BUFALA Da luglio sarà illegale coltivare l’orto in casa, cosi ha deciso l’UE!

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Oltre otto mila condivisioni per l’articolo pubblicato il 23 maggio 2016 dal sito bufalaro Ilmessaggio.it dal titolo “Da luglio sarà illegale coltivare l’orto in casa, cosi ha deciso l’UE!“. Si tratta di un complesso, o una combo se preferite, di stupidaggini copiate e incollate da un articolo del 31 marzo 2015 del sito Growtheplanet.com. Vi dice qualcosa la data? Il giorno dopo era il primo aprile e all’epoca si sosteneva che il divieto sarebbe iniziato a partire dal 2016.

Riporto di seguito l’articolo pubblicato da Ilmessaggio.it e successivamente la parte mancante della reale bufala:

Purtroppo non avremmo mai voluto darvi una notizia del genere.
Eppure ieri il Parlamento Europeo ha varato definitivamente una legge che definire tirannica è poco. In tutto il suolo dell’Unione Europea (e non solo), non si potranno più coltivare ortaggi “per ragioni di sicurezza alimentare”. Una follia, frutto delle pressioni di multinazionali come Fish&Veg, Monstanto e Ap-Rifood. Mobilitiamoci!

Si vociferava ormai da tempo e purtroppo si è avverato: la Commissione Europea all’Agricoltura ha definitivamente sancito il divieto assoluto di coltivare ortaggi a uso proprio (e che entrerà in vigore il primo Luglio del 2016), quindi in una frase: banditi gli orti!

Tutto nasce nell’estate del 2011: ricordate il “cetriolo assassino”, le 16 persone morte (15 in Germania), 300 intossicati e Il povero cetriolo di cui sopra (ma furono avanzate anche altre ipotesi), contaminato con il temibile Escherichia coli? Ebbene, proprio in quel periodo la Commissione iniziò uno studio approfondito monitorando un campione random di orti all’interno della Unione Europea, studio che si è concluso nel gennaio di quest’anno. I risultati sono impressionanti: secondo la stessa Commissione, gli orti non sono assolutamente sicuri da un punto di vista della salute alimentare e, sempre stando ai risultati della ricerca, veicolerebbero malattie pericolosissime delle quali l’E. coli sarebbe solo la punta dell’iceberg.

Quanto sostenuto dallo studio è il fatto che gli orti, messi insieme, causerebbero in tutta Europa più morti degli incidenti stradali, il fatto è che, per ignoranza dell’argomento e per altre cause, non vengono accorpati e il fenomeno sfugge nella sua interezza.
 Questi i fatti, e le conseguenze che ne escono sono per sconvolgenti per le nostre abitudini secolari: non solo sono previste salatissime sanzioni amministrative (si va da 5.000 a 150.000 euro di multa per chi coliva un orto), ma è previsto anche il carcere, qual’ora gli ortaggi raccolti vengano distribuiti a terzi.

Fin qui quello che dice la Commissione ma.. Possibile che in millenni di coltivazione di orti nessuno si sia mai accorto della pericolosità del coltivare ortaggi? E gli altri Paesi? Possibile che, per esempio in Svizzera (stato non membro dell’UE) si continui a coltivare tranquillamente un orto, alla faccia di chi sta al di là del confine? e gli americani? gli africani? i cinesi?
Dateci dei paranoici ma per noi sotto a questa assurda decisione non può che esserci la mano delle grandi multinazionali del food che vogliono avere il controllo totale di quello che mangiamo e per questo sono spaventati anche da un piccolo orto che, appunto nel suo piccolo, può rappresentare una vera e propria rivoluzione.

Ecco, invece, il finale omesso dal sito bufalaro e presente in quello originale:

NOI NON CI STIAMO! Per questo ci siamo già mobilitati e, insieme ad altre associazioni, abbiamo messo in piedi una petizione che potete firmare qua: facciamoci sentire, ne va della nostra libertà!

Ecco cosa vedrete cliccando nel link della presunta petizione:

Il pesce d'aprile
Il pesce d’aprile

 

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.