ALLARMISMO Il caso dell’acqua Santo Stefano e i “batteri pericolosi”: la società annuncia querela

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Nella giornata di ieri, 21 maggio 2016, Pietro ha pubblicato il seguente quesito in pagina:

Il post di richiesta verifica: "salve a tutti ho incontrato questo post sull'acqua S.Stefano , e' una notizia vera?"
Il post di richiesta verifica: “salve a tutti ho incontrato questo post sull’acqua S.Stefano , e’ una notizia vera?”

Pietro pone il dubbio sul post di un utente di nome Rosario:

"...ricevo e giro... Avviso importante fate girare l'Asl ha divulgato una circolare che fa divieto di bere acqua Santo Stefano nella fattispecie la partita di Marzo Aprile contiene dei batteri pericolosi per la saluta da domani partiranno dei sequestri a tappeto per tutti i punti vendita ATTENZIONE! !!!!!!"
“…ricevo e giro…
Avviso importante fate girare l’Asl ha divulgato una circolare che fa divieto di bere acqua Santo Stefano nella fattispecie la partita di Marzo Aprile contiene dei batteri pericolosi per la saluta da domani partiranno dei sequestri a tappeto per tutti i punti vendita ATTENZIONE! !!!!!!”

Ecco l’immagine del documento condiviso da Rosario:

Il documento condiviso
Il documento condiviso

Pericolosi batteri nell’acqua? Nel documento non vi è riportato alcun riferimento a ciò, inoltre non si parla di ASL come riportato nel post di Rosario, bensì dell’ARPA. Un allarmismo inutile che sa di bufala, visto quanto sostenuto sempre ieri dalla società Santo Stefano Spa in seguito alla diffusione di questi post:

Abbiamo fatto questa comunicazione il 17 maggio solo ad un supermercato perchè avevamo un problema su una bottiglia. Abbiamo fatto le dovute verifiche e il problema è rientrato. Il problema era solo in quel supermercato e su una bottiglia.

Riguardava, quindi, soltanto un supermercato e in merito ad una bottiglia, una soltanto. Non è mancato in tarda serata il comunicato stampa della società, la quale ha annunciato querela:

Le notizie che fonti anonime hanno capziosamente diffuso sulla rete e sui social network sono del tutto destituite di fondamento. Non esiste alcun provvedimento da parte delle Autorità Sanitarie (né di diversi Organi istituzionali) con il quale sia stata inibita, ovvero limitata, la produzione e la vendita del prodotto, che viceversa continuano ad essere svolte regolarmente, in perfetta conformità alle norme di settore.
Non è consentito, e risulta fortemente denigratorio, trasfigurare gli ordinari controlli e le consuete procedure di verifica della qualità attraverso la creazione di inverosimili scenari che hanno l’unico scopo di creare sconcerto tra i consumatori, laddove siano escluse scorrette manovre concorrenziali.
La Sorgenti S. Stefano Spa ha provveduto a formalizzare presso la competente Autorità Giudiziaria, a tutela della propria immagine commerciale, una denuncia-querela, segnalando la gravità dell’accaduto e chiedendo l’identificazione dei soggetti che hanno organizzato la campagna denigratoria in suo danno.
Si coglie l’occasione per confermare l’eccellente qualità del prodotto attualmente in circolazione e produzione, proprio in queste ore confermata da scrupolose analisi svolte dalle Autorità Sanitarie nell’ambito di ordinarie verifiche di controllo.
In conclusione assicuriamo ai nostri consumatori che l’acqua minerale Santo Stefano presente sul mercato può essere regolarmente commercializzata e consumata.

Posso capire in parte l’allarmismo che può essere provocato attraverso i social, estremamente veloci a diffondere falsità e annunci scorretti, ma prima di tutto bastava leggere il documento per capire che non si parlava affatto di “batteri pericolosissimi” ed eventualmente constatare che lo stesso si riferisce ad uno specifico lotto. Nel caso si fosse trattato di un avviso di tipo sanitario il documento avrebbe dovuto riportarlo, come normalmente avviene in questi casi. Inventarsi certe notizie provoca certamente un danno all’immagine per qualunque azienda, piccola o grande che sia.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.