DISINFORMAZIONE Il vero video del bambino e il gorilla “gentile” di Cincinnati

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Il buon Saverio Tommasi alle 15:53 di domenica 29 maggio 2016 pubblica il seguente post sulla sua pagina Facebook:

STORIA BREVE
Siamo nello zoo di Cincinnati, un bambino di quattro anni cade nella gabbia del gorilla, il gorilla pesa 180 chili.
Il gorilla corre e si ferma di fronte al piccolo, il piccolo pesa 16 chili, cioè dodici volte meno del gorilla.
Il gorilla alza una zampa, pensano lo voglia attaccare ma il gorilla accarezza il bambino, poi lo afferra per i pantaloncini, lo gira con delicatezza, poi lo alza e lo porta in giro per la gabbia, mostrandogliela. Il bambino lo segue, lo guarda, il bambino non piange mai.
Dopo quindici minuti il gorilla viene ucciso con una fucilata dall’alto perché sedarlo sarebbe stato troppo rischioso, secondo i padroni dello zoo.
E forse avevano ragione i padroni dello zoo, come fai a sedera un gorilla dall’alto, con un bambino accanto?
Io non lo so come si fa a sedare un gorilla dall’alto, però so che per il gorilla quello era diventato il suo bambino e so che l’aveva accarezzato come nessun uomo aveva mai accarezzato quel gorilla, e gli voleva bene come nessun uomo aveva mai voluto bene a quel gorilla.
Poi il gorilla , ancora una volta, è stato tradito.
E’ una storia triste, ve l’avevo detto.
Zoo di merda, questo non ve l’avevo ancora detto ma ci sta sempre bene.
Saverio Tommasi

Saverio “sa“. A questo punto mi domando quale sia la definizione di carezze da parte sua. Forse si sarà soffermato ai video che sono stati pubblicati su Youmedia o RepubblicaTV che alterano in maniera considerevole la realtà dei fatti: sono dei video non completi dove sono state tagliate di proposito le scene violente. Mi domando come non abbia sentito le urla del bambino (minuto 0:32 del video pubblicato da Youmedia).

Ecco il video di RepubblicaTV e successivamente le riprese tagliate:

Chissà cosa direbbe ora Saverio dopo aver visionato le parti tagliate, così come tante persone indignate di fronte all’uccisione dell’animale. Se ci fosse stato loro figlio al posto di quel bambino cosa avrebbero fatto?

Riporto di seguito il parere di un veterinario sull’episodio e i pericoli della “sedazione” che normalmente ignoriamo:

Purtroppo la sedazione, o meglio l’anestesia, ha un grosso, grossissimo problema: c’è una fase, chiamata fase 2, che è subito prima della fase 3 (quella operativa ideale anche per manovre mediche). Tale fase 2 può provocare in ogni animale, anche nel cane più buono, una perdita delle inibizioni naturali contro il comportamento aggressivo-predatorio, e l’animale potrebbe, senza alcun preavviso, mordere. Se questa fase si fosse manifestata in tale modo aggressivo nel gorilla, il bambino sarebbe certamente morto smembrato. Oltre al fatto che un gorilla di quel peso in anestesia in una simile situazione di concitazione avrebbe potuto a sua volta farsi del male e/o lasciarci le penne, magari dopo aver schiacciato col suo peso il bimbo (ammesso e non concesso che questi avesse passato la fase due sopracitata indenne). Ma ovviamente l’animalista medio non si preoccupa di tutte queste possibilità, lui mica ha studiato..

Resta il fatto che la prossima volta sarebbe meglio verificare prima di parlare, perché certi commenti come quello sotto riportato sono inconcepibili:

umanita
“Non sono un maniaco animalista ma in questo caso avrebbero dovuto lasciar vivere il gorilla e rischiare la vita del bambini perché la specie umana ancora non è in estinzione.”

AGGIORNAMENTO ore 18:41

Il sito Cincinnati.com riporta alcune novità in merito al bambino:

Police confirmed the child was taken to Cincinnati Children’s Hospital Medical Center near the zoo, and was treated for serious injuries that were not considered to be life-threatening.

Cincinnati Zoo President Thane Maynard said the boy crawled through a barrier and fell an estimated 10 to 12 feet into the moat surrounding the habitat. He said the boy was not seriously injured by the fall.

The Cincinnati Fire Department reported in a press release that first responders “witnessed a gorilla who was violently dragging and throwing the child.”

Insomma, il gorilla si è dimostrato effettivamente pericoloso per la salute del bambino.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Silvia Pix

    C’è un commento del primatologo Frans De Waal che forse vale la pena di approfondire https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10154250869614700&id=99206759699

  • Andrea Giannetti

    In primo luogo SE quello fosse stato mio figlio dovrei essere arrestato per negligenza e dorebbe essermi tolta immantinente la patria poterstà, in secondo luogo non so chi sia il “veterinario” menzionato nell’articolo (bene sarebbe riportare nome e cognome), ma affermare che un gorilla (vegetariano al 100%) possa, pur rincoglionito dall’anestesia, “predare” un bambino in una zona a lui familiare
    mi sembra, ad esser buoni, una forzatura.
    Vi ammiro e vi rispetto, il lavoro di debunkeraggio che svolgete è prezioso, ma stavolta il pezzo sembra scritto da un fans di Adinolfi.

    • Antonino

      (…) perdita delle inibizioni naturali contro il comportamento aggressivo-predatorio, e l’animale potrebbe, senza alcun preavviso, mordere. Se questa fase si fosse manifestata in tale modo aggressivo nel gorilla, il bambino sarebbe certamente morto smembrato. (…)
      Sarà anche vegetariano al 100% ma il senso della frase PERDERE LE INIBIZIONI CONTRO IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO PREDATORIO penso sia abbastanza chiara, e poi si parla di MORDERE non di PREDARE che sono due cosa molto diverse!

      • Andrea Giannetti

        Ad occhio e croce il veterinario in questione ha visto poche volte una sedazione per cattura, forse è abituato al suo studio dove arrivano animali impauriti e stressati, ma in questo caso il gorilla era a CASA SUA, ergo, era in tutta evidenza tranquillo.
        Comunque la riprova non l’abbiamo, quindi neanche la certezza dell’eventuale comportamento dell’animale, certo è che un professionista che rilascia simili, categoriche, dichiarazioni mi dà da pensare non poco.

        • Stefano Manno

          Ma infatti si parla di possibilità. Certo c’era una possibilità che il gorilla venisse sedato e il bambino salvato senza che nessuno si facesse male, ma che probabilità sarebbe? 70%? 30%? Anche meno? Hanno deciso di sparare al gorilla per non lasciare la vita di quel bambino al lancio di una moneta

          • Andrea Giannetti

            C’era la possibilità che il gorilla, dopo esser stato ucciso, fosse caduto addosso al bambino uccidendolo, quindi?
            Negli altri due casi citati nella pagina né il gorilla né il bambino hanno subito “danni” quindi le cose sono due:
            1) Sono degli incoscenti gli operatori dei succitati 2 casi a lieto fine
            2) Sono dei cialtroni gli operatori del caso in questione

          • Stefano Manno

            Ma l’hai visto come lo trascinava il bambino per tutto il fossato?!? Non c’era solo il rischio che gli cadesse addosso. Pensa se prima che l’anestetico potesse avere effetto lo avesse scagliato contro il muro. L’unica cosa che posso fare è fidarmi del loro giudizio, perchè checchè tu ne dica dubito fortemente che siano dei cialtroni. Al loro posto ti saresti preso la responsabilità di rischiare la vita del bambino? Mmh no è una domanda stupida da porsi quando non si hanno le competenze adatte (io per primo, eh).

          • Alex62

            Fidati pure dei cialtroni. Auguri!

          • Giulio Mario Palenzona

            come lo trasportava ? Se lo tirava dietro.
            Perché mai doveva scagliare contro il muro il bambino ? Cioè tu incontri uno sconosciuto, Gianni, poi arriva Pippo che ti spara alle spalle, e prendi a pugni Gianni ? Ma che diamine di proiezioni mentali fate ?
            Peraltro sparandogli, se per sfortuna non fosse morto sul colpo, poteva diventare ben più incazzato. La stragrande parte degli attacchi da cinghiali, specie che definire schiva e ritrosa è dir poco, avvengono, pensa un po’ che strano : contro cacciatori che li hanno feriti !

          • Stefano Manno

            Quella è la prima cosa che mi è venuta in mente. Poi io non “prenderei a pugni Gianni”, ma tu stai parlando di un animale in cattività, a cui viene sparato un dardo e senza inibizioni a causa dell’effetto del sedativo: se la mia è una proiezione mentale, allora avere la certezza (e sottolineo certezza, perchè ovviamente c’è sempre la possibilità, probabilmente piccola, che tutto vada bene) che non si scagli contro la prima cosa a portata di mano, il bambino, è assoluta follia. Per quanto riguarda i cacciatori mi sembra ovvio che siano loro le vittime principali visto che sono loro che vanno dove stanno i cinghiali: a Milano centro cinghiali non ci sono quindi non c’è nessuna vittima, se invece vai a farti un giro nel bosco giusto anche senza fucile potresti rischiare un incontro poco simpatico. Pensa un po’ che strano: la maggiorparte delle persone che affoga va al mare, incredibile!

