BUFALA La dieta anticancro di Giovanni e Veronica

Senza titolo 2

Jedasupport ci regala la storia di Giovanni e Veronica, o meglio la storia di Giovanni e la storia di Veronica. Entrambi malati di tumore, in posti diversi e in luoghi diversi. Entrambi, si afferma, guariti con la dieta (vegana); segue elogio China Study.

Il tutto è riportato da un precedente articolo di un altro sito.

Gli davano pochi mesi di vita, ma nell’arco di un anno il mondo di Giovanni Agnello, 83enne santacrocese, si è ribaltato. Dall’ultima tac, effettuata il 20 ottobre, il cancro risulta sparito. La metastasi polmonare, che negli ultimi tempi lo aveva anche immobilizzato a letto, non c’è più. A spiegare l’incredibile scoperta è la figlia Maria, ospite a Be4Eat 2014, che di mestiere fa la biologa nutrizionista. Ed è proprio il nuovo regime di dieta somministrato ad Agnello il vero responsabile di questo “miracolo”

In realtà, si registra il 90 % di regressione della massa tumorale” precisa il referto del radiologo. E come?

io e mia madre ci siamo messe d’impegno. Gli abbiamo fatto seguire una dieta totalmente vegetale e integrale, come quella consigliata dal prof. Campbell nei suoi studi, eliminando anche quel poco di alimenti di origine animale che si era tenuto stretti. Gli abbiamo somministrato dei succhi verdi, intramezzati tra i pasti. E ho continuato a sostenere il suo stato fisico con l’ausilio dei funghi. Era un tentativo di addolcirgli la vita che gli rimaneva, di dargli un po’ di forze e di togliergli se possibile qualche disturbo”.

Chi è il dottor Campbell? Quello del China Study, studio fallace e inattendibile di quarant’anni fa che avrebbe dovuto dimostrare la superiorità di un’alimentazione completamente priva di derivati animali, ma che è stata smentita dalla letteratura scientifica successiva come riporta la stessa AIRC.

Quello che dice inizialmente l’articolo di Jedasupport è che al sig. Giovanni è stata prescritta solo una radioterapia mirata alle vertebre per rallentare l’avanzata del tumore. In realtà la stessa Maria Agnello afferma :

“non escludo la cura antioncogenesi (antiangiogenesi) dei mesi precedenti e la radioterapia mirata. Onestamente non posso affermare con assoluta certezza quale elemento abbia fatto la differenza.”

La terapia in questione non si chiama “antioncogenesi”, si chiama invece “antiangiogenesi” ed è mirata a evitare la vascolarizzazione delle metastasi in modo che in un certo senso muoiano di fame (non essendo irrorate vengono neutralizzate).

L’antiangiogenesi è normalmente affiancata alla radioterapia mirata o alla chemioterapia. In questo caso, si evince che il sig. Agnello è dunque stato curato con radioterapia+antiangiogenesi.

Non è difficile, a meno di essere in malafede, capire quale sia l’elemento che ha fatto la differenza, tra una dieta basata su uno studio fallace di cui si è ampiamente decretata l’infondatezza e una terapia medica mirata.

Analizzando i referti forniti in allegato all’articolo, possiamo notare che sicuramente il paziente è migliorato e in particolare che il referto dell’ottobre 2014 due cose mi hanno colpito:

  • la prima è che viene indicato che l’esame è “eseguito nelle sole condizioni basali per richiesta del paziente”, a differenza della tac precedente, più approfondita e comprendente la porzione dorsale e quella  cervicale. Infatti, spesso, se vi è un sospetto di tumore polmonare, lo studio TC non viene fatto solo a livello toracico, ma esteso anche all’encefalo e all’addome superiore, in modo da poter valutare i più frequenti siti di metastatizzazione (fegato, surreni, encefalo, ossa)
    vedi ONCOLOGIA POLMONARE/tac basale.
  • la seconda, che  il termine “esiti” che si legge alla fine del secondo referto è usato tipicamente come sinonimo di “esito di intervento” di qualsiasi tipo (quasi sempre chirurgico o radioterapico).

referto

 

Ciò che mi rende oltremodo triste è leggere i commenti in calce all’articolo, nei quali gente disperata chiede di essere contattata al più presto per avere la dieta in questione e somministrarla a propri parenti o cari malati.

L’articolo è ormai datato e spero che non sia costato la vita a nessuno che abbia sospeso le cure in seguito a una tale pericolosa disinformazione.

Veniamo a Veronica:

Questa è la storia di Veronica. Che due anni fa ha scoperto un tumore già esteso. E, dopo poco, recidive ad altri tre organi. Nonostante 11 cicli di chemioterapia (sei la prima volta e cinque la seconda) c’erano ancora quattro metastasi, al fegato e ai polmoni. “Non potevo più continuare con la chemioterapia, ero piegata dai dolori e soggetta a crisi convulsive” racconta lei che ora ha 54 anni e sta bene.

