NOTIZIA VERA “A Expo trattati peggio dei profughi”, punito soldato

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Tra le segnalazioni pervenute in pagina trovo quella di Daniele in merito ad un articolo pubblicato il 21 marzo 2016 dal sito Italiaora.net dal titolo “‘A Expo trattati peggio dei profughi’, punito soldato“. Ecco la prima parte dell’articolo:

Una foto costata cara. Un militare dell’Esercito, impegnato all’Expo di Milano, aveva denunciato le pessime condizioni nelle quali vivevano. “Trattati peggio dei profughi”, era l’indignazione tra i militari che correva sul web.

In quelle immagini si vedevano i militari impegnati nella protezione dell’Esposizione universale di Milano “abbandonati” nel fango con due tende distrutte. Si parla di circa 700 militari, fra loro 250 alpini di stanza a Cividale, a Venzone e i cavalieri di Villa Opicina. Quelle foto scatenarono molte polemiche e diverse interrogazioni parlamentari. Dopo un anno e una lunga inchiesta interna, l’Esercito è riuscito a risalire all’autore di quelle foto condivise poi da numerosi soldati e colleghi. Lo Stato Maggiore ha così “scovato” un caporal maggiore capo scelto di stanza nell’8° reggimento alpini alla caserma di Cividale.

La fonte dell’articolo è il portale Infodifesa.it che ne parlò il 18 marzo 2016 copia incollando quanto riportato il 16 marzo dal Messaggero Veneto:

UDINE. A maggio dell’anno scorso sulla sua bacheca Facebook apparvero le foto di alcuni colleghi, militari impegnati nel presidio a Expo nelle tende sommerse dal fango e dall’acqua. Quelle foto finirono sui giornali e fecero il giro della penisola, suscitando un coro di proteste e interrogazioni parlamentari.

Ma su quella “fuga di notizie” lo Stato maggiore dell’Esercito ha aperto un’inchiesta che ha passato in rassegna i profili dei militari sui social network. Finchè sono arrivati a lui, un caporal maggiore capo scelto di stanza alla caserma di Cividale nell’8° Reggimento alpini nei confronti del quale è stato aperto un procedimento disciplinare. E così, a quasi un anno da quei fatti, ieri la commissione disciplinare si è riunita e ha comminato al caporal maggiore capo scelto sette giorni di consegna di rigore, cui seguirà una decurtazione dallo stipendio.

[..]

Di quella situazione il Messaggero Veneto diede conto riportando la denuncia dell’avvocato Leonardo Bitti che fece partire un’azione legale nei confronti dell’Esercito con l’obiettivo di ottenere un risarcimento per i danni subiti.

Non solo non vi sono stati risarcimenti, ma alcuni militari sono finiti nei guai per questa vicenda. Fra loro il soldato cividalese.

Stando alle conclusioni dell’inchiesta sommaria esperita dal generale Marcello Bellacicco su disposizione del Capo di Stato maggiore dell’Esercito, le immagini delle tende allagate – che raccolsero numerosi commenti negativi sulla pagina Facebook – danneggiarono l’immagine delle Forze Armate.Secondo la relazione, il militare ha messo in atto «una condotta avventata e superficiale e si è posto in contrasto con i principi etici che costituiscono i fondamenti dell’integrità militare, quali disciplina, integrità morale e spirito di corpo».

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.