          • Giulio Mario Palenzona

            io VIVO in un boschetto, li incontro 6-7 volte l’anno, o di mattina presto o al crepuscolo, specie i giorni nebbiosi, di striscio perché mi sentono o mi fiutano, e scappano. Non esiste l’incontro pericoloso casuale come può essere quello con una mangiatrice di uomini in India, salvo se hanno i piccoli (e cmq non cercano rogna, devi intrometterti). Reputo i pur rari incontri coi cinghiali abbastanza simpatici, anche se mi danno modo di osservarli solo per un tempo breve.
            Detto questo, non credo che la morte certa di un essere vivente simile a noi possa valere lo zero virgola zero … qualcosa della possibilità di morte di un mio simile. Un conto è il rischio CONCRETO, altro è un capriccio, il vezzo che “tu” conti qualcosa al cui confronto tutto il resto è proprio il nulla assoluto. Io non la vedo così. Per me anche la vita del gorilla valeva qualcosa in sé, e più della possibilità remota di aggressione.
            In ogni caso, potevano tenere pronti anche i fucili veri e tenere sotto tiro, dopo aver sparato i dardi anestetici. Non cambiava granché. Gli davano una chance

          • Stefano Manno

            Ok, ma per paragonare la situazione del gorilla+dardo all’incontro con un cinghiale dovresti chessò avere una seconda persona che gli tira un sasso. Poi per la tua proposta dardo+fucile pronto non credo che funzionerebbe: se il gorilla fosse diventato violento c’è la concreta possibilità di non riuscire a sparare in tempo il “colpo di emergenza”. Lì c’erano veterinari e personale qualificato che hanno fatto la scelta di dare priorità alla sicurezza del bambino, evidentemente per loro la possibilità che si verificassero complicazioni rischiose non era così remota, io non ho assolutamente le competenze per criticarli, come la stragrande maggioranza delle persone che li hanno attaccati. Nemmeno io credo che la vita degli animali valga zero, e sono sicuro che il personale dello zoo che ha dedicato la vita prendersi cura di quegli animali non possa pensarla diversamente

          • Francesco Carpinteri

            Ma l’eventualità che la fucikata non smazzata se il gorilla o prendesse il bambino? A priori era una scelta rischiosissima Checker fortuna del bimbo ha funzionato.

          • Stefano Manno

            E perchè, il dardo sonnifero è più preciso? Non è che a sparare sia un pincopallino qualunque da settordici kilometri di distanza

          • Francesco Carpinteri

            appunto! mi confermi: entrambe le scelte rischiose e si è scelta quella mortale

          • Stefano Manno

            No, si è scelta quella mortale per il gorilla ma molto più sicura per il bambino, dando priorità assoluta alla sua incolumità nei limiti del possibile

      • Giulio Mario Palenzona

        Il gorilla morde raramente (e dopo altri preavvisi scenografici), e quando lo fa morde spesso le chiappe, per mettere in fuga. Probabilmente ti confondi coi babbuini, mandrillo, nasiche o altre scimmie più mordaci, specialmente i maschi. Gorilla e Urangutan non sono soliti mordere salvo per dirimere sfide o sventare minacce.

    • Valerio Maccari

      Sono animali sotto stress (gli zoo, anche per questo, sono posti pericolosi) e non si può escludere una reazione aggressiva. Accadde così per il gorilla Bokito -> https://en.wikipedia.org/wiki/Bokito_(gorilla)

      • Andrea Giannetti

        Infatti Bokito era fuggito dalla gabbia e si trovava in un ambiente a lui estraneo, l’aggressività è normale in quei casi.

        • Valerio Maccari

          E in caso di elemento estraneo nell’hahitat del Gorilla puoi escluderlo con certezza? Sicuramente avrai esempi e statistiche da presentare prontamente a sostegno di questa tua ‘certezza’

          • Andrea Giannetti

            Ho parlato una mezz’ ora fa con il mio veterinario (piuttosto pratico in materia) proprio di questa cosa e lui ha confermato che al posto degli operatori (che ha definito IMBECILLI) avrebbe provveduto a far allontanare la folla ed avrebbe optato per la sedazione.
            A sostegno della mia “certezza” (che non ho) ci sono gli unici altri 2 casi (riportati in un messaggio precedente), finiti in maniera totalmente diversa, probabilmente perché gestiti da personale più competente.

          • Emanuele Castagna

            Ah no aspetta, se hai parlato con il tuo veterinario “piuttosto pratico in materia” allora lo prendiamo come oro colato. Scusa, è un’auctoritas.

          • Andrea Giannetti

            No, prendo per buone le parole di un non ben precisato “veterinario” citato nell’articolo -_-

          • Giulio Mario Palenzona

            ho avuto anche io la sensazione che la prima (e unica) causa di stizza e nervosismo fossero le urla dall’alto. Per quello se l’è tirato dietro in fretta e furia per andare in un posto più tranquillo.

          • Francesco Carpinteri

            Invece quello citato (?) qui sicuro ha un’esperienza za pluriennale in gorilla… Vabbe

          • Valerio Maccari

            Certo, l’amico veterinario specializzato in Gorilla. Chi non ne ha uno? Ti consiglio questa visione: https://www.youtube.com/watch?v=ZN02Sw68pOE.

        • Giulio Mario Palenzona

          In ogni caso una cosa è il gorilla A nel contesto B, e altra cosa diversa è il gorilla C nel contesto D.
          Pure io se m’incontri per strada non sono violento. Mentre se uno mi scippa il portafogli, ahimè leggero, cazzo se divento violento 🙂
          Spero di non venire pre-arrestato per il pre-crimine futuro di eccesso di legittima difesa per una reazione ad un potenziale furto.
          Ecco : qui dentro tutti precog 🙂

    • ELISA STRANGEHUMANBEING

      il commento del veterinario era abbastanza generico, parlava dei vari animali .. un gorilla ovviamente più che mordere il bambino lo avrebbe ferito/ucciso con il solo movimento del corpo

    • Roberto Il Guiscardo

      Mi dispiace per il gorilla ma per come si erano messe le cose sopprimerlo era diventata una necessità, in ogni caso hai scritto un po di inesattezze:

      1 il gorilla è onnivoro non vegetariano “I Gorilla sono onnivori anche se prevalentemente vegetariani. Alcune specie come il gorilla di pianura orientale G. beringei graueri, introducono in quantità, nella loro dieta alimenti animali, prevalentemente invertebrati e, tra tutti, i gorilla di montagna G. beringei beringei sono quelli a minor introito dietetico animale alimentandosi solo in piccola parte di formiche e chiocciole” fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Gorilla ;

      2 anche se fossero puramente vegetariani sarebbero lo stesso pericolosi, infatti gli ippopotami sono puramente vegetariani eppure uccidono più esseri umani dei leoni, fonte: http://www.affaritaliani.it/cronache/animali-letali300414.html

      • Giulio Mario Palenzona

        restiamo “sul pezzo” : il gorilla in oggetto non ha manifestato nessun comportamento aggressivo. Punto.
        Se no siamo su argomenti del tipo che “se mia nonna avesse avuto le ruote, sarebbe stata un calesse”

        • Roberto Il Guiscardo

          E’ stato Andrea Giannetti ha sostenere che i gorilla non sono pericolosi perché vegetariani e io gli ho risposto facendogli presente che il gorilla non è puramente vegetariano e anche se lo fosse ciò non vorrebbe dire che sia un animale completamente innocuo.

          Poi il gorilla ha iniziato a muovere il bambino e un essere delle dimensioni e della forza di un gorilla può uccidere un bambino anche senza volerlo. Sei stato anche tu a sostenere che il gorilla avrebbe potuto rompergli delle ossa anche senza volerlo e con un bambino di quel età tra spezzargli le ossa e ucciderlo passa poca differenza.

          • Giulio Mario Palenzona

            non è l’unico parametro, ma è cmq una variabile di peso. Se non sei una potenziale preda, già escludi una delle principali fonti di rischio. Se poi escludi anche l’essere una potenziale minaccia, hai escluso un altro pilastro che scatena reazioni violente. Non è che resti molto. Forse del risentimento covato … ma non se n’era vista traccia. L’unico vero rischio del contesto, peraltro assorbito ragionevolmente bene, era il vociare isterico e concitato.
            Rompere ossa si, uccidere è cosa diversa. Lo ha tirato per il braccio, poteva spezzare quello, non gli avrebbe fracassato la testa o la gabbia toracica, una cosa è l’imperizia, altro è la volontà.
            Se ci fosse stata la volontà, semplicemente il bambino a quest’ora era morto. Ahmen

          • Cb

            Come fa a fare considerazioni del genere? Ok il gorilla non era aggressivo. Era contento x il nuovo compagno di giochi. Non c’era la certezza che lo uccidesse, ma una probabilità, mettiamo del 50%. Mettiamo del 20% crescente con il tempo che passava li e che la folla innervosiva l’animale. Che facciamo, rischiamo?

