A Marina di Grosseto niente petrolio, ecco le analisi definitive di Arpat

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Siamo giunti al definitivo “The end“, i risultati dell’Arpat sono giunti e posso affermarlo nuovamente: il servizio delle “Iene Maremmane” è stato un caso di disinformazione veramente scandaloso. Per chi non se lo ricordasse, o non ne sia venuto a consocenza, il caso sollevato dalle “Iene maremmane” riguardava un idrovora che secondo il protagonista del triste video, diffuso da migliaia di persone e pagine Facebook di noti politici italiani, rilasciava petrolio in mare.

Ecco la risposta dell’Arpat del 14 giugno 2016:

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Esclusa la presenza anche di PCB e diossine, a seguito degli accertamenti effettuati per il dragaggio nel porto.

14/06/2016
In relazione ai lavori di pompaggio di sabbie dall’area portuale di Marina di Grosseto ed il loro riversamento sul vicino litorale, per i quali operatori ARPAT del Dipartimento di Grosseto effettuarono sabato 23 aprile 2016, nel corso di un sopralluogo vari campionamenti, dopo i primi risultati già resi noti, che avevano escluso la presenza di idrocarburi totali, e valori di IPA nei limiti del valore chimico di base, ora anche i risultati analitici relativi anche a PCB ed diossine, risultano inferiori al limite di quantificazione della procedura analitica del Laboratorio (quindi non rilevabili in sede di analisi), con il rispetto del previsto Livello Chimico di Base (sul significato vedi notizia precedente).

Insomma, niente diossine e policlorobifenili (PCB) nella sabbia pompata il giorno delle riprese nelle vicinanze del porto di Marina di Grosseto. Secondo quanto riporta Il Giunco il primo giugno 2016 si profilerebbero le vie giudiziarie e non solo per quell’episodio:

GROSSETO – Prime denunce per Le Iene maremmane. Lorenzo Mancineschi e David Rossi ieri sono stati convocati dalla Polizia postale, e sarebbero stati denunciati per due distinti episodi, il primo, quello, ormai noto, legato alla vicenda del porto di Marina di Grosseto.

Il secondo, invece, connesso ad un secondo video, pubblicato nei giorni scorsi, in cui un ragazzino camuffato dichiarava che le forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza, prenderebbero soldi dagli spacciatori sulle Mura e per questo sarebbero intoccabili e potrebbero agire indisturbati e alla luce del sole.

Immediata è partita la denuncia da parte della Polizia postale per oltraggio ai tre corpi. A questa si aggiunge quella del presidente del porto, Luciano Serra, che già aveva preannunciato che si sarebbe rivolto alla magistrature. Serra ha denunciato Mancineschi per calunnia e diffamazione. A queste potrebbe anche aggiungersi l’accusa di procurato allarme (nella foto il dirigente della Polizia postale Stefano Niccoli).

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.