FACT CHECKING Il Brexit spiegato facile e la modifica del punto 10. M5S europeista?

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C’è confusione, ed è evidente. A causarla è il sito del Movimento 5 Stelle Europa che venerdì 20 maggio 2016 pubblica un articolo dal titolo “La #Brexit spiegata facile“:

Dieci domande sulla Gran Bretagna e la Brexit, sul prossimo referendum che sancirà un cambiamento nell’assetto istituzionale europeo e sul carattere politico di questa scelta. Facciamo un po’ di chiarezza, buona lettura!

Nulla di male nel esporre le proprie idee politiche a riguardo del referendum britannico, tuttavia qualcosa non va proprio nel giorno del voto: un evidente cambio di idee.

Ecco il punto 10 attualmente presente nell’articolo:

Il punto 10 in data 23 giugno 2016
Il punto 10 in data 23 giugno 2016

10) Per il Movimento 5 Stelle l’Italia dovrebbe uscire dall’UE?
Il Movimento 5 Stelle è in Europa e non ha nessuna intenzione di abbandonarla. Se non fossimo interessati all’Unione Europea non ci saremmo mai candidati; qui, invece, abbiamo eletto la seconda delegazione italiana. L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’UE, ma ci sono molte cose di questa Europa che non funzionano. L’unico modo per cambiare questa “Unione” è il costante impegno istituzionale, per questo il Movimento 5 Stelle si sta battendo per trasformare l’UE dall’interno”.

Tale punto è confermato nel post del sito “Il Blog delle Stelle” con l’articolo del 23 giugno 2016 delle ore 11:53 dal titolo “Brexit o Bremain? Oggi si vota. Ecco dieci punti per capire meglio“:

Il punto 10 nel "Blog delle Stelle" del 23 giugno 2016
Il punto 10 nel “Blog delle Stelle” del 23 giugno 2016

Tuttavia è presente online una copia di cache di Google dell’articolo pubblicato il 20 maggio dal Movimento 5 Stelle Europa, dove però il punto 10 è molto diverso:

Il punto 10 prima del 23 giugno 2016
Il punto 10 prima del 23 giugno 2016

10) L’Italia dovrebbe indire un referendum simile?
In Italia non si tiene un referendum sull’Europa dal 1989, ed i cittadini dovrebbero poter esprimere la loro opinione, senza dover sempre subire decisioni calate dall’alto. In ogni caso il Governo italiano dovrebbe negoziare con Bruxelles condizioni favorevoli alla sua permanenza in UE su una molteplicità di fattori che attualmente premiano solo ed esclusivamente i Paesi del Nord Europa. Ovviamente questo sarà possibile una volta che il nostro Paese si sarà liberato dal cappio della moneta unica che, in quanto Paese debitore, lo mette in condizioni svantaggiare in un processo di negoziazione. Il rischio di fare la fine di Tsipras sarebbe altissimo”.

Le frasi dove si parla di “referendum sull’Europa” e “permanenza in UE” creano non poca confusione. Riporto anche il tweet del 20 maggio 2016 pubblicato dall’account del M5S Europa:

Il tweet del 20 maggio 2016
Il tweet del 20 maggio 2016

Cosa sta succedendo in #UE? 10 domande e risposte su #Brexit (a prova di disinformazione): http://goo.gl/QSD404

La pagina Facebook del M5S Europa, in seguito alle critiche mosse per la modifica del punto 10, risponde il 23 giugno 2016 alle ore 17:15 con il seguente post:

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+++ M5S: BREXIT, EUROPA, EURO +++
In merito ad alcune ricostruzioni pubblicate da alcune testate, che attribuiscono al Movimento 5 Stelle un cambio di rotta sull’Unione europea, si precisa che è vero il contrario: il Movimento 5 Stelle non ha mai detto di voler uscire dall’UE, se così fosse non avrebbe presentato candidati al Parlamento europeo. Coerentemente, il M5S vuole abolire le Province quindi non ha proposto alcun candidato.
Il referendum nel Regno Unito ha seguito la strada tracciata dal Movimento 5 Stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere su argomenti così importanti, attraverso un referendum consultivo. Nessun Governo deve avere paura dell’opinione del proprio popolo.
Sulla questione Euro abbiamo chiesto l’indizione di un referendum consultivo per chiedere ai cittadini un parere sulla moneta unica perchè il popolo è sovrano e deve potersi esprimere.