  • Un bischero

    Che mi dispiaccia per l’animale non lo si puo’ negare, ma come si faccia a dire che il gorilla è stato gentile e che ha solo fatto vedere la gabbia al bambino… Ho molto più a cuore gli animali che 3/4 dell’umanità, ma la natura NON è come la disegna Walt Disney. Chi dopo aver visto quel filmato non avrebbe pensato che quel bambino fosse in pericolo?
    E anche se non avesse mai pianto, non significa che fosse contento, ci sono situazioni dove i bambini sono talmente terrorizzati che non riescono a spiccicare parola. Piacerebbe anche a me se fosse come nei cartoni, ma ripeto, non siamo nel libro della giungla.

    • Giulio Mario Palenzona

      credo che l’errore nel valutare la gentilezza nasca dall’uso di un metro “antropocentrico”.
      In realtà, usando un metro meno di parte, il silverback era stato ragionevolmente gentile, contestualizzando, ossia considerato che lui, capobranco o cmq di rango abbastanza alto, si trovava in casa propria non invitato un estraneo. La territorialità è meno marcata in senso interspecifico che intraspecifico, naturalmente, ma siccome percepiscono noi bipedi e con mimica comparabile, come affini, un certo grado di territorialità è attesa. Normalmente gli animali territoriali non sono benevoli con gli intrusi, mentre non c’è stato nessun tentativo di allontanare. Semmai, di esaminare (emblematico il fatto che lo abbia voltato per esaminargli il sedere). Insomma, non sapeva esattamente come gestire l’intruso e non capiva cosa dovesse fare. Ma quando i coglioni che urlavano lo hanno fatto innervosire, se lo è portato dietro per così dire al riparo. Non ci possiamo aspettare delle buone maniere da galateo, è stato brusco e spiccio perché messo in allarme, e ci poteva ben scappare una spalla slogata o un braccio rotto, ma l’intenzionalità offensiva mancava, e già in questo sta la tendenziale gentilezza. Nella sua testa, da padrone di casa sicuramente poteva ritenere ammissibile colpire per mettere in fuga, mentre ha scelto di approfondire la situazione nuova. Difficile dire cosa l’abbia reso incerto sul da farsi, salvo sicuramente certe inibizioni ispirate dai cuccioli in genere, dall’assenza di minaccia percepita.
      Qui non c’entra nulla Walt Disney, c’entra che chi commenta e propala le minacce più svariate e gli scenari più fantasiosi, non ha nessuna idea di come interfacciarsi con animali, o degli animali tra loro.
      Io ho una micina traumatizzata che appena alzi una mano o schizza via o spiega le unghie. Ho trovato accesso alla micia che era sepolta sotto gli strati di paure soltanto mettendo le mani dietro la schiena, e mettendo la faccia avanti, come un gatto, all’altezza della sua. Si è sentita tranquilla solo così, ci ha messo 4 anni per diventare mia amica, e ho dovuto scoprire io qual’era la chiave d’accesso per spegnere i suoi allarmi tarati troppo bassi.

      • JD

        vero, ma è anche da dire che un bambino umano è più delicato di un gorillino; anche non volendo un gorilla adulto può fare inavvertitamente molto male ad un bambino

        • Giulio Mario Palenzona

          mah … sfumature. Dopo avere visto la vecchia Koko che si maneggia i suoi micini, penso che quando un gorilla fa male, è perché vuole fare male, e non per caso.

          • JD

            ehm, il bambino è stato ricoverato per lesioni gravi NON conseguenti alla caduta, quindi in effetti il gorilla, anche se quasi di sicuro non intenzionamente, gli ha fatto male; trovo interessanti sul punto le considerazioni che ha fatto questa persona, esperta del settore: https://www.facebook.com/amanda.odonoughue/posts/1203379586363094

        • Martina

          Anche un uomo adulto può far male ad un gorillino. Ma su… Per favore…

          • JD

            un gorilla è 10 volte più forte di un essere umano

      • Isabella Gatti

        mi hai fatta commuovere! prima di natale ho trovato una gatta che non si fa toccare, proverò così… sìììììììììì ce la farò prima o poi… GRAZIE

    • Paolo Pulcinelli

      in una situazione del genere pure io avrei sparato all’animale senza pensarci nemmeno un secondo pur di salvare il bambino, sarebbe bastato il primo secondo di pianto per far scattare la molla, ormai la frittata era fatta che potevano fare? avrebbero dovuto pensarci prima a prevenire ste cose, appunto che questi animali non sono come quelli della disney e non siamo nel libro della giungla, attorno a sto recinto avrebbero dovuto esserci delle reti alte 10 metri e con il filo spinato sopra, delle guardie di sicurezza ad ogni metro di distanza e i genitori che portano i ragazzini a vedere sti animali percolosi dovvrebbero tenerci mille occhi appresso ogni secondo, sto cavolo di ragazzino come ci e finito davanti a quel gorilla???

  • Daniele Gabrieli

    Quando qualcuno ti racconta una storia nella quale è troppo evidente chi sono i buoni e chi i cattivi (e in questo il piagnucoloso Saverio Tommasi è ferratissimo) di solito ti sta raccontando balle.

  • ELISA STRANGEHUMANBEING

    tecnicamente ha usato il bambino come un giocattolo, lo avrà trovato un cosino “curioso” .. e il commento del veterinario era abbastanza generico, parlava dei vari animali .. un gorilla ovviamente più che mordere il bambino lo avrebbe ferito/ucciso con il solo movimento del corpo

    • Giulio Mario Palenzona

      il concetto di giocattolo è una tua proiezione mentale su un animale che non lo contempla nemmeno.
      Gli ha esaminato il dietro, un po’ stupito dal fatto che i vestiti gli impedivano di annusare il sedere. Sostanzialmente l’esame standard di un capobranco territoriale che trova un intruso e lo ispeziona. Per inciso, perplesso e sostanzialmente tollerante.
      Se avesse incontrato un omone che gli stava davanti a testa alta e si batteva il petto, ecco allora si che avresti visto la coreografia del silverback.
      Un gorilla non uccide per errore. Koko sapeva usare le sue manone per maneggiare dei cuccioli di gatto, nemmeno un bambino di 4 anni. L’unica vera causa di rischio è stato il vociare isterico, nevrotico della folla sottoacculturata, che ha provocato un allontanamento precipitoso.
      Notare che il gorilla non si è allontanato da solo, non si è “disinteressato” dell’intruso, ma se lo è tirato dietro. PRobabilmente non aveva finito la sua ispezione e non lo aveva ancora classificato in un ruolo noto. Oppure, chissà, ha adottato un comportamento che nella sua intenzione voleva essere persino protettivo. Ad ogni modo non era minaccioso. Non so da dove si origini questa totale sfiducia nella capacità motoria degli animali. Il giaguaro, che ha il morso più potente dei felini, quando vuole trasporta i cuccioli prendendoli tra i canini appesi per il collo. Animale non è sinonimo di zombie o qualche altro personaggio fantasy

  • Jacopo Varg Abbruscato

    Un fattore decisivo è la reazione tempestiva. Se fossi stato il direttore dello zoo (quindi responsabile) avrei fatto la stessa identica cosa, specialmente se le mie uniche informazioni sono ciò che vedo e sento (quindi il bambino che urla e il gorilla che incombe su di lui, a prescindere dalle intenzioni ostili o meno è una bestia di 180 kg, poteva fargli del male involontariamente) e il professionista che mi dice che l’anestesia non è sicura e potrebbe risultare nella morte del bambino E dell’animale. Noi qui stiamo facendo ragionamenti a freddo, ma quello che è successo ha comportato una decisione sul momento veramente difficile.

  • Giada Casula

    Permetto che ho un figlio di 8anni vivace e che in braccio da piccolo se voleva andare da qualche parte non stava fermo neanche a piangere in greco…..
    Detto questo, un gorilla è un gorilla non può essere delicato come una farfalla, ma come fai a far cadere tuo figlio daaaaa…quanti metri?
    Ovvio sono contraria a zoo per il sadico divertimento di grandi e piccini, oltre che trovarlo gravemente diseducativo lo trovo un perverso gioco di potere.
    Ma come fai a far cadere tuo figlio?
    Capita, succede, ok ma è tutta una gran brutta esperienza, per bambino, gorilla e genitori ma un grande spettacolo per chi lo guarda.