La signora Veronica si è sottoposta a 11 cicli di chemio terapia in due anni, però di sicuro è guarita per merito di dieta e integratori.

Dove o da chi ha appreso che questi sono errori alimentari?

“Soprattutto dagli studi sui cinesi di Colin Campbell e dai testi di David Schreiber (lo psichiatra e neuroscienziato francese vissuto 19 anni con un tumore al cervello), tutti i libri e le ricerche sull’alimentazione concordano su questi punti…

Vede China Study e rilancia di David Schreiber, che è sì sopravvissuto 19 anni con un tumore al cervello, ma… riuscì a guarire una prima volta grazie a numerose cure (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) nel 1993, ebbe una recidiva nel 2000 e una successiva remissione grazie alla radioterapia, il che gli permise di continuare i suoi lavori ed ottenere il successo mondiale fino al 2010 in cui la malattia si presenta al IV stadio e quasi insperabile e nonostante questo tentò un intervento chirurgico sperimentale ai lobi frontali, seguito da una nuova radioterapia con alcuni metodi innovativi (come l’impianto di piccole sorgenti radioattive nella zona del cervello colpito) e da alcune cure, anch’esse sperimentali, basate sull’immunoterapia (una sorta di “vaccino” integrando i globuli bianchi con le cellule cancerose); ottenne un piccolo miglioramento ma non abbastanza da sopravvivere oltre l’anno.

NULLA QUINDI che non sia attribuibile alla medicina tradizionale, nonostante il medico sia passato poi alla leggenda come colui che è sopravvissuto curandosi con uno “stile di vita anticancro”.

In questo modo le sono scomparse 4 metastasi, dopo quanto tempo?
“Sono sparite completamente dopo un anno di alimentazione sana. Ma, come dicono i medici, non si può sapere se questo è stato l’effetto ritardato della chemio o un miracolo. Colin Campbell (l’autore di The Cina Study) ha una spiegazione scientifica: per lui sono riuscita ad affamare le cellule del mio cancro e a impedirne la proliferazione”.

Ricapitolando: la signora scopre il cancro due anni prima e comincia ad alimentarsi “in modo sano” un anno prima. Effettua 11 cicli di chemioterapia nel frattempo. In genere la chemioterapia si prolunga per un periodo che va da tre a sei mesi, nel corso del quale si effettuano in genere da tre-quattro a sei-otto cicli di trattamento, ma i tempi possono variare in base al tipo di tumore e alle esigenze del paziente. Un iter terapeutico del tutto normale, dunque, che copre un lungo periodo di tempo, quasi sicuramente oltre i 12 mesi.

Dunque per la signora Veronica non è possibile sia stata la chemioterapia ad “affamare le cellule del cancro e impedirne la proliferazione” invece che la dieta consigliata nel China Study, già scandagliato dalle comunità scientifiche e non solo come studio approssimativo e mendace?

E’ evidente come questo tipo di articoli sono impostati in modo che il riferimento alle terapie effettuate sia sempre in secondo piano, che le guarigioni risultino inspiegabili e miracolose e sembri che la medicina ufficiale voglia mantenere uno stretto riserbo su questi metodi e diete miracolose (quasi avesse da smenarci qualcosa di diverso dalla vita di qualche migliaio di persone).
Lo stesso avviene in molti servizi televisivi di pseudo-informazione come, ad esempio, vi abbiamo mostrato qui  a proposito di una storia analoga: quella del sig. Antonio.
La realtà è che questi “metodi alternativi” pagano più della medicina ufficiale, con tutti i loro libri e tutte le ospitate in tv. E a pagarli (e pagarLA) sono coloro che, disperati, hanno la necessità di crederci davvero.

CREDITS
http://www.airc.it/cancro/disinformazione/the-china-study/

http://www.ieo.it/Documents/Comunicati%20Stampa/Comunicato%20L1%20def.pdf?epslanguage=it

http://nuke.oncologiapolmonare.it/Default.aspx?tabid=208

http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/libri/13328-the-china-study-libro-punti-forza-critiche

 

*Mary*

*Mary*

Debunker di giorno, poetessa di notte. Non mi laureo in Medicina e Chirurgia, né mi specializzo in Neuropsichiatria ma, dopo aver abbandonato la facoltà, lavoro felicemente molti anni per una grande azienda di carte di credito. Faccio bouquet di caramelle senza assaggiarne nemmeno una: dovrebbe indicare una volontà di ferro, ma la verità è che non mi piacciono le caramelle.
  • Caroli Giacomo

    Questo non è debunking. È semplicemente affermare che la tua opinione valga più di quella altrui. Non hai dimostrato assolutamente nulla. Hai solo scritto che secondo te le motivazioni date dai pazienti non sono valide sulla base del fatto che sono stati trattati con entrambi i sistemi ma sostengono di essere guariti grazie al metodo “Campbell”. Solito debunking da strapazzo onestamente.