DISINFORMAZIONE Siria: il video manipolato dai media russi per difendere Assad

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Il 28 aprile 2016 il media russo RT Arabic pubblica un articolo in merito ad un presunto attacco di mortaio da parte di Jabhat al-Nusra contro un quartiere di Aleppo, in Siria. La fonte di RT è l’agenzia governativa siriana “SANA” (“Syrian Arab News Agency“). L’articolo è accompagnato da un video pubblicato sul proprio canale Youtube:

In realtà il video mostra ben poco, siccome si tratta di un montaggio ad arte sfruttando il servizio più completo del reporter siriano Hadi al-Abdallah (attenzione, ci sono immagini molto forti e non adatte a persone sensibili – dal minuto 0:30 viene ripreso un bambino deceduto):

Il reporter siriano non parla affatto di un mortaio che avrebbe colpito una zona residenziale di Aleppo, bensì di un vero e proprio bombardamento aereo da parte del governo di Assad:

Il tweet del reporter siriano del 28 aprile da Aleppo
Il tweet del reporter siriano del 28 aprile da Aleppo

Questo bombardamento segue quello avvenuto contro l’ospedale di Medici Senza Frontiere sempre per mano del governo siriano sempre ad Aleppo.

Ne parlò correttamente Al Jazeera il 28 aprile (con parti del video del reporter siriano):

Syrian government air strikes have killed at least 30 people in rebel-held areas of Aleppo, sources in the city told Al Jazeera.

The attacks on Thursday came within hours of a strike on a hospital supported by Doctors Without Borders (MSF), which killed Dr Wasem Maaz, the last remaining pediatrician in the rebel-held part of the city.

Sources told Al Jazeera that government warplanes carried out at least 40 air strikes since the attack on the medical facility and that the dead included at least six children and three women.

As of Thursday evening, rescue workers were continuing to dig through the rubble looking for survivors and bodies.

The areas affected by the attacks included Bustan al-Qasr, Bab al-Hadeed, al-Koba and several others. At least one strike mistakenly hit the the government-held area of Medan, killing six civilians.

In Italia ne ha parlato Panorama che, come potete vedere dall’articolo del 29 aprile 2016, riporta i fotogrammi del servizio del reporter siriano Hadi al-Abdallah:

I fotogrammi utilizzati da Panorama
I fotogrammi utilizzati da Panorama

Ecco quanto riporta correttamente Panorama:

Un altro ospedale è stato colpito oggi nei bombardamenti dell’aviazione siriana ad Aleppo e sette persone, tra cui un infermiere, sono rimaste ferite. A riferirlo la televisione Al Jazira citando “fonti degli attivisti” secondo le quali sarebbero già 20 i raid compiuti durante questa giornata su zone della città controllate dai ribelli.

Dall’account Twitter del reporter siriano Hadi al-Abdallah è ricco di informazioni, aggiornamenti e video sui bombardamenti aerei contro i civili di Aleppo. Secondo quanto da lui riportato il 30 aprile 2016 sempre dal suo canale Twitter, le forze aeree di Assad sorvolano e bombardano la città da 9 giorni di fila.

Il tweet del 30 aprile 2016
Il tweet del 30 aprile 2016

La Russia, per voce del suo viceministro degli Esteri Gennadi Gatilov, ha recentemente dichiarato che non inviterà Damasco ad interrompere i bombardamenti sulla città di Aleppo, città in mano alle forze ribelli:

No, we are not going to put pressure on (Damascus) because one must understand that the situation in Aleppo is part of this fight against the terrorist threat

La Russia definisce i ribelli di Aleppo “terroristi”, ma è giusto precisare che la Coalizione nazionale siriana (la fazione ribelle al governo di Assad) non ha nulla a che fare con l’Isis, con la quale è a sua volta in guerra. La guerra civile siriana è molto complicata e spesso capita che l’opposizione del governo siriano sia scambiata con lo Stato Islamico.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.