  • SG

    Ah, niente come dei deficienti da strapazzo che si divertono a dare degli ignoranti agli animalisti cattivi.

    Perché secondo gli animalisti gli zoo non dovrebbero nemmeno esistere, il che avrebbe impedito a questo increscioso fatto di verificarsi fin dal principio.

    Non si ammazza un povero gorilla per i molteplici errori di più esseri umani.

    • Cb

      I commenti degli animalisti sono sempre piu terrificanti. Non si ammazza il gorilla. Il bambino invece, chissene. Ma non ce li avete figli? L’istinto di protezione per i cuccioli della propria razza, che gli animali stessi, quelli si, hanno?

      • SG

        Ah, sono terrificante perché ho detto che gli zoo non dovrebbero esistere? Per me sei terrificante tu, che ti permetti di rinchiudere delle creature viventi in gabbia per il tuo piacere personale, e se lo fai con gli animali sei capacissimo di farlo anche congli esseri umani.
        In secondo luogo, ci sono mille modi in cui questa faccenda avrebbe potuto essere risolta salvando il gorilla. E adesso quei cerebrolesi dei genitori potranno crescere la propria cerebrolesa prole senza conseguenze. Poi non lamentarti se viviamo in un mondo di coglioni!

        • Cb

          gli esseri umani COMPIONO errori. tutti i giorni, ogni minuto, ogni ora. e le consegenze possono essere inesistenti, banali, tragiche. lei questo non lo accetta, e vorrebbe punire ferocemente ogni persona che compie errori. chi é che vuole in gabbia i suoi simili?

          • SG

            Certi errori non sono scusabili nel 2016 e dopo campagne su campagne per la chiusura degli zoo.
            Nessuno vuole in gabbia i miei simili. Per ora. E’ però scientificamente dimostrato che chi disrispetta gli animali ha molte più probabilità di comportarsi nello stesso modo con gli esseri umani (lo dimostrano molte ricerche condotte sui serial killer, la maggior parte dei quali ha cominciato torturando animali), quindi non mi va di vivere in un mondo di gente con la compassione selettiva. Come te. Chi fa errori paga, come hai detto. In questo caso, a pagare dovrebbero essere state quelle merde di genitori. Hanno ucciso un gorilla per salvare il tuo moccioso? Un anno di volontariato non retribuito in una riserva. Semplice.

          • Cb

            scintificamente dimostrato? vediamo la bibliografia. la vorrei proprio vedere una ricerca come questa, risultati sorprendenti.
            no caro, io ho detto proprio il contrario: che bisogna essere comprensivi con chi fa errori, perche tutti ne commentiamo, nessuno escluso; che certi errori possono essere irrimediabili, come in questo caso, ma meglio un gorilla morto come finale che un bambino. La punizione severa non ti esce proprio dalla testa. Mi domando se il commento verta sul dispiacere per l’animale o sulla sete di vendetta, mi pare proprio il secondo.

          • SG

            Uno che fa discorsi del tipo “meglio uno che l’altro” non merita nemmeno una risposta. 300 anni fa saresti stato uno schiavista in america. 70 anni fa saresti stato un nazista. Oggi sei uno specista che crede di poter dettare chi vive e chi muore a seconda di quanto stimi la vita di chi gli sta davanti.
            https://www.psychologytoday.com/blog/why-the-wild-things-are/201302/do-mass-killers-start-out-harming-pets
            Qui un link che spiega quello che ti ho detto, dato che non solo sei ignorante ma prendi anche per il culo.
            Sete di vendetta? Io la chiamo GIUSTIZIA. Se fosse morto un uomo questi sarebbero già dietro le sbarre, ma dato che hanno “solo” ammazzato un inutile gorilla (specie che tra l’altro è minacciata) possono andare avanti con la loro vita, vero? Tanto la vita degli animali non vale niente. Qui tutti hanno fatto errori tranne il gorilla, e il gorilla è stato l’unico a pagarne le conseguenze. Bel mondo quello in cui viviamo!
            Fammi un favore e vaffanculo. E smettila di rispondere che hai stracciato le palle da mò.

          • Cb

            hahahahah fatti vedere. anzi no, fai piu ridere cosi.
            scusa forse non ci siamo capiti, ho chiesto REFERENZE: numeri, percentuali, significativita, non le chiacchiere di una prof della Purdue (?) university su un giornale divulgativo CHE COMUNQUE asserisce qualcosa di completamente diverso: che le persone con disturbi mentali esercitano violenza su animali e persone, indistintamente. grazie tante: hanno disturbi mentali. ma questo NON significa che chi dichiara di amare gli animali é piu buono. nonnno. e´una fallacia logica, direi “ignoratio elenchi”.
            continui a dimostrare problemi di comprensione del testo.
            incredibile la tua prepotenza: pretendi di NEGARMI il mio diritto di espressione sancito dalla COSTITUZIONE oltre che dal buon senso e dal rispetto. “smettila di rispondere”? ma non leggere! sta venendo fuori quello che sei, purtroppo, lontanissimo da quella immagine di rispetto universale che pretendi di incarnare.

          • SG

            Non mi conosci, non sai niente di me, di quello che sono o della mia vita.
            Quindi ripeto, vattene calorosamente A FANCULO e smettila di stracciare le palle. Devo ripetermi?
            Quello che dovevo dire l’ho detto. Se vuoi sfogare la tua aggressività repressa in dei commenti su un sito, cerca qualcun altro.
            Inoltre non hai capito niente. Non ho mai detto che chi ama gli animali è più buono. Ho detto che chi ama gli animali è NORMALE. Chi li disrispetta e tortura, come dice anche la psicologa, è disturbato. Pensa solo che viviamo in un mondo di 7 miliardi di persone in cui il 99% passa la vita a torturare gli animali, direttamente o indirettamente. Se l’umanità ti piace così, sei liberissimo di venerare i tuoi orrendi simili…a me fanno solo schifo 🙂
            A mai più risentirci!

  • Silvia Pix

    Nuovo

  • Prometeo Goryo

    *se CI FOSSE STATO loro figlio

  • Silvia Pix
  • Prometeo Goryo

    per il resto concordo sul fatto che fin troppa gente si nutre di disinformazione e non contestualizza, se delle persone che lavorano a contatto di questo animale hanno, dopo aver valutato la situazione, deciso che la cosa migliore per la sopravvivenza del bambino fosse la morte dell’animale, vuol dire che era una soluzione inevitabile in quella circostanza, dubito abbino provato piacere nel farlo, anzi

  • Giada Zannini

    Il bambino urla di paura o forse perché cadendo comunque si è fatto male, si vede che il gorilla non vuole fargli male, la sua unica Colpa è quella di essere grosso e forte e che quelli dello zoo non sapevano come recuperare il bambino. Oltretutto lui non ha rapito il bambino, lo ha accudito come può un animale. Quindi è morto senza colpe, questo mi indigna. Spero che i genitori del bambino non rimangano impuniti.

    • E quale pena consiglieresti?
      Pecuniaria o direttamente Penale per concorso in Omicidio o Gorillicidio?

      • Francesco Carpinteri

        Spero la tua sia solo un’ironia non molto riuscita… Hanno messo in pericolo il loro bimbo, causato un danno economico allo zoo e pure fatto sopprimere un essere vivente che ci assomiglia molto , sì: sia a me che a te 😉

        • Nessuno ha causato un danno economico.
          Semmai e` lo Zoo a dovere delle spiegazioni su come sia stato possibile per un bambino di 4 anni cadere dentro una gabbia scavalcando protezioni evidentemente INADEGUATE.
          Eppure lo sanno che allo Zoo ci vanno ragazzini che si arrampicano ovunque.
          Vale la pena anche ricordare che di incidenti di questo tipo non e` la prima volta che ne sentiamo parlare.
          Solo che oggi c’abbiamo i Vegan a sparare a zero…
          Almeno una volta si aveva la decenza di tacere e quindi consentire di riflettere.

      • Giada Zannini

        Pecuniaria, comunque il fatto che ci scherzi sopra fa capire la tua sensibilità umana e quanto sei chiuso riguardo all’argomento.

        • Quale argomento? Lo zoo? Il Gorilla soppresso? Il bambino salvato? O magari il fatto che penso sarebbe meglio focalizzarsi sul bracconaggio quale causa REALE delle estinzioni di alcune specie animali?
          Ti indigni perchè è stato ucciso un Gorilla in un luogo non propriamente messo in sicurezza (COLPA DELLO ZOO E BASTA) e magari stai comodamente seduta a discutere di questo “argomento” mentre migliaia di altri gorilla della medesima specie vengono massacrati direttamente nel loro Habitat?
          Cosa fate voi animalisti per fermare il Bracconaggio?
          Ok agli zoo chiusi! Peccato però che per molti animali siano ancora l’unico luogo sicuro al 100% di non esser fatti secchi dal bracconiere di turno.
          Il giorno che fermerete in concreto il massacro nelle Savane allora sarò dalla parte vostra al 200%!

