mamma di Marta Grande, classe 1987, la più giovane deputata in carica, indicata – all’indomani dell’elezione nella Circoscrizione Lazio 1 per il M5s – come possibile presidente della Camera.

Ebbene, neanche questo incarico – come pure quello precedente – è stato dichiarato dall’allora consigliera grillina nell’autocertificazione datata 1 dicembre 2014: sei mesi dopo averlo ricevuto. Raggi si limita semplicemente a denunciare, il 13 ottobre 2015, a dimissioni del sindaco Marino già presentate, i 1.870 euro percepiti a titolo di acconto per il mandato del 2012. Tacendo del tutto l’esistenza di questo ulteriore affidamento. Che non risulta mai dichiarato, nonostante il decreto Trasparenza che impone a tutti gli amministratori, quale lei era, di rivelare se si ricoprono “altri incarichi con oneri a carico della finanza pubblica”.


Leggi anche “La bufala della foto della “casa popolare” di Giachetti a Roma“.

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David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • ubu

    Ottimo lavoro