Celebrità e scie chimiche: la lista rilanciata da Rosario Marcianò

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La lista delle celebrità che si sono pronunciate riguardo le scie chimiche e altre tesi annesse ci viene riproposta, stavolta nel sito di Rosario Marcianò. Cominciamo subito all’insegna della sobrietà e della logica: da un lato si accusa l’opinione pubblica di bollare come soggetti nosocomiali le star che si sono pronunciati a sostegno di tesi di complotto, dall’altro è lo stesso Marcianò a fornirci un esempio di tesi plausibile e per niente paranoide, attribuendo una correlazione tra il compleanno della Regina Elisabetta e la morte di Prince.

Esposti al pubblico ludibrio dalla stampa di regime e bollati come paranoici, questi personaggi famosi sono l’eccezione che speriamo un giorno diventi la regola. A proposito di Prince, il folletto di Minneapolis, resta il dubbio che sia stato assassinato proprio il giorno il 21 aprile 2016, in cui la regina Elisabetta II Windsor-Mountbatten, appartenente ad una famigerata e nefanda dinastia delle stirpi, ha festeggiato il suo novantesimo compleanno.

Passiamo ora alla lista dei Vip citati dal noto terrazzinato di Sanremo. Facciamo presente fin da ora che nessuno di questi presenta prove, né spiega come sono arrivati a convincersi della genuinità delle tesi di complotto. Quel che possiamo fare allora è vedere se per caso hanno già manifestato la tendenza a credere o supportare altre tesi di dubbia validità o se per caso, in alcuni di loro, le accuse nosocomiali possano trovare fondamento.

Cominciamo dal cantautore Beck Hansen la cui canzone Chemtrails parla, ovviamente, di scie chimiche:

Guardiamo gli aerei mentre passano

Le scie chimiche sono ciò cui apparteniamo

Ecco dove saremo quando moriremo nella corrente.

Quel che Marcianò dimentica è che il cantante sostiene anche Scientology, setta di cui ha lui stesso ammesso di far parte.  Nel 2006 aveva raggiunto il livello di “clear”. Questo è curioso, perché non c’è setta al mondo che pone maggiormente problemi dal punto di vista della manipolazione psichica dei suoi adepti, citiamo a titolo d’esempio lo studio condotto da Ralph Lee Smith nel 1968.  Sappiamo anche quanto ci tenga la setta a tener lontani i suoi membri da eventuali cure psichiatriche, a meno che non siano quelle da loro proposte, la cui efficacia non è stata mai verificata, mentre purtroppo si conoscono gli effetti collaterali.

I suoi lettori glielo chiedano: se Marcianò riconosce Scientology come qualcosa di innocuo ne prendiamo atto, altrimenti come farebbe a non notare la “correlazione” tra Beck Hansen ed una setta che praticherebbe quotidianamente il “controllo mentale”?

Billy Corgan, altro musicista Indie rock, si è pronunciato riguardo alle scie chimiche durante un concerto. L’artista ha dovuto lottare con la depressione per gran parte della vita, ha praticato spesso l’autolesionismo e soffre di disturbo ossessivo-compulsivo, oltre ad avere avuto pensieri suicidi. Questi problemi non gli vengono attribuiti dal Nwo, lui stesso ammette di averli e ritiene derivino da abusi subiti da piccolo, anche per questo è attivo nelle associazioni per il sostegno di chi ha avuto la sua stessa sventura. Pare che ci sia una “correlazione” non solo tra il compleanno di Elisabetta II e la morte di Prince, ma anche tra disturbi mentali di questo genere e la credenza in teorie di complotto, anche se essere complottista non significa necessariamente avere problemi mentali.

Dave Mustain, della band metal Megadeth, ha espresso tesi riguardo il nanoparticolato d’alluminio, bario e scie tossiche.

Si vergognino i piloti che spandono le scie in quello che una volta era il meraviglioso cielo di San Diego. Vergogna, vergogna, vergogna!

È ossido d’alluminio e sali di bario. Sanno cosa trasportano. Solo un pazzo o un complice avrebbe da ridire sull’innegabile.

Stranamente nei suoi tweet l’artista usa solo un punto esclamativo. Questo glielo dobbiamo riconoscere. Nel 1992 partecipa al congresso dei Democratici e più recentemente appare in un episodio della serie animata della multinazionale Warner Bros “Duck Dodgers”. Anche in questo caso non ci è dato sapere su quali basi Mustain lancia le sue accuse.

Kylie Jenner, esperta in apparizioni televisive si pronuncia ugualmente mediante un tweet. La lista prosegue citando anche Vin DieaselChuck Norris, Joni Mitchell, Piero Peù e Red Ronnie. Tutti sono accomunati dal non essere realmente informati riguardo a quanto affermano, lo si deduce dal fatto che non presentano prove a sostegno, per la maggior parte hanno una spiccata tendenza ad usare le credenze popolari ai fini di marketing e come abbiamo appena visto alcuni di loro hanno dei trascorsi che li pongono in contraddizione o mettono in serio dubbio le loro capacità di sostenere argomenti sereni riguardo eventuali tesi di complotto.

La domanda fondamentale resta dunque aperta: per quale motivo gli si dovrebbe dar credito?