          • Cb

            io allo ZOO ho appreso che il LEONE (si il leone) é a rischio di estinzione. nell’africa occidentale ne restano 400 esemplari. e la tigre. per il bracconaggio. dove sono gli animalisti? la gente SERIA si indigna di questo, non per il singolo animale, per cui ti dispiace chiaro, ma non influisce sulle sorti della sua razza (a meno che no lo umanizzi,anzi lo divinizzi, ma la psicologia di questi soggetti per me rimane qualcosa di oscuro, in tutti i sensi del temine)

            http://www.repubblica.it/scienze/2011/11/01/news/leoni_estinzione-24215299/?ref=HRERO-2

  • LC

    Debunking.it non poteva scendere più in basso. Dopo essere stato ripetutamente smerdato per i suoi patetici debunking, ora si abbassa a livello asilo per polemizzare sul primo commento indignato che trova in rete.

    Ragazzi, avete una scelta (quella fra cappio e canna del gas), non gettatela nel cesso assieme a quel poco di dignità che vi è rimasta. E su.

  • Jennifer Hubbard

    La prossima volta che controllino il figlio invece di mettere in pericolo la sua è la vita d’altri. Se invece di farsi i selfi e grattarsi il culo avessero guardato il pargolo tutto questo non sarebbe successo. Il gorilla si è comportato fin troppo gentilmente considerando la stazza e la forza considerevole.

    • Matteo Turrisi

      Ok, la colpa è dei genitori ed è stato ingiusto sparare al gorilla. Cosa facciamo? Spariamo al bambino? No, perché è un bambino, non si rende conto di essersi messo in pericolo. Spariamo ai genitori perché si sono distratti, cosa che tra parentesi può capitare al genitore più attento del mondo? Bene, BOOM HEADSHOT su padre e madre. Che però non risolve nulla, il bambino sta ancora nel recinto con un gorilla di duecento chili.

    • Isabella Gatti

      Capita che un bimbo sfugga, tutti genitori perfetti con i figli degli altri. Invece penso che i gestori dello zoo siano criminali che, per dare il brivido della vicinanza con la “bestia”, non usino le basilari norme di sicurezza. Comunque, gli zoo sono delle galere e fanno schifo… diciamolo.

    • Maurizio Kikko Ferraro

      mah dare la colpa ai genitori … ma scusate e chi ha costruito il recinto non è più responsabile? Come è possibile che un bambino di 4 anni ci entri senza problemi di sorta? Incredibile …

  • Giulio Mario Palenzona

    non ho visto nessuna scena violenta … ho visto un bestione maneggiare senza nessuna familiarità (è maschio tra l’altro) un animale più piccolo, per SPOSTARLO a modo suo, tant’è vero che dopo lo esamina dietro (tipico esame tra scimmie).
    Il cosiddetto presunto debunker non ha mai visto una manifestazione di vera, intenzionale violenza deliberata di un silverback. Tipicamente si batte il petto, pesta per terra, strappa ed agita arbusti, non ultimo morde ai glutei. Ha una certa progressività nel rituale di minaccia prima di attaccare, non è un animale predatore.
    Non ultimo, la prova più inconfutabile della sua totale mancanza di intenzione violenta, lo dimostra il fatto che il bambino sia rimasto vivo se non illeso. Diversamente l’avrebbe spezzato come un grissino.

    Questo non esclude che avrebbe sicuramente potuto fargli male lo stesso (slogargli le spalle, disarticolargli un braccio) per imperizia mentre lo “spostava” (anche se non è probabile), perché non avvezzo a manipolare un cucciolo di uomo meno elastico di uno della sua specie.
    A suo modo, il silverback usava delicatezza, e quando lo spostava, probabilmente lo faceva con urgenza per lo stato di allarme e irritazione della folla vociante DI VERI RINCOGLIONITI, che vanno allo zoo come ad un’esposizione di auto, senza la più pallida idea della sensibilità degli ospiti coatti. Nessuno pareva rendersi conto che creavano allarme, con la loro pazza concitazione, nell’animale che di suo era piuttosto calmo (non sentendosi minacciato). Infatti si è trascinato dietro il bambino per allontanarsi dalla massa urlante.

    Se ci mettiamo pure il risentimento che in teoria un primate intelligente dovrebbe provare per la sua prigionia verso un membro della specie dei suoi reclusori, direi che il gorilla era straordinariamente gentile

    In definitiva, meritava sicuramente di venire anestetizzato con i fucili appositi (che in uno zoo non dovrebbero mancare).
    Siamo una specie veramente biasimevole

    • Cedric Kibongui

      Chi andrebbe incriminato è chi doveva curarsi del bambino. Ci fosse stato suo figlio lì, dopo il secondo giro in cui il bambino veniva spostato come un sacco di patate dal gorilla (per le giuste spiegazioni che ha dato), dubito avrebbe aspettato l’effetto di un calmante (che a quanto pare per animali come il gorilla ci mettono un po’ a fare effetto). Pensa se gli sparavano un calmante e questo s’innervosiva colpendo il bambino? Ora se la prenderebbero con chi ha sparato un calmante invece di aver ucciso l’animale. L’unica colpa reale è di chi doveva sorvegliare il bambino. Sul resto, mi spiace per il gorilla che fondamentalmente non ha colpe, ma difficilmente qualcuno si sarebbe preso il rischio di lasciare un gorilla con un bambino, specialmente perché come scrive lei “non avvezzo a manipolare un cucciolo di uomo meno elastico di uno della sua specie”.

      • Giulio Mario Palenzona

        è già accaduto prima, altrove, e si è risolto senza spargimenti di sangue. Un capobranco non aggredisce o uccide per errore una creatura innocua e che percepisce come vagamente affine. Il bambino aveva dato prova di notevole calma e sangue freddo (a differenza della folla di dementi). Se la cavava, e avrebbe avuto una storia memorabile da raccontare ai figli. E’ il nostro fato sprecare occasioni di gettare ponti per scavare trincee o erigere muraglie

    • Darken

      Purtroppo gli anestetici impiegano tempo ad agire e, in una situazione simile, ogni secondo è pericoloso. Probabilmente l’animale non avrebbe fatto VOLONTARIAMENTE male al bambino, ma puoi assicurarci che nel tempo necessario all’anestetico per fare effetto (dieci minuti – un quarto d’ora, non siamo in un cartone animato) l’animale non lo avrebbe ucciso accidentalmente?
      Inoltre gli anestetici per grossi animali hanno una fase di azione (la fase 2) in cui l’animale sperimenta spesso attacchi d’ira feroci. In quel caso, avrebbe quasi di certo ucciso il bambino.
      La scelta è stata triste, ma necessaria per salvare un bambino da una morte accidentale.
      Spero ora lo salvino anche da genitori idioti.

      • Giulio Mario Palenzona

        mia pare si stia facendo della fanta-etologia e/o fanta-biologia.
        Mai visto un anestetico provocare attacchi d’ira feroci in un generico e vago senso indiscriminato.
        Di sicuro se ti bucano il culo, ti giri inferocito. Ma come dicevo anche a un altro naive, nemmeno un animale di intelligenza ben inferiore confonde minacce, effetti e cause, qualunque creatura così disordinata l’evoluzione l’ha già spazzata via.
        Si sono verificati altri fatti simili, conclusisi con il salvataggio dei bambini caduti senza nessuna casualty, ergo non c’era alcuna necessità stringente. E’ stata una scelta non triste, ma cinica, quella che salvava da potenziali grane nel modo più spiccio. RIP

        • Matteo Turrisi

          Complimenti, nella tua lunga carriera da medico veterinario non hai mai visto una reazione d’ira causata da un anestetico?

          • Giulio Mario Palenzona

            La mia gatta si rivoltava verso chi la pungeva, e non era una reazione all’anestesia.
            Semmai al risveglio puoi avere fasi convulsive (poi dipende da cosa usi), ma non all’andata, per così dire. Quanto alla carriera, non sono un veterinario, sono un chimico farmaceutico. Diciamo che i farmaci li ho studiati dall’altro lato della barricata, non da “utente”, da “progettista”. Qualcosa sull’anestesia e sulla neuroleptoanalgesia mi ricordo.
            In ogni caso, perché non tentare le freccette, tenendo al contempo sotto tiro l’animale come seconda garanzia ? Gli si dava una chance, se non altro.

          • Alex Perotti

            abbiamo scoperto oggi che avere un gatto conferisce laurea in etologia dei grandi primati ed in veterinaria. Io ne ho ben due allora.

    • marino

      Beh forse con i fucili appositi avrebbero potuto anestetizzare la folla di rincoglioniti, ma dubito che sia legale.

