BUFALA Napoli: bambino trova la cocaina in casa e muore

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Oltre 2 mila condivisioni per la bufala architettata dal sito Ilnotiziario24.com, pubblicata il 13 maggio 2016 e dal titolo “Napoli: bambino trova la cocaina in casa“. Riporto il testo della bufala completo di tutti i suoi errori di battitura:

Napoli – Nessun genitore è perfetto, nemmeno con tutta la buona volontà possibile. Il compito di crescere un bambino non è certo facile, ma c’è davvero un limite a tutto. Lasciare morire un bimbo di tre anni per un overdose di cocaina è davvero un limite che non ha nessun tipo di spiegazioni.

I due genitori, Carlo Romeo e Alina Bondì, due napoletani di 36 e 34 anni, erano già noti alle autorità per la loro tossicodipendenza. Diverse infatti le denunce per possesso di stupefacenti e per spaccio. La loro droga preferita? la cocaina.

Secondo le ricostruzioni dei poliziotti, il bambino, ritrovatosi solo in casa mentre i genitori si trovavano altrove ( non hanno voluto dichiarare dopo) avrebbe trovato diversi grammi di cocaina contenuti in una busta sul tavolo della cucina.

Aveva visto più volte i genitori assumere la droga, quindi non riteneva di stare maneggiando qualcosa di pericoloso. La scientifica dichiara che il bambino avrebbe assunto una quantità di cocaina pari a tre grammi, sufficiente a stroncare il cuore di un uomo adulto, figuriamoci quello di un bimbo così piccolo.

I genitori rischiano adesso parecchi anni di galera per quanto accaduto a loro figlio. Inoltre, diverse altre buste piene di droghe di diverso tipo sarebbero state rinvenute nell’abitazione.

Ancora una volta un piccolo innocente paga il fio dell’irresponsabilità dei propri genitori. Senza ombra di dubbio una maggiore responsabilità da parte dei suoi genitori avrebbe potuto scongiurare questa inutile tragedia.

La droga uccide, non solo chi la assume per divertirsi, ma anche chi non ha colpa.

Non c’è alcun riscontro della storia nei siti di notizie locali e nazionali, nemmeno cercando i nomi dei due presunti genitori riportati in chiaro (“Carlo Romeo” e “Alina Bondì”). Seppur il messaggio finale sia alquanto condivisibile, la storia rimane comunque falsa.

Curioso il copia incolla del disclaimer del sito, copia incollato appunto da un altro sito bufalaro:

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In merito alla foto pubblicata dal sito, questa circola da anni e riguarda i disastri classici casalinghi ad opera dei bambini. Questa foto si trova anche nel 2010 nel sito Cacafecomleite.blogspot.it, ma l’origine di questa foto è il sito Shitmykidsruined.com che, come vedete, è stata tagliata dai siti bufalari:

La foto originale
La foto originale

 

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.