BUFALA Si rifiuta di dare una moneta a rom e gli massacrano il figlioletto

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Una vecchissima bufala, già diffusa il 30 ottobre 2015 dal sito spazzatura “Gazzetta della Sera“, torna a galla il 30 aprile 2016 grazie a Notixweb (e relativa pagina Facebook). L’ennesima bufala che sfrutta le disgrazie dei bambini, ma ai gestori di quei siti interessano i soldi che guadagnano grazie ai banner pubblicitari e le visite che ricevono. Si chiama sciacallaggio, ma ci aggiungo anche un desiderio all’incentivare l’odio verso determinate persone (a seconda della loro origine etnica o semplicemente “razziale”).

Ecco il testo della bufala, intitolata “Si rifiuta di dare una moneta a rom e gli massacrano il figlioletto“, che nel frattempo ha superato (in meno di 24 ore) le 3 mila condivisioni Facebook :

ROMA: Zona Aurelio, proprio sulla via Aurelia al centro commerciale, una giovane mamma con il proprio bimbo va a fare compere. All’uscita solita storia, pieno zeppo di zingari che vogliono elemosinare qualcosa, o magari rubare la spesa o qualche portfolio. Ma oggi abbiamo passato il limite in questa situazione di degrado.

I FATTI
La giovane donna A. M. di 29 anni all’uscita dal centro commerciale, va verso la sua vettura, con il bimbo sul carrello. Deposita quanto acquistato nella sua vettura e quindi procede verso l’apposito spazio per depositare il carrello e quindi recuperare la moneta utilizzata per estrarlo. Prende il bimbo in braccio, deposita il carrello e uno ZINGARO si avvicina chiedendo la moneta. La donna lo ignora, fa finta di niente. A questo punto l’uomo comincia a urlare frasi offensive “brutta putt…. ” “Bastar…. ” e altre ingiurie. la donna non distoglie l’attenzione dal proprio figlio e prosegue in direzione della sua vettura. L’uomo, definirlo uomo ci pesa davvero tanto, si avvicina e comincia a strattonarla, la donna non reagisce, il ROM: ” Dammi soldi o ti mazzo!” e a quel punto butta la donna a terra, la colpisce con un calcio e sferra dei colpi anche al bambino.

Fortunatamente dei clienti del supermercato che hanno visto la scena intervengono e lo zingaro si da alla fuga. Immediato l’intervento del 118 e la denuncia alle autorità.

Ora si spera di risalire all’identità de ROM mediante i filmati delle telecamere di videosorveglianza poste all’interno dell’area parcheggio. La prognosi è di 15 giorni sia per mamma che per il figlio.

Già nel 2015 non vi fu alcun riscontro, venne ripresa solo dai soliti siti bufalari come “Mafia Capitale“, una storia del genere sarebbe diventata il tormentone politico-televisivo dell’anno.

Ora parliamo della foto del bambino sfruttato per questa bufala:

La foto del bambino usata dai bufalari
La foto del bambino usata dai bufalari

Il bambino della foto non è neanche italiano, il suo nome è Logan Trim e non è stato picchiato da un rom o da qualsiasi altro essere umano, ma sfigurato da un cane. La disgrazia avvenne il 31 maggio 2011 in Inghilterra, la storia fu raccontata all’epoca dal Dailymail (in Italia da Il Messaggero – quello vero):

Logan had been at the park with his mother Lara Slingsby, baby brother Eithan and his grandparents when they spotted a woman with a puppy and a black Labrador.

Miss Slingsby had walked over to stroke the puppy when the Labrador jumped on the three-year-old without warning, savaging the right side of his face.

[…]

A spokesman for Dorset police said: ‘On May 31 we received a report from the ambulance service that a child had received a dog bite to the face at Whitecliff park.

Il bambino, dopo tre mesi dall’accaduto, stava già meglio:

Logan Trim
Logan Trim

 

Altri casi di sciacallaggio social

La stessa foto venne usata in precedenza, il 30 settembre 2012, dalla pagina Facebook “Umorismo Nomi & Soprannomi Sincerita” sostenendo che si trattasse di un caso di violenza sui bambini. Ecco il post, tutt’ora online:

Post con informazioni errate
Post con informazioni errate

Ancora prima, nel 2011, fu la pagina Facebook “Notizie impossibili” che diffuse la bufala secondo cui il bambino venne picchiato dal padre perché non urlava “Forza Napoli”:

La bufala del 2011
La bufala del 2011

Ormai basta un Google Images, cercare la foto di una disgrazia, scrivere una bufala su un presunto “mostro” (rom, napoletano, non importa) e la violenza su un minore. L’etica? La morale? Probabilmente chi sfrutta queste bufale sono gli stessi che “difendono i valori cristiani” (quali a sto punto?).

AGGIORNAMENTO ore 15:20

In seguito all’articolo di sbufalamento, Notixweb ha rimosso la bufala dal suo sito.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.
  • Marco Pedone

    Gli zinghiri rubano il PORTFOLIO!? XD