Ortoressia nervosa e guru alimentari

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Sono sempre più i siti di naturopati che predicano il digiuno terapeutico. Si propongono quindi diete sulla base di una pseudoscienza, allontanando quindi dalla corretta informazione che solo un nutrizionista o un dietologo potrebbero dare.

Certamente alcune forme di controllo dell’alimentazione possono dare vantaggi; lo stesso Salvo Di Grazia (Medbunker) conferma che una dieta vegana può contribuire ad una buona salute fisica, a patto che sia ben equilibrata. Insomma, non ci si può organizzare da soli, lasciandosi trasportare dalle mode alimentari del momento, il medico specializzato deve essere sempre consultato. L’amore per gli animali ci sta, purché non si arrivi all’odio del proprio corpo.

Il cosiddetto “digiuno terapeutico” viene predicato anche da personaggi come Salvatore Paladino, che in un suo video parla addirittura di digiuni di quaranta giorni e di come possano permettere le guarigioni da “grandi malattie”. Non solo: il corpo non ha bisogno di farmaci, se la cava benissimo da solo.

Vi fate somministrare droghe di cui calmanti, eccitanti, antidolorifici sotto forma di svariati farmaci ed integratori. Ma lo sapete che il nostro corpo è una macchina perfetta? E ciò di cui ha bisogno se lo può produrre da se stesso ?!! Svegliaaa !!!

C’è anche chi sostiene di potersi nutrire di sola frutta o più nello specifico di sole mele. Ognuno insomma, si fa la dieta che più gli piace, trovando assist da parte du guru d’ogni tipo. Un altro personaggio curioso è Valdo Vaccaro che ci spiega a caratteri cubitali:

I MIGLIORI INSEGNANTI SONO GLI ANIMALI LIBERI E NON I NUTRIZIONISTI DA STRAPAZZO CHE ABBONDANO IN OGNI ANGOLO.

Valdo Vaccaro la sa lunga anche riguardo la virologia, infatti secondo lui l’HIV è una bufala, un’invenzione dei medici. Non vogliamo uscire troppo dall’argomento, tuttavia è bene tener presente qual è il basamento teorico di certi divulgatori.

Stressare il corpo imponendogli lunghi digiuni può avere dei vantaggi nel periodo iniziale, e non è detto che in certi casi non sia consigliabile, i problemi arrivano dopo, per il semplice fatto che si compromette il sistema immunitario. Tutte le riserve di grassi, zuccheri e minerali vanno man mano a mancare. Ulteriori complicazioni subentrano quando si vuole riprendere una normale alimentazione, perché nel mentre il corpo non è più abituato ai fabbisogni passati e non si può riprendere una alimentazione normale se non gradualmente.

Assumere solo frutta e nient’altro non è una dieta, è malnutrizione. Ed è ben conosciuta: in Africa la principale causa di morte infantile non è la carne. Stefania Collu, biologa specializzata in Scienze dell’alimentazione spiega in una intervista a cosa va in contro chi sceglie una rigorosa dietra fruttariana:

Alimentarsi esclusivamente con la frutta può portare a delle deficienze nutritive. Pensiamo ad esempio al fatto che la vitamina B12, si trova esclusivamente negli alimenti di origine animale, inoltre si potrebbe creare un deficit di ferro, calcio e vitamina D … Con questo tipo di dieta si perde peso facilmente – prosegue la dottoressa Collu – ma il rischio è che questo avvenga in maniera troppo veloce, intaccando la massa magra. Inoltre può comportare meteorismo e tensione addominale.

Carenze di vitamina B12 (cobalamina) possono portare a forme di anemia e danni al sistema nervoso; carenze di vitamina D possono causare danni alle ossa, recenti studi trovano collegamenti con l’insorgere della sclerosi multipla.

La tesi in base al quale questo genere di diete si rifaccia all’alimentazione originaria dei primi esseri umani non trova alcun fondamento. Senza contare che i regimi alimentari variavano in base alle latitudini, di certo chi poteva cacciare non se lo faceva ripetere due volte; uno studio di Nature Communication mette anzi in guardia sull’eccesso di proteine che comporterebbe per noi alimentarci, sul serio, come i nostri antenati.

Spesso questo genere di mode alimentari generano ilarità, ma dietro potrebbero esserci anche disagi mentali, come fa notare la scrittrice Sara Boero, la quale si è imbattuta nel canale YouTube di una ragazza che divulga questo controllo smodato verso il cibo. Ed ecco che ritroviamo le lezioni di Paladino (in bocca ad una youtuber totalmente ignara dei rischi a cui potrebbe incorrere nel lungo perioco) il quale non ha alcuna competenza per indottrinare il prossimo riguardo gli stili alimentari:

Il digiuno è una pratica antichissima, gli stessi animali si astengono dal cibo quando sono malati, prima di demonizzare qualcosa è consigliabile informarsi bene e poi prendere la propria posizione in merito. A distanza di giorni dall’ inizio del mio digiuno ho il tempo di caricare i miei video-diario. Offro così la mia testimonianza su questo spaventoso tabù che è il digiuno. Il digiuno di Salvatore Paladino mi ha dato la voglia e l’ ispirazione necessaria ad iniziare e ringranzio nel mio cuore questo uomo fenomenale.

Da come racconta la sua esperienza è forte il sospetto che possa soffrire di una forma di ortoressia nervosa: ci si priva quindi progressivamente di alimenti, nella convinzione che questo porti man mano a stare meglio, cosa che ovviamente non avverrà mai, perché la causa alla base del “male di vivere” non è il cibo. Ad oggi la ragazza è già al ventottesimo giorno di digiuno. Considerando l’età media degli utenti di YouTube non possiamo fare a meno di manifestare una certa preoccupazione.

Spesso chi sostiene queste diete estreme non esclude la possibilità di “nutrirsi di energia”, ed è questa una credenza che potrebbe avere una provenienza orientale. Attenzione, questo non significa che seguire filosofie orientali porti necessariamente alla pseudo-scienza. Parliamo dell’alimentazione pranica, di cui si è occupato anche Paolo Franceschetti, guru del complottismo: sostenitore della tesi in base al quale ci sarebbe una lobby di Illuminati che organizza omicidi eccellenti in giro per il mondo.

In conclusione, se proprio ci tenete a vivere in salute – magari evitando di dare manforte a quei cattivoni delle “lobby della carne” – l’ideale sarebbe farlo sotto il controllo di un dietologo o di un nutrizionista. Fondamentale sarebbe anche evitare di “radicalizzarsi”, quindi circondarsi di sole persone che la pensano come voi… cosa che di per sé potrebbe pure annoiare.