Colpa delle scie chimiche o della polvere Sahariana? La meteo è una cosa seria

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La nostra Penisola, nel corso della giornata di mercoledì 11 maggio 2016, è stata interessata (dal punto di vista meteorologico) da un flusso sud-occidentale umido in quota alimentato da una vasta circolazione depressionaria che occupa l’Europa occidentale. Come spesso accade con una codesta disposizione barica, una notevole quantità di polvere sahariana è stata spinta dal deserto verso l’Italia agganciata dalle correnti atmosferiche sull’entroterra algerino-tunisino e convogliata dapprima sulla Sicilia, poi sulle restanti regioni meridionali, risalendo fino al Molise ed al Lazio.

La si vede chiaramente dall’immagine del satellite MODIS Terra della Nasa. L’imponente massa di pulviscolo sahariano viene infatti sollevata dai forti venti meridionali dal Nord Africa e sollevata in atmosfera. Le correnti spingono così sulle nostre regioni meridionali questi minuscoli granelli di polvere visibili anche dal satellite.

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Nulla di strano direte voi…. Effettivamente è così. Non per lo scaltro dottor Domenico Biscardi, specializzato in malanni da scie chimiche e, pare, chiacchierato socio in affari con Davide Vannoni (inventore del metodo Stamina) da ciò che si comprende in un articolo de LaStampa, che cura i malati di cancro con il metodo Di Bella così come riferisce in un’intervista rilasciata a IlGiornale.

Convinto sostenitore della lotta alle cosiddette ‘chemtrails’ il dottor Biscardi, l’11 maggio 2016, posta un video (girato con ogni probabilità in Campania) sul suo profilo Facebook nel quale, profondamente indignato, mostra la sua automobile imbrattata dal minaccioso pulviscolo sahariano. E sono dolori….

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Ma non è la prima volta che il dottor Biscardi resta turbato da questo misterioso fenomeno atmosferico. Anche in data 19 aprile 2016, lo stesso dottore posta sul suo profilo Facebook un altro video, questa volta girato a Belgrado. Stesso fenomeno, stessa solfa, stessa scena pietosa.

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Probabilmente il dottor Biscardi ignora la complessa struttura della circolazione atmosferica. Sarebbe interessante comprendere come l’atmosfera si ‘diverta’ continuamente a muovere sullo scacchiere euro-atlantico le proprie pedine, ovvero quelle vaste circolazioni di alta e di bassa pressione il cui compito è far muovere le masse d’aria. Chissà, un giorno riuscirà ad intuirlo anche lei.
Ciò che posso confermarle, però, è che il 19 aprile i settori ionici, l’area balcanica e la Grecia furono interessate da un flusso sud-occidentale umido in quota alimentato da una vasta circolazione depressionaria presente sull’Europa orientale che, come è possibile osservare dalla splendida immagine satellitare e dalla mappa del “Total dust load” a cura del modello matematico Skiron, ha letteralmente ‘risucchiato’ una massa di pulviscolo sahariano verso le succitate aree geografiche…Belgrado compresa.

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Probabilmente, questa volta, il dottor Biscardi non sbaglia… A voler essere pignoli, infatti, non si tratta di sabbia del deserto sahariano. Ovviamente non nutro il benchè minimo dubbio che possa essersi trattato di una banale coincidenza. Deve sapere, caro dottor Biscardi, che quello ‘schifo bianco’ che lei ha trovato sulla sua auto non è sabbia, bensì polvere. E le spiego anche il motivo, senza chiederle nulla in cambio per la consulenza. Nella classificazione dei materiali granulari si parla di “sabbie” solo quando il diametro dei granelli sia superiore ai 500 micron (ovvero al mezzo mm), di “polveri” in caso contrario. Ora si dà il caso che già le particelle di diametro superiore ai 20 micron (cioè le polveri più grandi, a maggior ragione le sabbie), ancorché sollevate dall’impeto del vento, ricadano al suolo entro una certa distanza dal luogo di sollevamento (distanza ovviamente tanto minore quanto più pesanti sono i granelli), mentre solo quelle di diametro inferiore ai 20 micron (cioè le polveri più piccole) possono essere trasportate dalle correnti per lunghi tragitti, e solo quelle con diametro inferiore ai 10 micron sono sufficientemente leggere da poter arrivare dal Nord Africa in Europa.

La prossima volta, amiche ed amici della rete, consultiamo le previsioni meteorologiche prima di lavare la nostra automobile.

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri 43 anni, di Lanciano (Ch), esperto in Meteorologia, Clima, Scienze Naturali. Negli ultimi anni ho detto NO alla bufala delle cosiddette Scie Chimiche. Socio Cicap. Socio Associazione Bernacca. Mi sorprende non poco l’insolenza con la quale si sfida la Scienza, quella vera. La Scienza ha delle regole precise. Cinque per cinque fa venticinque e se i 'complottari' sostengono che il risultato invece è 30 devono dimostrarlo.