ALLARMISMO Dopo il Brexit a rischio il Trono di Spade?

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L’effetto “uscita” si sente, basta vedere le borse e il calo della Sterlina, ma fa pensare che una delle preoccupazioni degli utenti sia il Trono di Spade. Si, esatto, come infatti riporta il Corriere:

A occhio e croce, non sarebbe il più notevole degli sconquassi in caso di Brexit. Ma, segnala David Francis su Foreign Policy, l’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione europea potrebbe costare caro, alla lettera, a Games of Thrones («Il Trono di Spade», nell’edizione italiana), la serie tv da record dell’americana Hbo. Il motivo? Per gli episodi girati in Irlanda del Nord, la produzione ha potuto attingere ai fondi europei di sviluppo regionale. Cosa che non sarebbe più possibile in caso di uscita del Regno Unito dall’Unione.

Niente allarmismi per ora. Bisogna comprendere che tipo di referendum è stato votato, chi ha l’ultima parola e quindi la responsabilità di tale decisione e lo abbiamo spiegato nella nostra pagina Facebook con la seguente immagine:

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Vince il Brexit con il 51,9%
COSA SUCCEDE ADESSO?

Il referendum è di tipo consultivo, quindi non è legalmente vincolante.

Infatti sarà il Parlamento a decidere cosa fare: rispondere all’esito referendario e uscire nei prossimi anni o rimanere nonostante il voto.

Quello che è appena passato è un referendum consultivo, il quale aveva come scopo conoscere il parere della cittadinanza su una determinata questione che, in questo caso, il Parlamento dovrà discutere. Trovandoci in pieno periodo calcistico con gli europei di calcio, potrei porre un esempio abbastanza banale dove l’allenatore della nazionale Antonio Conte dovesse decidere se schierare Tiago Motta e volesse sentire il parere ai tifosi italiani, i quali potrebbero decidere per il non schierarlo ma a decidere alla fine sarà comunque lo stesso Conte.

Chiuso il banale esempio calcistico, torniamo invece nel mondo delle serie TV. Il Trono di Spade rischia veramente? Gli episodi vengono girati veramente nell’Irlanda del Nord, che come sappiamo fa parte del Regno Unito (il cui vero nome è infatti “United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland“), e la produzione gode effettivamente dei finanziamenti del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (“European Regional Development Fund“) come riporta l’articolo del 3 aprile 2013 della BBC dal titolo “Game of Thrones: Fourth series will be filmed in NI“:

The show is produced by the American film company, HBO.
First Minister Peter Robinson and Deputy First Minister Martin McGuinness said they had received confirmation that HBO had commissioned Game of Thrones for a fourth season.
NI Screen, Invest NI and the European Regional Development Fund will fund it, Mr Robinson said: “Securing the filming of series four is proof that Northern Ireland can host large-scale productions with positive spin-off into other sectors such as tourism, where we can showcase stunning locations such as the Causeway Coast and the Glens, Ballintoy and Murlough Bay, to name but a few.

 

Essendo il Brexit un referendum consultivo e l’ultima parola aspetta al Parlamento, il quale potrebbe decidere se assecondare l’esito referendario oppure no. L’uscita dall’Unione Europea (ripeto: sempre se sarà approvata) non sarà comunque immediata, potrebbe passare qualche anno perché ciò avvenga, e nel frattempo la produzione potrebbe “emigrare”. I danni per l’Irlanda del Nord potrebbero essere considerevoli a livello locale, vedendosi privare di posti di lavoro e del turismo generato.

Se la vostra preoccupazione è una serie TV dovreste comunque rivedere le vostre priorità.

La gif animata dedicata a chi si preoccupa per il Trono di Spade
La gif animata dedicata a chi si preoccupa per il Trono di Spade

Nel frattempo… “God save the Queen”.

La regina Elisabetta sul Trono di spade
La regina Elisabetta sul Trono di spade

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.