    • Cb

      chi vede un bambino di 10 kg tra le zampe di un bestione di 1 quintale sta tranquillo a fare valutazioni etologiche? Il panico ci sta tutto. La soluzione attuata non sara stata certamente la migliore ma meglio avere sulla coscienza un gorilla morto che un bambino morto, e sopportare le isterie degli animalisti (che domani cmq hanno già dimenticato) di un processo per omicidio colposo

      • Giulio Mario Palenzona

        il panico è stata l’unica fonte di rischio (e lo è spesso). Perché è contagioso. Anche coi cavalli succede, non c’è che li renda nervosi e inquieti come percepire che il cavaliere è nervoso e inquieto. La cosa bizzarra, è che in apparenza nessuno nella folla abbia avuto l’intenzione di placare un po’ tutti. Ma forse non è bizzarro, chi si interessa e capisce gli animali, non va allo zoo. Allo zoo va un pubblico che classifica gli animali come oggetti di entertainment, e manca di quel minimo di empatia e comunicatività e non si pone il problema

        • Cb

          no. la fonte di rischio é stata la scarsa sicurezza della gabbia (o come vuoi chiamarla) dell’animale. perche un bambino piccolo non é l’uomo ragno, se c’e finito dentro é perche era accessibile. il resto é stata una catena di eventi a cui non si era preparati (o forse si), che sono evoluti nella maniera piu logica e prevedibile e che nel complesso é andata bene perche, ribadisco, il morto é il gorilla e non il bambino. cosa che poteva succedere. come al solito c’e gente che recrimina l’operato dei professionisti senzaavere la preparazione tecnica per farlo, solo per darsi delle arie. normale amministrazione.
          allo zoo una famiglia con bambini che abita in una citta ci va per togliere il figlio da davanti la tv per un pomeriggio, e fargli vedere gli animali in carne ed ossa. i bambini di cittá manco sanno come e´fatto un pollo o una mucca. oltre al fatto che per alcune specie in via di estinzione sono i soli luoghi dove sopravvivono

  • Monica Ciuffo

    se ci fosse stato!!! almeno i congiuntivi, cavolo, se vuoi fare il giornalista

  • Non sono animalista ma…. Questa è la ciliegina sulla torta. Sti Vegancazzi animalisti sfegatati dovrebbero fare pace col cervello e impiccarsi loro per primi “visto che fanno anch’essi parte della specie animale che tanto detestano”

    • Giulio Mario Palenzona

      mi scuserai se non sento di appartenere alla tua specie, né tu alla mia. L’apparenza esteriore non è tutto

      • No infatti. Probabilmente fai parte della specie dei Leoni che non hanno problemi ad ammazzare i “cuccioli degli altri”.

        • Giulio Mario Palenzona

          au contraire, essendo vegano non mangio cuccioli di nessuna categoria proprio per condotta standard 🙂
          Il diritto di replica non lo attribuisci tu, fattene una ragione.
          Cmq, essere dentro una faccenda, parte in causa, non costituisce affatto un punto di forza per valutare razionalmente una situazione come starne al di fuori, non dico equidistante, ma cmq senza coinvolgimento personale.
          Da ultimo il non avere figli non è sempre connesso col non volere responsabilità.
          Poi non esiste il mondo senza rischi, vanno accettati, altrimenti si smette di vivere, non si esce manco di casa … salvo che potrebbe arrivare un terremoto o un meteorite. Ho rischiato in moto, ai miei tempi era normale, molte più volte e molto di più di quel bambino col gorilla. Sono sopravvissuto, qualcun altro no. Ogni volta che ci si assume rischi, credo si debba essere tenuti anche a pagarne conseguenze.

          • In alcuni casi il non avere figli e` semplicemente dettato dal fatto che si e` ancora ragazzini e immaturi per averne (i bimbiminkia da seconda liceo per intenderci… le squadriglie da tastiera con la puzza di latte in bocca).
            E questi ragazzini che si riempiono la bocca di accuse all’indirizzo dei genitori non possono sapere, per ovvie ragioni, cosa significhi crescere ed educare un bambino… Al massimo possono sapere quale chappy comprare per il proprio animaletto domestico.
            Vale forse la pena ricordare che quello del Genitore e` di fatto un mestiere che si impara sul campo.
            Quindi o sei un genitore o te ne stai zitto! Punto.

            Poi, il danno non e` verso lo zoo.
            Semmai e` lo zoo ad dovere delle spiegazioni su come mai un bambino sia riuscito a scavalcare le barriere (evidentemente inadeguate) e precipitare nella gabbia di un animale.
            N.B. Non e` la prima volta che accade!

            Quanto al diritto di replica, anche un terrorista puo averne, ma non CON ME come Interlocutore diretto o con quelli che la pensano come me… Semmai, probabilmente, con altri Terroristi o cmq con gente del suo rango. A me piace ragionare con gente moderata. Gli estremisti li mando a cagare di default.

          • Giulio Mario Palenzona

            io ritengo che l’unico terrorista estremista qui sia chi esordisce con “Vegancazzari animalisti sfegatati dovrebbero fare pace col cervello e impiccarsi loro per primi”. Altro che moderazione, ma rotfl.
            Non so a chi ti riferisci coi bimbiminkia, esattamente, la gran parte delle risposte sono persone “senza profilo” (te incluso), o fake, a differenza di me che scrivo con nome e cognome (e che ho 50 anni). Posso quindi parlare solo per me, e la mia decisione, fermissima e stabile nel tempo, di non mettere al mondo discendenti, nasce dal fatto che ritengo il mondo che abbiamo creato un posto cruento, cinico, spietato, oppressivo e fortemente ingiusto, sostanzialmente un inferno in cui vivere salvo per pochi fortunati privilegiati.
            Il bambino ha scavalcato le barriere infrangendo le regole che doveva rispettare, o meglio che altri dovevano rispettare. Anche se vai sotto in treno perché ti ci butti, non è la ferrovia a dover rispondere della tua follia, ne rispondi a te stesso e ahmen.
            Il gorilla non è un animale ritenuto tra i più pericolosi, non so da dove evinci questo.
            Detto questo, il tuo mandare a cagare di default mi è indifferente, visto che sei un profilo fake, e dietro di te ci può ben essere il bimbominkia di cui tacci altri (excusatio non petita, accusatio manifesta :)), posso al limite prenderlo come un complimento, visto il razzismo dimostrato per le cose che non capisci e che percepisci come minacciose verso di te per qualche ragione

          • Profilo fake? E dove? Il profilo che uso è quello del mio sito web che puoi trovare se vai nella sezione dettagli profilo. E nel sito puoi trovare a sua volta le info che mi riguradano con link ai vari board come linkedin, stackoverflow e facebook oltre a foto, nome e cognome.
            Detto ciò, ti invito a rileggere analizzare i commenti scritti dai BIMBIMINKIA per l’appunto (e mi auguro che siano bimbiminkia perchè se sono adulti a fare assersioni del genere allora siamo a livelli di psichiatria) tipo “Doveva essere il bambino a morire visto che non è lui in via d’estinzione” che reputo decisamente aggressivi, non degni di replica e “piuttosto” estremi.
            Se ti senti chiamato in causa per i miei riferimenti ai suddetti commenti non è colpa mia.
            Uno dei maggiori problemi del vegan medio è appunto che tende a travisare il senso del discorso e a portare inevitabilmente a scontri verbali a causa dei soliti ragionamenti unidirezionali.
            È per questo che io gli estremisti li evito di default, perchè è impossibile ragionare sul piano del “DISCUTIAMONE”.
            Poi il paragone che fai tra ferrovie (o anche autostrade o balconi di palazzi) e un luogo chiuso di intrattenimento dove entra gente di ogni tipo non sta in piedi. Sono io proprietario che devo mettere in sicurezza il visitatore perchè ho il DOVERE di garantire la sicurezza a prescindere da chi entra nel mio terreno (comprese le piscine, i ristoranti e tutti gli altri luoghi di intrattenimento).
            Se hai un amico esperto di Legge e Diritto ti invito a consultarlo (la stessa regola vale per la sicurezza delle infrastrutture informatiche).
            Poi, concludo, non ho detto che il Gorilla è pericoloso ma che se lo hanno abbattuto perchè lo ritenevano tale, allora a maggior ragione le recinzioni dovevano essere INVALICABILI. Ergo responsabilità del Gestore. Claro?!?

