BUFALA Il video di Rebubblica “Il marito la picchiava, incastrato dalle telecamere nascoste”

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Come ben sappiamo la pagina Facebook “La Rebubblica” è nota per essere quella legata ai vari siti bufalari come IlFattoQuotiDAINO.

Tuttavia diventa di cattivo gusto la pubblicazione del seguente video, pubblicato in pagina il 22 maggio 2016 superando le 10 mila condivisioni Facebook:

Il falso video
Il falso video

Il titolo del video? Leggete un po’: “Il marito la picchia ma“, classico titolaccio da clickbait. La descrizione del video è la seguente: “BASTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!“.

In realtà questa pagina Facebook ha sfruttato, per amor di condivisioni e interazioni, la credulità degli utenti convincendoli di vedere un video che testimonierebbe un reale atto di violenza contro una donna registrato con delle telecamere nascoste. L’uomo nel video non è affatto un violento e la donna che cade per terra non si è fatta assolutamente niente, così come anche la bambina presente non ha affatto subito un trauma in seguito all’episodio perché era tutta una farsa, sono tutti attori. Questo video venne pubblicato il 10 gennaio 2014 come esperimento virale per parlare appunto della violenza sulle donne:

Un mese dopo, l’undici febbraio 2014, uscì un nuovo video pubblicato dal canale “ArakneCommunication” dove ritroviamo uno spezzone del precedente video a partire dal minuto 0:37:

Ecco la descrizione del video:

Pubblicato il 11 feb 2014
“Il Calendario delle Studentesse” è un progetto giunto alla sua settima edizione diventato oggi un cult seguito dai principali networks e ambito dai collezionisti. Da sempre abbina la bellezza di dodici fotografie al perseguimento di una missione sociale. Il tema scelto per l’anno 2014 è la “Violenza sulle donne” affrontato per la prima volta in chiave positiva: i dodici scatti dipingono una donna forte, sorridente, ironica e soprattutto coraggiosa.
#ILCORAGGIOÈDONNA è il titolo scelto per questa edizione del Calendario ma è anche un hashtag con cui gli ideatori del progetto invitano le donne di tutta Italia a raccontare sui social network le loro storie di coraggio. Per rafforzare il messaggio l’Agenzia pubblicitaria Arakne Communication ha lanciato una campagna virale pubblicando alcuni video che ritraevano donne vittime di maltrattamenti; alcuni di essi hanno suscitato grande scalpore tra gli utenti e generato enorme clamore mediatico. Questi video, per fortuna, non sono reali ma spezzoni di questo spot realizzato contro la Violenza sulle donne.

Se la pagina Facebook voleva diffondere un reale messaggio contro la violenza sulle donne avrebbe dovuto condividere il video originale e privo di quelle scritte truffaldine che ingannano l’utente.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.