DISINFORMAZIONE Michael Jackson, trovato materiale pedopornografico nella villa

disinformazione-michael-jackson-nuovi-doc-sito

Ci avviciniamo all’anniversario della morte di Michael Jackson (25 giugno) e si torna a parlare di lui. Il 21 giugno 2016 una pagina Facebook chiamata “Ma che cazzo vuoi metallaro di merda” aveva condiviso un articolo di TGCom24 dal titolo “Michael Jackson, trovato materiale pedopornografico nella villa“:

Il post della pagina Facebook segnalata
Il post della pagina Facebook segnalata

Ecco il post pubblicato dalla pagina Facebook ufficiale di TGCom24 del 21 giugno 2016:

"Sette anni dopo la morte di Michael Jackson, escono oggi allo scoperto nuove rivelazioni intorno a Neverland Ranch risalenti al 2003. Ecco cosa è accaduto"

“Sette anni dopo la morte di Michael Jackson, escono oggi allo scoperto nuove rivelazioni intorno a Neverland Ranch risalenti al 2003. Ecco cosa è accaduto”

Visitando il sito di TGCom24 notiamo tuttavia che l’articolo è stato modificato, cambiando non solo il titolo e il contenuto, ma anche la data di pubblicazione che è diventata il 22 giugno 2016, il giorno dopo.

L'articolo modificato di TGCom24
L’articolo modificato di TGCom24

Tutto questo dopo l’avviso diffuso dall’avvocato di Jackson:

IL COMUNICATO DEI LEGALI DI JACKSON – I legali che si occupano dell’eredità e delle proprietà di Michael derubricano tutto a “fango” gettato da “un tabloid spazzatura” in coincidenza con l’anniversario della morte del cantante. “Tutto in questi rapporti – scrivono in un comunicato -, tra cui quello che la Contea di Santa Barbara chiama “contenuto che sembra essere ottenuto via Internet o attraverso fonti sconosciute ” è falso. Quelli che continuano a sfruttare vergognosamente Michael per raccogliere qualche click via internet ignorano che è stato assolto da una giuria nel 2005 su ognuna delle 14 accuse avviato nei suoi confronti in una caccia alle streghe fallito”.

Rimane tutt’ora inalterato l’articolo de Il Giornale del 21 giugno 2016 dal titolo “Scoperta choc su Michael Jackson. Foto e video pedopornografici in casa“:

Come riporta il Daily Mail, all’interno del famoso ranch, che è stato per anni dimora del King of Pop, è stata ritrovata una consistente collezione di materiale pedo-pornografico. I volumi, al momento, sono nelle mani del tribunale competente che sta approfondendo il contenuto dopo la denuncia di un ragazzo che sostiene di essere stato vittima di abusi sessuali e aggressioni da parte della popstar. A detta degli investigatori, che hanno preso parte al caso, solo nella camera da letto e nel bagno di Michael Jackson sarebbero stati rinvenuti ben sette collezioni di opere che mostrerebbero bambini e ragazzini, quindi nella fascia di età adolescenziale e pre-adolescenziali, nudi o seminudi.

A divulgare per prima le carte del rapporto della polizia sul re del pop è stata la rivista Radar Online. Nel rapporto vengono anche citate la parole di un investigatore del caso. “I documenti mostrano che Jackson era un manipolatore, un perverso che usava droga e sesso folle, sangue e immagini sessualmente esplicite per piegare i bambini alla sua volontà”. Oltre a questo rivela che negli album erano presenti “immagini disgustose e assolutamente scioccanti di torture sui bambini, bambini e adulti nudi e sesso femminile sadomaso”.

Da notare che anche l’articolo “fonte” del Daily Mail, del 20 giugno 2016, ma che riprende la rivista Radar Online sempre del 20 giugno:

Michael Jackson hid a sinister house of horrors inside his infamous Neverland Ranch, stockpiling images of pornography, animal torture, S&M and gore in a bid to seduce innocent young boys.

Nearly seven years after the King of Pop’s death, RadarOnline.com has obtained never-before-seen reports from the Santa Barbara County Sheriff’s Department that show the true depths of his depravity.

READ THE REPORTS

I report della Santa Barbara County Sheriff’s Department avrebbero però qualche problema. In seguito all’uscita dell’articolo il portavoce Kelly Hoover ne ha spiegato il contenuto:

“Some of the documents appear to be copies of reports that were authored by Sheriff’s Office personnel as well as evidentiary photographs taken by Sheriff’s Office personnel interspersed with content that appears to be obtained off the internet or through unknown sources,” a representative of the Santa Barbara County Sheriff’s Department said in an email to Billboard. “The Sheriff’s Office did not release any of the documents and/or photographs to the media. The Sheriff’s Office released all of its reports and the photographs as part of the required discovery process to the prosecution and the defense.”

Praticamente, i documenti sembrano essere copie dei rapporti creati dal personale dell’ufficio dello sceriffo, così come le foto probatorie, ma ci sono anche contenuti ottenuti via internet o attraverso fonti sconosciute. Inoltre, il portavoce informa che l’ufficio dello sceriffo non ha rilasciato i documenti e le fotografie ai media. Inoltre tutti i rapporti dell’ufficio dello sceriffo vennero forniti durante il processo.

Nessuna nuova rivelazione, sono documenti vecchi (alcuni neppure attendibili) che non riguardano affatto nessuna nuova scoperta. Michael Jackson, per le accuse nei suoi confronti (14 capi di imputazione a suo carico) e legati ai documenti diffusi, venne poi assolto nel 2005.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.