DISINFORMAZIONE Un pulcino nasce da un uovo aperto, scoperta di un gruppo di studenti giapponese

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Pietro ci condivide in pagina un video pubblicato dalla pagina Facebook “AngeloInformatico” il 12 giugno 2016, il quale ha superato le 13 mila condivisioni Facebook:

Il video delle uova che diventano pulcini
Il video delle uova che diventano pulcini

Di seguito il video pubblicato (privo dei sottotitoli) su Youtube il 25 maggio 2016:

Lo stesso video venne pubblicato da La Stampa il 7 giugno 2016 con la seguente descrizione:

Un gruppo di studenti di una scuola superiore giapponese ha fatto una scoperta sorprendente – hanno trovato il modo per covare un pulcino da un uovo senza il guscio.
L’incredibile impresa ha fatto sì che i risultati degli studenti ora sono stati pubblicati in riviste scientifiche.
Ma c’è qualche controversia. In realtà si tratterebbe della prima volta che un esperimento come questo abbia avuto successo.
Per iniziare il processo, gli studenti hanno teso un pezzo di pellicola trasparente e su una tazza di plastica.
Hanno poi rotto un uovo in cima al pezzo di pellicola trasparente, l’hanno sigillato e messo in un incubatore.
Dopo 3 giorni in incubatrice, il cuore del pulcino si è formato. Il quinto giorno il piccolo corpo è stato visto chiaramente.
Sorprendentemente, 21 giorni più tardi, il pulcino è saltato fuori dall’embrione.
Mantenendo l’uovo in una tazza coperta da plastica trasparente, gli studenti e la loro insegnante, Mr Tahara, sono stati in grado di osservare l’intero processo, ora per ora.

Qualcuno avrà pensato, basandosi esclusivamente dalla visione approssimata del video e lasciandosi prendere dalla curiosità del momento, che basterebbero delle semplici uova messe in un incubatrice, ma in realtà la descrizione riportata sia da La Stampa che dal video manca di un elemento molto importante: le uova sono feconde (acquistabili anche online). Non bastano, appunto, semplici uova e quindi potete continuare a mangiare pacificamente quelle che comprate nei vostri supermercati o negozi di alimentari.

Il professore citato nel video: Tahara
Il professore citato nel video e da La Stampa: Mr Tahara

Il processo di incubazione di uova prive di guscio non è affatto una novità, in verità la ricerca in questione venne pubblicata nel 2014 proprio dal professor Yutaka Tahara (Oihama High School) citato nel video e da Katsuya Obara (Takanedai Animal Clinic). Il titolo della ricerca è “A Novel Shell-less Culture System for Chick Embryos Using a Plastic Film as Culture Vessels” (scaricabile in formato PDF anche da Debunking.it).

Alcune immagini della ricerca giapponese
Alcune immagini della ricerca giapponese

Da come potete ben capire, il gruppo di studenti del video non ha fatto alcuna scoperta, ma ha semplicemente assistito all’esempio di quella stessa ricerca pubblicata due anni fa. Inoltre esiste un video ancora precedente alla pubblicazione giapponese caricato su Youtube nel 2013:

Ecco l’Abstracts della ricerca pubblicata dal “The Journal of Poultry Science“:

The development of shell-less culture methods for bird embryos with high hatchability would be useful for the efficient generation of transgenic chickens, embryo manipulations, tissue engineering, and basic studies in regenerative medicine. To date, studies of culture methods for bird embryos include the whole embryo culture using narrow windowed eggshells, surrogate eggshells, and an artificial vessel using a gas-permeable membrane. However, there are no reports achieving high hatchability of >50% using completely artificial vessels. To establish a simple method for culturing chick embryos with high hatchability, we examined various culture conditions, including methods for calcium supplementation and oxygen aeration. In the embryo cultures where the embryos were transferred to the culture vessel after 55-56 h incubation, more than 90% of embryos survived until day 17 when a polymethylpentene film was used as a culture vessel with calcium lactate and distilled water supplementations. The aeration of pure oxygen to the surviving embryos from day 17 yielded a hatchability of 57.1% (8 out of 14). Thus, we successfully achieved a high hatchability with this method in chicken embryo culture using an artificial vessel.

L’Abstract cita pratiche già in uso come quelle dei gusci d’uovo surrogati, ed è proprio su questa informazione che sono giunto ad una ricerca ancora più vecchia risalente al 2005, pubblicata dal “Department of Poultry Science” della North Carolina State University, dal titolo “Culture of Chicken Embryos in Surrogate Eggshells” (scaricabile anche in formato PDF anche da Debunking.it). Ecco alcune immagini tratte dalla pubblicazione americana:

Le immagini della ricerca americana del 2005
Le immagini della ricerca americana del 2005

Si potrebbe dire “niente di nuovo”, tuttavia lo studio giapponese prende in considerazione non solo l’uso di “gusci artificiali”, ma anche diverse condizioni di coltura e metodi diversi di integrazione di calcio e aerazione di ossigeno. Questo avrebbe portato ad un numero di embrioni sopravvissuti e successive “schiusura” superiori alla media.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.