BUFALA La Germania censura anche Mozart per non indispettire Ankara: modificato il testo del Don Giovanni

bufala-germania-censura-don-giovanni

Il giornalista del Fatto Quotidiano, mal consigliato dal sito Italia Oggi, prende un “drammatico” abbaglio nell’articolo in cui accusa il teatro dell’opera di Berlino Komische Oper di aver ceduto alla censura per non offendere i turchi che vivono in Germania e/o per non disturbare possibili relazioni internazionali (anche Il Giornale ne parla: “Anche Don Giovanni costretto a piegarsi ai turchi“).

Così a 228 anni dalla sua prima assoluta il Don Giovanni, capolavoro di Mozart, viene censurato. A finire incriminata è l’aria di Leporello, il celeberrimo Catalogo, quello nel quale il fido servitore del Don Giovanni va elencando a Donna Elvira le mirabolanti conquiste sessuali del padrone: “Madamina, il catalogo è questo, delle belle che amò il padron mio”. E giù a elencare le nazionalità, con relativi numeri, di tutte le signore e signorine, “contesse, baronesse, marchesane e principesse” che l’affascinante Don Giovanni ha predato in giro per il mondo. A quanto pare però, secondo quanto racconta Italia Oggi, i vertici del teatro della Komische Oper (terzo teatro d’opera di Berlino) hanno ritenuto opportuno far eliminare, tra le tante di ogni Paese ed estrazione sociale, proprio le turche: “In Italia seicento e quaranta, in Alemagna duecento e trentuna, cento in Francia, in Turchia novantuna”.

[…]

Ma le turche sono diventate all’improvviso persiane, perché “l’affronto” non avrebbe forse fatto piacere a Erdogan

No, nulla di improvviso.

Per motivi evidentemente di aderenza ritmica (capisco che l’abitudine ad  ascoltare musica leggera italiana -incurante degli accenti- e non l’opera e la buona musica cantata- in cui si tiene conto degli accenti che conferiscono un ritmo specifico al cantato- possa confondere) chi si occupò di tradurre in tedesco il libretto di Lorenzo Da Ponte scelse di modificare la nazionalità delle 91 donne, e l’aria diventò questa:

"Hundert in Frankreich und neunzig in Persien", tratto da "Der bestrafte Wüstling, oder Don Juan: heiteres Drama in zwei Akten"
“Hundert in Frankreich und neunzig in Persien”, tratto da “Der bestrafte Wüstling, oder Don Juan: heiteres Drama in zwei Akten”

Come si può verificare dall’audio di due famosi interpreti qui (video del 2009) e qui (video del 2008) al secondo 0:47 circa di ognuno. Interpretazioni precedenti a questa messa in scena, che comunque è in repertorio da Novembre 2014 senza variazioni  al testo.

Il giornalista si è dato un gran da fare nel ricercare alcune delle maggiori censure attuate dai sovrani Ottocenteschi, ma questa non ne fa parte. E voler necessariamente stroncare una messa in scena che non si è vista, ma di cui si sta parlando per sentito dire, lanciandosi in giudizi sulla regia, è seriamente un giornalismo da cui, bufale o meno, dovremmo distanziarci a lunghi passi ben distesi.

La Komische Oper di Berlino ha dunque deciso di optare per uno stile, per usare un eufemismo, più accomodante, non andando in alcun modo a urtare la sensibilità del presidente turco ma sfregiando al contempo un’opera già ampiamente ridicolizzata non solo dalle scelte di regia, che, per acchiappare probabilmente maggior pubblico possibile, ha voluto una messinscena in chiave erotica, ma anche dalla traduzione del libretto dall’originale italiano al tedesco, nefasta abitudine dell’Opera berlinese.

Chissà se queste valutazioni gliele ha passate il giornalista di Italia Oggi o uno scandalizzato Mozart in sogno.

paolak

Sono un'artista studiosa di Gender studies. Credo che sia possibile aprire le menti tramite l'arte, e necessario educare le persone al pluralismo, per annullare discriminazioni e differenze di trattamento.
  • mvenier

    Ormai il Fatto Quotidiano è al livello di Bild o Sun.

  • Pugacioff

    Quando si parla de il FATTO quotidiano, bisogna partire da un assunto:
    QUALSIASI notizia riportata dalla pravda PENTACRETINA è FALSA fino a prova contraria.
    Prova che nel 99% dei casi non arriva mai