          • Giulio Mario Palenzona

            boh io non vedo nessun link esterno, ma non sono esperto di questa piattaforma e cmq non è poi così vitale.
            Cmq, il punto è un altro, visto che hai fatto una sparata generale contro una categoria di persone (vegani, o vegacazzari come preferisci, animalisti in generale), e non mirata a questi cosiddetti bimbiminkia (che non ho nemmeno letto, perché nemmeno io sono interessato a considerazioni del genere, vacuamente provocatorie, del tipo che era meglio che morisse il bambino), devi mettere in conto che chi è vegano e/o animalista senza per questo essere un bimbominkia si senta chiamato in causa.
            Il discorso del treno è assolutamente generalizzabile a ogni aspetto della vita, era solo uno di una serie potenzialmente infinita. Vai al ristorante e magari sei allergico a qualcosa e scordi di dirlo, e rischi. Ogniqualvolta disattendi una qualche regola di sicurezza e/o ometti informazioni, o magari eccedi in comportamenti a rischio della più svariata natura, fai i conti con l’imprevedibilità del mondo reale. Anche le medicine talvolta possono farti secco, e il disclaimer cmq non te ne scama se ti tocca.
            Un ragazzino era morto appendendosi ad una porta da calcio e dondolandosi, un altro a una cancellata appoggiata a un muro senza pensare di capire se era fissa o solo poggiata. Sono morti dei bambini andando a raccogliere una palla finita in torrenti in inverno nel torinese anni fa, per ipotermia. Qualcuno si, ha tentato di ventilare l’ipotesi di far causa al comune, ma è un approccio delirante di una società illusoriamente rischiofoba. Darwin dice che sopravvive chi è più adatto a sopravvivere. Chi è prudente. Se corri lungo una scala, può capitare che scivoli e ti rompi la testa. Non può esistere un mondo a norma CE e cmq qualcuno troverà ugualmente il modo di farsi del male da sé, se non gli hanno ben inculcato nella testa il concetto di rischio, e anzi, l’hanno tirato su in una finta bambagia rassicurante. Scaricare la responsabilità sempre sul prossimo non risolve niente, alla fine la realtà presenta il conto se non hai appreso l’istinto di conservazione e una certa percezione del rischio, e non c’è l’angelo custode che veglia su di te e ti tiene per mano. La presunta sicurezza è il grande inganno di un mondo gestito da avvocati e loro clienti, in cui i medici non si assumono più il rischio di curarti per non essere citati, e ti prescrivono sempre ulteriori esami. Anche i fucili non sono una difesa infallibile. Sono serviti apparentemente stavolta solo perché in realtà non servivano. In Brasile in un circo un bambino si è avvicinato ai corridoi dei leoni : l’hanno tirato dentro e prima che alcuno potesse far niente, era ridotto a pezzi. Li hanno sparati DOPO, ma di lui restavano solo spoglie da ricucire e riempire di segatura. La vita ti mette alla prova tante volte, e alla prima che non sei adatto, ti falcia. E’ un fatto ineliminabile. Anche se uccidi tutti i gorilla, ci può sempre essere uno fuori di testa che cammina per strada col piccone, o una baby sitter che inneggia all’ISIS e gli sega la carotide gridando Allahuakhbarr. E’ stata solo un esecuzione per evitare denunce, niente di più

          • continui a fare confusione tra luogo pubblico e luogo privato dove si paga tanto di biglietto (e pure SAPORITO) per entrare.
            Ma è davvero cosí difficile capire la differenza?
            Se io in casa mia ho un cane aggressivo e viene una famiglia con bambino è mia responsabilità chiudere il cane fuori perchè non faccia male al bambino.
            Se il bambino invece viene morso da un randagio per strada è UNA COSA DIVERSA!
            Dai su, si è fatto tardi e domani devo lavorare.
            Non ho veramente piu tempo per ripetere le stesse cose mille mila volte… Intelligenti pauca (visto che sciorini anche i latinismi)
            P.s. se non vedi il mio sito cerca il mio nick su google. Ti renderai conto che qui nessuno è ne un fake ne tantomeno un bimbominkia

        • Cb

          Non sono umani. Non vi è comprensione o empatia alcuna verso il bambino o i suoi genitori che hanno passato probabilmente la mezz’ora peggiore della loro vita. Non credo neppure che la pietà sia per il gorilla, solo l’affermazione sorda e cieca delle loro fissazioni. Mi auguro che siano abbastanza misantropi da non tollerare altri umani nelle loro vicinanze, in modo che sta follia si spenga con questa generazione..

          • Condivido! Tempo fa mi fece accapponare la pelle sentir dire che il cane del barbone ha diritto ad una abitazione e quindi va sottratto al barbone stesso che invece deve marcire per strada. Perche a tanto siamo/sono arrivati! Questo e` solo un esempio tra migliaia ma credo la dica lunga sul livello di umanita` di certe “nuove correnti di pensiero”. A dirla tutta secondo me la via della sedazione poteva esser anche tentata, e mi dispiace molto per il Gorilla, ma per un Gorilla che viene ucciso per non correre rischi in uno zoo (con i se e con i ma non si fa la storia) ce ne sono 10.000 che vengono masscrati dai bracconieri.
            Allora mi domando….
            Perche` gli “indignados” non si adoperano in maniera attiva per contrastare il bracconaggio che e` semmai una delle VERE cause d’estinzione di alcune specie animali???
            Che fa sta gente?
            Si limita a sparare a zero sui Social Network da dietro una tastiera col culo al caldo?
            Mmmmm… No! Troppo comodo mi dispiace.
            Preferisco ascoltare uno di Green Peace che le lotte fa sul serio piuttosto che sti Sandokan da tastiera.

          • Cb

            io ho dovuto bloccare decine di pagine su facebook per non farmi venire uno sversamento di bile ogni volta che aprivo. gattini, cagnolini, macelli, laboratori con il contorno di sceneggiate, drammi, isterie e condanne. ogni tanto condivido notizie per me allarmanti, fatti seri, gravi: bracconaggio, animali a rischio di estinzione, morti ingiustificate di persone per interessi privati: mi dico, con tutte queste persone attente al benessere umano e animale, circoleranno come un tassista di roma per il giubileo. ti lascio immaginate quante condivisioni ottengono.

  • Me

    “Se c’era loro figlio al posto di quel bambino che avrebbero fatto?”
    Mio figlio non avrebbe potuto esserci al posto di quel bambino, perché non porterei mio figlio a vedere degli animali in gabbia, lo zoo.
    Continuiamo a sradicare gli animali dal loro habitat naturale e a tenerli in vetrina per il divertimento di qualche cretino…che poi succedono queste cose. E continuiamo a prendercela con loro, perché i cattivi sono gli animali, ovviamente.
    NO AGLI ZOO E NO AL CIRCO CON ANIMALI!
    L'”umanità” mi fa schifo.

    • Nemhain Lokisdóttir

      “Mio figlio non avrebbe potuto esserci al posto di quel bambino, perché non porterei mio figlio a vedere degli animali in gabbia, lo zoo.”
      Non è necessario recarsi allo zoo o al circo per trovarsi in una situazione rischiosa con un animale potenzialmente aggressivo e/o che, anche involontariamente, potrebbe arrecare seri danni a un bambino.
      Se l’incolumità di suo figlio fosse messa seriamente a rischio da un animale, a prescindere dalla circostanza, a chi dei due darebbe la precedenza?
      La sua risposta, quella scritta precedentemente, è la risposta di coloro che, per portare avanti i propri ideali a tutti i costi, sviano semplicemente il discorso mostrando solo d’esser capaci a far bene “i froci col culo degli altri” (non me ne voglia la comunità lgbt per l’espressione colorita <3 ).

      • personalmente credo che “Me” non abbia neppure un figlio, altrimenti non schiferebbe il genere umano.

  • Giuseppe Mincuzzi

    Continuo ad essere convinto che non voleva fargli del male, scappava perchè impaurito dalle grida dell’uomo. Certo, poteva fargli del male, probabilmente la scelta giusta è stata quella di sopprimerlo, rimane il fatto che avrei frustato i genitori e ad essere convinto che tutto questo non sarebbe accaduto se quel Gorilla fosse stato libero invece che in una prigione per il divertimento stupido degli uomini stupidi. In cattività non riescno a vivere? Meglio morto libero che morto ammazzato per una negligenza dei genitori!!!!

  • Pingback: DISINFORMAZIONE Il vero video del bambino e il gorilla “gentile” di Cincinnati - NonLoSai.it()

  • Alex62

    La bufala sono le affermazioni “bufale” di questo sito. Non c’è stata nessuna violenza del gorilla, il trascinamento è il modo di condurre i piccoli lontano da pericoli (le grida, la situazione insolita, …). L’unica certezza è che gli zoo vanno chiusi e aboliti, e i genitori presi a sberle perché oggettivamente degli idioti.

    • JD

      Bufale? il bambino ha subito lesion gravi non addebitabili alla caduta, e questo significa che il gorilla anche se non aveva intenzione di aggredire o far male, qualche danno glielo ha causato.

  • paolo

    Se tu fossi una persona seria posteresti il video completo…ma ce l’hai o spari cazzate cosi per sport ?