In un post del Blog di Beppe Grillo del 3 gennaio 2014 si legge:

Il MoVimento 5 Stelle entrerà in Europa per cambiarla, renderla democratica, trasparente, con decisioni condivise a livello referendario. Oggi la UE è un Club Med infestato dalle lobby. Il manifesto del M5S per le elezioni europee è di sette punti. Nelle prossime settimane ne illustreremo i motivi. In Europa per l’Italia, con il M5S!

Anche nel sito della Camera del M5S viene riportata una frase molto chiara nell’articolo del 10 febbraio 2015 dal titolo “Fuori dall’euro, non dall’Europa: si può fare!“:

Il M5S non ha nessuna intenzione di “uscire dall’Europa”. Euro, Ue ed Europa sono tre cose ben distinte e chi le unisce per criticare il referendum sull’euro è in malafede.

Grillo stesso, come riportato da Repubblica il 4 aprile 2014, si dichiarava europeista:

“Andiamo a cambiare l’Europa”. “Facciamo una Comunità europea non un’Unione. Io sono il più europeista di tutti, so che fuori dall’Europa è peggio. Ma questa Europa non la condivido, andiamo lì per cambiarla”, dice Grillo, che poi torna ad attaccare Renzi, commentando così l’intervento del premier a Bruxelles.

Creano certamente confusione, di fronte a queste posizioni, le dichiarazioni passate di Beppe Grillo. Ecco quanto riportato da Fanpage il 23 maggio 2013 (e da IlSole24Ore) dove proponeva anche un referendum per l’Europa (“sì o no“):

L’Europa va ripensata. Noi consideriamo di fare un anno di informazione e poi di indire un referendum per dire sì o no all’Euro e sì o no all’Europa

Uscire dall’Euro quindi, ma nel 2012 lo stesso Grillo disse di non voler uscirne:

grillo-euro

Non ho mai detto di uscire dall’euro…

Già in passato vi furono titoli diversi da quelli riportati dal Blog di Grillo, come ad esempio l’articolo di Blastingnews.com del 15 agosto 2015 intitolato “Blog di Beppe Grillo: ‘fuori dall’Europa per non morire‘”, ma il vero articolo del blog era “Fuori dall’euro per non morire“.

Titoli diversi
Titoli diversi

Ricapitolando, il punto 10 dell’articolo pubblicato nel sito del Movimento 5 Stelle Europa è stato modificato e l’originale riportante “referendum sull’Europa” crea non poca confusione, è un dato di fatto così come quello relativo alla posizione più volte citata dallo stesso Movimento, ribadendolo ulteriormente il 23 giugno 2016: non vogliono uscire dall’Europa. I votanti o simpatizzanti del M5S che pensavano a delle posizioni forti di uscita non soltanto dall’Euro ma anche dall’Unione Europea dovranno ragionarci sopra.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Signor Carunchio

    Per molti il bipolarismo è un assetto politico, per i grillini è un disturbo psicologico.

  • sboromir

    «L’Europa va ripensata. Noi consideriamo di fare un anno di informazione e poi di indire un referendum per dire sì o no all’euro e sì o no all’Europa». A Mirandola, in Emilia Romagna, il leader dei grillini prova dunque a riprendere l’iniziativa politica su un tema controverso: «Sull’Euro e sull’Europa gli inglesi ci insegnano la democrazia. Nessun partito può arrogarsi il diritto di decidere per 60 milioni di persone»
    Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/QHs15
    23 maggio 2013