Strano ma vero: talebano innesca erroneamente il giubbotto esplosivo e uccide sette compagni

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Circola da ieri, in Italia, la notizia di un talebano che avrebbe erroneamente fatto esplodere un ordigno esplosivo uccidendo, assieme a lui, altri 7 suoi compagni. Ecco quanto riportato da Il Mattino il 28 aprile 2016:

Un kamikaze talebano si è fatto erroneamente esplodere uccidendo otto suoi compagni. I combattenti avevano ricevuto l’ordine di sferrare un attacco nella città di Kunduz, in Afghanistan, ma sono tutti morti prima di arrivare sul posto: secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno afghano, infatti, uno di loro ha azionato il giubbotto esplosivo poco dopo aver lasciato la base dei talebani a Dasht-e-Archi, scatenando una serie di esplosioni a catena che hanno ucciso gli attentatori suicidi.

Il Mattino cita 9 morti (il “kamikaze” e i suoi otto compagni), così come è stato riportato anche dal DailyMail il 27 aprile 2016 (testata inglese che viene presa spesso come riferimento da quelle italiane, purtroppo), ma come ho scritto in precedenza i morti in totale sono stati 8.

Una storia in stile "Willy il coyote"
Una storia in stile “Willy il coyote”

Qualcuno faceva fatica a credere a questa storia, infatti a molti è sembrata una storia ridicola e ironica in stile “Willy il coyote”, ma a confermare il tutto è veramente il Ministero dell’Interno afgano con il comunicato stampa pubblicato il 26 aprile 2016:

A group of eight suicide bombers linked to Taliban group killed by their own explosives while they were organizing some terrorist attacks in Kunduz province.

The incident took place in Nahar Kohna village, Dasht Archi district of northern Kunduz province.

In the meantime, two local commanders of Taliban killed in an armed conflict between armed Taliban and Afghan National Police.

The incident took place in Shigal district of eastern Kunar province, yesterday morning.

Della serie “strano ma vero”.

Il comunicato stampa del Ministero dell'Interno afgano
Il comunicato stampa del Ministero dell’Interno afgano

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.