BUFALA Carcere immediato per chi maltratta gli animali. È legge dal 1 luglio 2016

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Il 5 giugno 2016 il Fatto QuotiDAINO pubblica un articolo dal titolo “Carcere immediato per chi maltratta gli animali. È legge dal 1 luglio 2016” che riscuote un discreto successo, con oltre 2 mila condivisioni in poco tempo.

Dopo le ultime storie che hanno visto coinvolti animali maltrattati senza ritegno, il governo ha deciso di adottare una linea dura: chi maltratta gli animali, usando violenza esplicita, rischia il carcere direttamente.

Una mossa che non prevede mezzi termini quella appena approvata. Così si è espresso il deputato Michele Roboso che ha curato il procedimento legislativo fin dall’inizio: “Siamo veramente stufi di vedere maltrattati animali da parte di essere umani senza scrupoli per mero divertimento o altro. Da ora in poi, chiunque torcerà un capelli ai nostri migliori amici andrà dritto dritto in galera, rischiando pene che vanno da 3 mesi a 3 anni” poi continua “In questi ultimi mesi sono giunte al governo molte segnalazioni di casi gravissimi di maltrattamenti e violenze gratuite che non siamo più disposti a tollerare. Come accade già in molti altri Paesi civili, da ora in poi anche in Italia si adotterà la linea dura su un tema delicato come questo. Non ci saranno più scusanti che tengano”.

Le associazioni animaliste si dicono soddisfatte della legge che tutela i nostri amici domestici e non solo. Anche noi della redazione ci sentiamo di dare il beneplacito al provvedimento: la vita, in tutte le sue forme, va sempre e comunque rispettata. Non ci pare giusto che alcune persone si arroghino il diritto di sfogare le proprie frustrazioni su animali indifesi. E chissà chi adesso oserà ancora fare lo sbruffone con gli animali e soprattutto con i piccoli cuccioli, troppo spesso vessati o addirittura ammazzati. La civiltà passa anche per queste cose.

Non c’è alcun parlamentare presso la Camera dei deputati che si chiami “Michele Roboso”, al limite abbiamo Ragosta Michele che però non ha nulla a che fare con questa bufala e si occupa di tutt’altro in Parlamento (commissioni Finanze, Trasporti, Politiche dell’Unione Europea, Commercio e Turismo). Per sicurezza sono andato anche a controllare presso il sito del Senato (magari è stato scambiato un senatore per deputato), ma anche in questo caso non si trova alcun riscontro.

Attualmente il reato di “maltrattamento di animali” è previsto dall’art. 544-ter del codice penale, con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Per ulteriori informazioni suggerisco la lettura dell’articolo “Maltrattamento di animali” pubblicato sul sito della Polizia di Stato e aggiornato il 22 gennaio del 2016.

 

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Andrea Cusano

    Ecco come è facile diffondere una bufala enorme ai tempi dei social.