  • Nemhain Lokisdóttir

    Non so se Michele Burroni, l’autore del parere riguardo l’anestesia, sia un veterinario, ma spero tu lo sappia David. E che non abbia spacciato quello che è un commento su facebook nella pagina di Lenny Bottai per ciò che non è.
    Link: https://www.facebook.com/lennybottaiatleta/posts/1038472316231086

  • max

    Addio Harambe. Ti hanno ucciso perché dei genitori sprovveduti hanno lasciato cadere il loro bimbo di 4 anni dentro la tua gabbia. Mica per il principio di prevenzione, no. La tua specie non l’avrebbe mai permesso, non avendo raggiunto la capacità di costruire armi da fuoco. Tu non hai fatto nulla al cucciolo di umano, ti sei fermato, lo hai guardato, non avevi alcuna intenzione di aggredirlo: noi lo sappiamo per certo perché la nostra specie prevede il futuro con un grado di sicurezza prossimo al 100%, ti ricordi i precox di Minority Report? Ah già, pure quelli sbagliavano, ma non stiamo a sottilizzare. Lo giravi con delicatezza, afferrandolo per i pantaloncini, non riuscendo a capire il verso giusto e da dove venisse la puzza, e poi lo hai portato al riparo dalle urla degli umani, perché noi sappiamo interpretare ogni azione di ogni bestia. Potevano sedarti, ma dicono che eri pericoloso. Lo dicono esperti di zoologia, eh, ma a noi piace più quel che dice Farfallina84, che è sicura degli effetti degli anestetici, avendo frequentato un corso di Salsa e Merengue nella scuola “Strusciamos le anches su todos los maschios” di Frattamaggiore. Muori da innocente dentro una prigione di Cincinnati, che noi chiamiamo zoo, nella quale la gente continua a portare i figli per fare la gita del fine settimana, senza alcun medico che prescriva tale tour. Non hai fatto nulla. Eri un raro gorilla di pianura, una sottospecie a rischio estinzione. Adesso sei morto e tutti giustamente ti piangono. Ma sai che botto di visualizzazioni avresti fatto se avessi schiacciato pur inavvertitamente quel bambino? Manco l’ABC del marketing. Per questo ti stai estinguendo, Harambe. Per questo.

    Ah, un’ultima cosa, Harambe: eri una bestia meravigliosa, ma se fosse stato il mio, di figlio, tra le tue stupende e vigorose braccia, ti giuro che non avrei scritto robe stracciacore qua sopra, ma sarei saltato personalmente là sotto in mezzo secondo netto, con un lanciarazzi anticarro e te lo avrei infilato su per il culo, per un suppostone all’uranio impoverito che avrebbe estinto te, la razza tua, l’intero parco del Serengeti e tre quarti di Continente Nero, senza il minimo tentennamento. Nulla di personale, caro Harambe, perché tu eri una bestia bellissima, ma lo siamo anche noi, magari meno belle di te, ma con lo stesso istinto di sopravvivenza e di tutela degli affetti. Ma noi siamo armati, Harambe, noi siamo armati.

    UOMOMORDECANE
    https://www.facebook.com/uomomordecane/posts/1188317054546050

  • Frank

    Che ci fa un bambino di 4 anni nella gabbia del gorilla?
    Chi ha messo un gorilla in città o in uno zoo?
    Datevi la risposta da soli ed individuate il colpevole delle conseguenze, grazie…

    • Cb

      Credo che l’ordine di chiusura immediata dello zoo non avrebbe comunque modificato la sorte del bambino.

      • Frank

        Ognuno di noi ha una sorte, ma decidere della sorte di esseri viventi anche se animali, che non dovrebbero essere rinchiusi a perpetuità solo per soddisfare il nostro arrogante bisogno di curiosità o falso amore per gli animali, lo trovo più che bestiale.

        Sono per la chiusura degli zoo o detenzione di animali già da molti anni, il che se realizzato, con riserve naturali terrestri e marine, avrebbe tolto di mezzo da molto tempo questo e tanti altri casi di violenza inaudita sugli animali.

        Sono per l’accusa d’incuria di minore per i genitori del pupo, che così per caso riappare dopo essersi assentato, vicino ad un povero gorilla, che non ne ha colpa, ma che ci rimette il pelo.

        Questo non è il primo caso e purtroppo non sarà l’ultimo. Gli articoli e i commenti giornalistici del caso non espongono assolutament in modo corretto l’accaduto e perchè ciò sia accaduto, riducendo il tutto ad una ulteriore dimostrazione di dominanza umana sulle specie animali con la solita esecuzione finale, che ne caratterizza gli istinti.

        L’essere umano è di gran lunga l’animale più bestiale che esista, forse in tutto l’universo!

        • Cb

          beh perche un essere umano che viene rinchiuso in una fabbrica fiorentina a cucire borse, o rinchiuso e costretto a prostituirsi, non ha una sorte piu che bestiale? le migliaia di giovani vite seppellite nel mediterraneo? per quale peccato pagano tanto? e la gazzella sbranata, o il cucciolo ghermito dal predatore, perche non e’ stato abbastanza svelto a rifugiarsi nel nido? la vita é ingiusta, per uomini e animali, e a quelli che vivono negli zoo non e´andata peggio rispetto a tanti altri loro simili e non.

          • Frank

            …risposta fuori tema…lasciamo perdere, dimostra una volta in più l’egoismo umano…

          • Cb

            boh io che vedo la cattiva sorte capitata ad altri, esseri del tutto incolpevoli,s sono egoista. guarda lascio perdere perche da qui la logica si tiene alla larga,e ha ragione.

    • Martina

      Esattamente.

  • Agnese Casula

    “Resta il fatto che la prossima volta sarebbe meglio verificare prima di parlare.”
    Il proposito è senz’altro ammirevole, mi domando per quale motivo non lo metti in pratica.

  • Gabriele Bertella

    se il gorilla avesse ucciso il bambino ?? smetta di sparare cazzate va 😉

  • franco

    Bene; per correttezza d’informazione allora citiamo anche i due casi analoghi, avvenuti recentemente, che si sono risolti senza alcun danno. L’etologo Frans de Waal ricorda che ci sono due precedenti, «uno con Binti Jua al Brookfield zoo; un altro in uno zoo britannico. In entrambi i casi non hanno sparato ai gorilla e i bambini umani non sono morti».

  • Andrea Giannetti

    E viene fuori che il veterinario citato nell’articolo è un tale di nome Michele Burroni ( https://www.facebook.com/gisas.craist ) che ha scritto il commento in una discussione sul tema nel profilo di Lenny Bottai.
    Complimentoni, che fonte autorevole.
    https://www.facebook.com/lennybottaiatleta/posts/1038472316231086

    • Andrea Giannetti

      Ah, non è neanche sicuro che sia un veterinario.

  • Martina

    Primo:mi chiedo come si faccia a far cadere il proprio figlio di sotto. E già mi vien da pensare a chi avrebbero dovuto sparare in realtà. Secondo: avrebbero perlomeno dovuto far allontanare la folla che di certo avrebbe potuto contribuire ad agitare il gorilla. Per il resto è cmq assurdo che abbiano tagliato il video.. Ci rimette il gorilla alla fine. Che si trovava là non per volontà e con un “ospite”che non aveva scelto. Noi risolviamo tutto con l’ammazzare.

    • Cb

      Detto da una che avrebbe sparato ai genitori.

      • Martina

        Detto da uno che ai genitori non da nessuna colpa……

      • Martina

        Detto da uno che non attribuisce alcuna colpa ai genitori… Paura..

        • Cb

          Certo. Se uno non ti accusa per una distrazione fa più paura di uno che minaccia di spararti.

          • Martina

            Beh, una distrazione in alcuni posti non è giustificabile. Se provochi la morte di tuo figlio perché in
            macchina lo fai stare in piedi, davanti e senza cintura la colpa è tua in quanto il tuo ruolo è di badare a lui e proteggerlo. Stessa cosa se a non farlo è la babysitter o chiunque altro. Punto. Ora, a meno che tu non sia ill padre non capisco tutta questo dovere di difendere i genitori. Eh su.

  • Francesco Carpinteri

    Il veterinario è davvero illuminante nella sua pluriennale esperienza con gorilla… Non so se ridere o piangere.

  • Cb

    Gli animalisti sono le persone piu terrificanti che conosco.

  • Manuela Fava

    Mio figlio non ci sarebbe stato perché io non lo avrei portato in uno zoo di merda e comunque non sarebbe caduto. Sarei stata attenta e rispettosa di quello che è rinchiuso un raro e meraviglioso gorilla di pianura che ora non c’è più.

  • JD

    questo può essere un contributo interessante
    https://www.facebook.com/amanda.odonoughue/posts/1203379586363094

  • Daniel Nero

    Come sempre in ogni sito di “debunking” si trova il distillato più puro della merda umana. L’unica cosa sensata da dire sarebbe “chiudere ogni prigione di innocenti”, mentre gli idioti, gli scarti del mondo, si ritrovano a vomitare le loro inutili opinioni sul valore della vita.

    • Elia Marin

      Buongiorno anche a te, raggio di sole! Sono felice di vedere come i tuoi concetti di amore e libertà si espandano in graziosi arcobaleni diretti a tutti gli esseri viventi 🙂