I bufalari e i loro target: il caso di studio LeRepubblica.info e il Club Luigi Di Maio

bufala-caso-di-studio-pd-club-di-maio

In questi giorni un utente di nome “Andrea Bertanero” si sta “divertendo” alle spalle dei membri di un gruppo Facebook chiamato “Club Luigi Di Maio“, un gruppo che vanta di quasi 40 mila iscritti. Ecco il post da lui pubblicato il 12 maggio 2016:

Il post bufalaro
Il post bufalaro

Ci troviamo di fronte ad un interessante caso di studio dove il bufalaro di turno ha individuato il suo “bacino di utenza”, il suo “target”, per diffondere le bufale del proprio sito e renderle virali sfruttando la rabbia e l’indignazione di determinati utenti, in questo caso i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle. L’articolo che ha condiviso, intitolato “Guiness World Record: il PD è il partito con più indagati al mondo” e che ha superato in poche ore 1100 condivisioni Facebook, è pubblicato proprio dal sito di sua proprietà: LaRepubblica.info, l’ennesimo sito bufalaro che sfrutta il nome delle testate giornalistiche italiane.

Registrant Name: Andrea Bertalero Registrant Organization: Andrea Bertalero
Registrant Name: Andrea Bertalero

Vi domanderete perché l’utente che ho citato prima si chiama “BertaNero” mentre l’intestatario del dominio si chiama “BertaLero”. La risposta è semplice: dopo che l’ho beccato questa settimana, scrivendo un articolo su una sua precedente bufala sempre diffusa tramite lo stesso gruppo, ha deciso di cambiare leggermente il suo nome. Ecco lo screenshot pubblicato nel mio blog che riporta il nome corretto:

screen-club-luigi-di-maio-boldrini-no
Il nome corretto dell’utente prima della modifica

È sempre lo stesso account Facebook, account dall’interessante url: https://www.facebook.com/benito.brambilla.5?fref=nf

Andrea ha individuato nel gruppo Facebook “Club Luigi Di Maio” il suo “angolo di paradiso” dove rendere virali le sue bufale politiche, con protagonisti i politici e i partiti antagonisti al Movimento 5 Stelle, prima la Boldrini e successivamente il Partito Democratico. Entrambi bufale, entrambi virali, basta notare che quella con protagonista la Presidente della Camera dei deputati in circa 3 giorni ha superato le 11 mila condivisioni Facebook e non accennano a fermarsi.

Qualche utente si è reso conto della presa per i fondelli di Andrea e ha cercato di avvisare gli altri utenti, ma la rabbia e l’indignazione dei membri del gruppo oscurano la ragione e generano commenti furiosi e condivisioni compulsive (perché i loro amici “lo devono sapere”). Rendiamoci conto che gli utenti hanno letto il titolo e non il testo dell’articolo che supera il ridicolo:

L’Italia ora può vantare un nuovo record: il partito con più indagati e condannati al mondo. Il Guiness World Record ha assegnato dei punti per ogni imputazione, asseconda della gravità di quest’ultima, ed ha proceduto nello stesso modo per le condanne.

Il PD ha ottenuto il punteggio più alto rispetto a qualsiasi altro partito al mondo in entrambe le categoria, quindi nella classifica globale.

La segreteria del PD ha emanato un comunicato stampa affermando:

“Siamo fieri di questo nuovo record per l’Italia. Siamo di nuovo sul tetto del mondo dopo la vittoria dei mondiali di calcio nel 2006. Questa volta la Spagna ha dovuto arrendersi, anche i partiti brasiliani, molto competitivi, hanno dovuto riconoscere la nostra superiorità. Ringraziamo tutti i nostri membri e i nostri elettori, che ci hanno permesso di ricoprire più posizioni conferendoci la possibilità di raccogliere più punti. Certo per la vittoria sono stati importanti i punteggi stratosferici di alcuni nostri bomber, ricordiamo il nostro sindaco a capo di una banda specializzata alle rapine ai furgoni portavalori, o l’altra nostra stella dedita allo spaccio di droga.

La vittoria però deriva principalmente dal lavoro di ogni squadra, ogni piccola corruzione o abuso sono importanti per arrivare la vittoria. Speriamo di superare ogni record con Banca Etruria e Tempa Rossa”.

In verità bastava vedere la grafica del sito per capire che si trattava di un sito bufalaro, ma se gli utenti avessero letto il testo non credo che avrebbero commentato in questo modo:

Commenti al post bufalaro
Commenti al post bufalaro

Questo non è l’unico caso di studio, i bufalari nel corso degli anni hanno individuato il loro target di riferimento, alcuni di loro hanno creato un loro bacino di utenza non solo attraverso le pagine Facebook, ma anche attraverso la creazione e la gestione di gruppi tematici come quello recentemente scomparso chiamato “Tutti i crimini degli immigrati“, gestito dai vari account del proprietario del sito Catena Umana e dove venivano diffusi gli articoli dei vari siti come ad esempio Gazzetta della Sera.

Sul mio blog mi son posto un quesito, condivisibile o meno: siamo davvero sicuri che il diritto di voto sia in buone mani?

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • mvenier

    Rispondo alla tua domanda finale: no, non lo è. Proprio per niente.

  • Andrea Beneforti

    per l’accesso ad internet e al diritto di voto dovremmo istituire un esame di abilitazione

    • Pugacioff

      Se lo si facesse il MO’ VI MENTO perderebbe il 99,9999% dei voti

  • Nicola Patta

    Il diritto di voto dovrebbe essere regolato come in Starship Troopers

    • Lore

      Se parli del libro ti adoro.

      • Nicola Patta

        Ovvio, il film non mi interessa

        • Lore

          <3

  • Federico Colossi

    Ma in sostanza, il PD è davvero il partito con più indagati al mondo oppure è solo nella top ten?
    Perché l’accusa mossa era questa e non mi pare che qui si sia entrato nel merito, che poi sarebbe l’oggetto della presunta bufala.

    • Pugacioff

      Guada esiste un partito che 1/3 dei sindaci che ha ricevuto avvidi di garanzie e NON è il PD, ma il MO’ VI MENTO

  • Fabio

    Ma “La Repubblica” (quello vero) non può fargli chiudere il sito?

    • no perché “la repubblica” ha preso lo stesso sentiero del bufalaro e cane no n morde cane

  • Pugacioff

    Sono pentacretini ossia DIVERSAMENTE intelligenti.
    Dopo tutto il 99% dei grullini appartiene al 47% degli Italiani che sono ANALFABETI FUNZIONALI

  • Paolo

    Ho letto il testo dell’artico, non si può definire una bufala. allora anche Lercio sarebbe un sito bufalaro. Tanto più che il nome comple del sito è Republica delle banane