DISINFORMAZIONE Dalai Lama: limitare accoglienza profughi

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Così titola l’Ansa il primo giugno 2016: “DalaiLama: limitare accoglienza profughi“. A seguire altri titoli, e ripeto titoli, delle testate giornalistiche e altri siti:

  • Migranti, Dalai Lama a giornale tedesco: “Europa e Germania non possono diventare arabe” (Repubblica);
  • Dalai Lama: «Troppi profughi, la Germania rischia di diventare araba» (Il Manifesto);
  • Dalai Lama: “Troppi profughi in Europa” (Blitz Quotidiano);
  • Migranti in Ue, il Dalai Lama: “Sono troppi, dovrebbero andarsene” (Il Giornale);
  • “Europa salvati, basta migranti” parola di Dalai Lama (L’Ultima Ribattuta);
  • Il Dalai Lama anti-immigrazione: “L’Europa non può diventare araba” (Intelligonews).

Dai titoli cosa pensate? Cosa avranno pensato i numerosi lettori e utenti che hanno visto gli articoli condivisi su Facebook e altri social? Quanti hanno approfondito per sapere cosa ha detto nell’intera intervista il Dalai Lama?

L’intervista, lunga ed estremamente interessante, è stata pubblicata sul “Frankfurter Allgemeine Zeitung” il 31 maggio 2016. I titoli, purtroppo, si sono soffermati per lo più in quella frase legata al numero dei profughi presenti in Europa e in particolar modo in Germania:

Andererseits sind es mittlerweile zu viele. Europa, zum Beispiel Deutschland, kann kein arabisches Land werden. Deutschland ist Deutschland.

Tuttavia la risposta del Dalai Lama era molto più complessa e ricca di particolari:

Frankfurter Allgemeine Zeitung: Das heißt, Sie sind nach all den Jahren immer noch ein Flüchtling. Wie empfinden Sie die gegenwärtige Flüchtlingskrise in Europa?

Dalai Lama: Wenn wir in das Gesicht jedes einzelnen Flüchtlings schauen, besonders bei den Kindern und Frauen, spüren wir ihr Leid. Ein Mensch, dem es etwas besser geht, hat die Verantwortung, ihnen zu helfen. Andererseits sind es mittlerweile zu viele. Europa, zum Beispiel Deutschland, kann kein arabisches Land werden. Deutschland ist Deutschland. (lacht) Es sind so viele, dass es in der Praxis schwierig ist. Auch moralisch gesehen finde ich, dass diese Flüchtlinge nur vorübergehend aufgenommen werden sollten. Das Ziel sollte sein, dass sie zurückkehren und beim Wiederaufbau ihrer eigenen Länder mithelfen.

Vediamo di far chiarezza:

Frankfurter Allgemeine Zeitung: Dopo tutti questi anni è ancora un “fuggitivo”. Come si sente circa l’attuale crisi dei rifugiati in Europa?

Dalai Lama: Se guardiamo in faccia ogni singolo rifugiato, in particolare i bambini e le donne, percepiamo la sua sofferenza. Chi sta meglio ha la responsabilità di aiutarli. Dall’altra parte, ora ce ne sono troppi. In Europa, per esempio la Germania, non può essere un paese arabo. La Germania è la Germania. (ride) Ce ne sono così tanti che è difficile gestirli. Ritengo che moralmente questi rifugiati debbano essere accolti temporaneamente. L’obiettivo dovrebbe essere quello di farli tornare a casa a ricostruire i propri paesi.

Il Dalai Lama non ha detto di “limitare” l’accoglienza in fatto di numeri (è soprattutto su questo punto che ci si sofferma), al contrario ha detto che moralmente devono essere accolti per un periodo per poi permettere loro di tornare a casa, ovviamente una volta risolti i problemi che li hanno portati a dover scappare dai propri paesi. Insomma, si all’accoglienza ma bisogna agire affinché tutto torni alla normalità, una normalità che cercano di ritrovare nei loro paesi anche numerosi tibetani, siriani, iracheni rifugiati all’estero, e questo vale per lo stesso Dalai Lama che spera un giorno di tornare nel suo paese.

La frase riguardante il “paese arabo” ha fatto scatenare gli islamofobi, ma sarebbe giusto riportare anche la domanda successiva fatta al Daili Lama e la sua risposta:

Frankfurter Allgemeine Zeitung:In Europa gibt es eine zunehmend islamfeindliche Stimmung. Wie bewerten Sie das?

Dalai Lama: Es sind muslimische Individuen und kleine Gruppen, die sich in ihren eigenen Ländern gegenseitig umbringen. Schiiten, Sunniten. Sie repräsentieren nicht den gesamten Islam und nicht alle Muslime. Die Liebe ist bei jeder Religion die Kernbotschaft, auch im Islam. Bösartige Leute gibt es auch bei den Buddhisten, den Christen, den Juden und den Hindus. Nur aufgrund von einigen traurigen Ereignissen, die von einer kleinen Zahl Muslime ausgehen, sollten wir nicht die gesamte muslimische Welt verurteilen.

In pratica:

Frankfurter Allgemeine Zeitung: In Europa c’è un sentimento sempre più islamofobo. Cosa ne pensa?

Dalai Lama: Ci sono musulmani e piccoli gruppi che uccidono altri musulmani nei loro paesi. Sciiti, sunniti. Essi non rappresentano l’intero Islam e tutti i musulmani. L’amore è il messaggio principale, anche per l’Islam come in ogni religione. I maligni ci sono anche tra i buddisti, cristiani, ebrei e indù. Solo a causa di alcuni tristi eventi causati da un piccolo numero di musulmani non dobbiamo condannare l’intero mondo musulmano.

Il Dalai Lama, quindi, non si è posto in ottica anti-immigrazione, non ha detto in alcun modo “Europa salvati” o che bisogna “limitare” l’ingresso dei profughi, bensì invita alla responsabilità, all’accoglienza e pone come obiettivo il ritorno sereno nei loro paesi affinché possano tornarci e vivere nuovamente nella normalità precedentemente violata, così come vorrebbero i tanti tibettani in giro per il mondo.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Info Consapevole

    In generale si può dire che il Dalai Lama ha criticato il fenomeno dell’immigrazione di massa attuale(ovviamente non i migranti e profughi) e ha sostenuto un nuovo tipo di accoglienza responsabile per l’Europa e il mondo, diversamente dal Vaticano e dalla Merkel così come ovviamente questa sua critica non ha nulla a che vedere con l’antimmigrazionismo della destra/estrema destra.
    Ha anche detto che l’Europa e la Germania non si devono “arabizzare” e la Germania deve rimanere la Germania e in ciò non c’è nulla di razzista/xenofobo così come non ci sarebbe nulla di razzista se si direbbe che il Tibet deve rimanere Tibet o che la Tunisia deve rimanere la Tunisia.
    Semplicemente, quelle del Dalai Lama sono affermazioni abbastanza di buon senso che non rientrano nella dicotomia dominante destra/sinistra che c’è in Occidente e che sul versante immigrazione si basa su quella tra razzismo/xenofobia/islamofobia e buonismo/terzomondismo/mondialismo.
    Insomma, si può criticare il fenomeno dell’immigrazione di massa quando è troppo esteso(come ha fatto appunto il Dalai Lama) e certi suoi effetti collaterali senza essere xenofobi/islamofobi e al contempo si può sentire empatia per i profughi(come ha detto lo stesso Dalai Lama)senza essere buonisti e terzomondisti…

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