BUFALA Caldo innaturale? Clima artificiale

bufala-caldo-artificiale-site

Giorni fa un utente ci ha segnalato, piuttosto preoccupato, un articolo pubblicato da Gianni Lannes sul proprio blog: “CALDO INNATURALE? CLIMA ARTIFICIALE!”

Secondo quanto scritto da Lannes, “per modificare il tempo meteorologico basta un telecomando bellico…. Una cosa è certa: la Natura non c’entra, piuttosto i disumani in divisa e doppiopetto hanno fatto impazzire il clima con esperimenti segreti di ogni genere“.

lannes

Purtroppo, cari amici, si tende ad utilizzare un argomento così complesso che il ‘comune mortale’ non è in grado realmente di comprendere, sfruttando la sua ignoranza in materia. A ciò aggiungiamo il fatto che alcuni di questi argomenti affascinano, purtroppo, l’immaginario di giovani ed adulti, suscitando curiosità e stupore. E’ vero che la Meteorologia, ormai, si presta ad essere utilizzata come mezzo per ottenere audience, veicolare pubblicità, catturare utenti e click a valanga sfruttando, in primis, le più classiche situazioni d’emergenza….ma è pur vero che le previsioni meteorologiche sono in realtà una cosa seria, effetto di calcoli complessi, algoritmi, studi e osservazioni tutt’altro che banali.

Tornando all’articolo in questione, Lannes fa riferimento ad un ‘episodio’ occorso in Veneto l’8 luglio 2015, ossia il passaggio di un improvviso cataclisma sotto la regia della Nato, evidenziato da un bombardamento elettromagnetico.

lannes2

Nulla di tutto ciò ovviamente: nessun bombardamento elettromagnetico, nessun cataclisma orchestrato dalla Nato…. Semplicemente un severo fenomeno atmosferico, una supercella temporalesca che, purtroppo, ha generato un forte tornado che ha colpito la provincia di Venezia ed in particolare i comuni di Cazzago di Dolo e Mira, dove i forti venti hanno raggiunto i 250-300 km/h: secondo la Scala Enhanced Fujita (EF) il tornado ha raggiunto quindi categoria EF4. La formazione di questi fenomeni meteorologici estremi possono verificarsi in presenza di masse d’aria calda ed umida che scorrono nei bassi strati dell’atmosfera, mentre al di sopra sopraggiungono venti più freddi e secchi, presenti in alta quota. In queste situazioni l’elemento fondamentale è il forte contrasto termico: al contatto tra le masse d’aria, quella calda tende a salire verso l’alto, mentre l’aria più fredda (e più pesante) cade verso il basso, con un moto vorticoso amplificato quando le direzioni dei venti al suolo e in quota hanno diverse velocità e direzioni.

terracina

E’ superfluo, inoltre, ricordare al sig. Lannes che questi eventi si sono sempre verificati e fanno parte del nostro clima mediterraneo: basti pensare che il tornado più significativo manifestatosi in Italia risale al 24 luglio 1930. Tornado che, accompagnato da raffiche prossime ai 500 km/h (secondo le stime), seminò morte e distruzione abbattendo la propria furia sulle località poste tra Treviso ed Udine. Come dimenticare, poi, il funesto tornado dell’11 settembre 1970 sui Colli Euganei, il tornado del 14 settembre 1997 a Terracina (Lt), oppure il tornado di Arcore e Concorezzo del Luglio 2001? E non è un caso che fenomeni del genere accadano tra la stagione estiva e quella autunnale, ossia quando il potenziale energetico disponibile dall’atmosfera è più elevato. Manifestazioni di questo tipo sono in aumento non perché usiamo troppo il tostapane, ma perché i bassi strati troposferici e le temperature superficiali marine, stanno diventando troppo caldi, ed una delle principali forzanti è attribuibile alla sempre maggiore concentrazione di gas serra di origine antropica. Per cui, sotto certi aspetti, comuni non sono, ma la spiegazione è molto più semplice di ciò che può sembrare, se è vero che l’equazione di Clausius-Clapeyron ci dice che aumentando di un grado la temperatura dell’aria, l’atmosfera è in grado di trattenere il 7% in più di acqua sotto forma di vapore acqueo.

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri 43 anni, di Lanciano (Ch), esperto in Meteorologia, Clima, Scienze Naturali. Negli ultimi anni ho detto NO alla bufala delle cosiddette Scie Chimiche. Socio Cicap. Socio Associazione Bernacca. Mi sorprende non poco l’insolenza con la quale si sfida la Scienza, quella vera. La Scienza ha delle regole precise. Cinque per cinque fa venticinque e se i 'complottari' sostengono che il risultato invece è 30 devono dimostrarlo.