Non vaccinare i propri figli è come circolare con un’auto senza freni: un pericolo per tutti

Catherina-Montantes

Molti “genitori informati” sostengono che sia loro diritto non vaccinare i figli in nome della libertà di scelta. Questo è un ragionamento completamente sbagliato.

In primo luogo, questa scelta non riguarda loro stessi, ma i loro figli che non possono decidere autonomamente. Per cui non vaccinare i propri figli è come trasportarli in auto senza cinture e seggiolino pensando che così sia più sicuro. Per evitare che qualcuno si comporti in questo modo lo Stato obbliga le persone a usare cinture e seggiolino, pena multe severe. Dei bambini non vaccinati se ne frega e prendiamone atto. In realtà non vaccinare i bimbi è un comportamento molto più grave, in quanto non mette a rischio solamente i non vaccinati (cosa già grave), ma anche le altre persone. Non ci credete? Gli antivaccinisti gridano le loro balle ancora più forte? Lasciamo perdere le opinioni e parliamo di fatti, oggettivi ed innegabili.

Negli Stati Uniti il vaccino contro il morbillo attualmente in uso è stato introdotto nel 1971 e la vaccinazione a tappeto ha portato, nel 2000, ad interrompere la trasmissione di questa infezione in tutto il paese. Avete capito bene, la famosa immunità di gregge: alcune persone si ammalavano rientrando negli USA da paesi dove ancora il virus circolava (come il nostro), ma grazie all’immunità diffusa nessuno veniva contagiato, e il tutto si risolveva con qualche decina di casi all’anno e senza che il virus potesse diffondersi e circolare nella comunità.

Purtroppo, a causa delle scelte di quelli che pure il Los Angeles Times ha chiamato “stupidi”, il tasso di copertura contro questa malattia è calato, e nel 2013 ci sono stati negli USA 187 casi di morbillo, con un’epidemia a New York di 58 casi. Nel 2014 la situazione è precipitata: ci sono stati quasi 700 casi, con un’epidemia di ben 377 casi in Ohio. Il virus aveva ripreso a circolare, l’immunità di gregge era scomparsa.

Catherina Montantes era una ragazza di 28 anni. Lavorava come assistente in uno studio dentistico ma stava studiando legge perché voleva andare avanti nella vita. Purtroppo era affetta da una grave forma di dermatomiosite che riusciva però a curare utilizzando dei farmaci immunosoppressori. Il 29 gennaio del 2015, mentre era in ospedale per dei controlli, ebbe la sfortuna di incontrare una persona che aveva contratto il morbillo, e stava diffondendo il virus. La ragazza, nonostante fosse stata regolarmente vaccinata da bimba, per le terapie immunosoppressive alle quali era costretta aveva un sistema immune molto indebolito e a causa della svanita immunità si prese il morbillo, sviluppando quella che viene chiamata “polmonite a cellule giganti”. Purtroppo alcune settimane dopo morì, e l’autopsia confermò che la causa della morte era proprio il virus del morbillo.

Se tutti si fossero continuati a vaccinare, il virus – come negli anni precedenti – non sarebbe riuscito a circolare grazie all’immunità di gregge e questa ragazza sarebbe ancora viva. Grazie alle balle degli antivaccinisti il virus ha ripreso a circolare e una incolpevole giovane di 28 anni, con la vita davanti, è finita sottoterra.

Dunque non vaccinare i propri bambini non è come trasportarli senza cinture o seduti sul cruscotto, in quanto questo comportamento, seppure scellerato, mette a rischio solo i propri figli.
Non vaccinare i propri figli è in realtà come circolare con un’auto senza freni, causando pericolo per i passeggeri del veicolo e per tutti gli altri automobilisti. Chi smonta i freni dalla propria auto viene come minimo multato, l’auto sequestrata, e se insiste ad affermare che senza freni si circola con maggiore sicurezza probabilmente viene internato in un manicomio.

Chi sostiene che è bene non vaccinare i propri figli al massimo viene invitato a parlare in qualche trasmissione televisiva, e se è un medico l’ordine non gli dice nulla.

Roberto Burioni
Professore presso Università Vita-Salute San Raffaele
Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia
Dottore di Ricerca in Scienze Microbiologiche
Specialista in Immunologia Clinica ed Allergologia

  • Un bischero

    Chi sostiene che è bene non vaccinare i propri figli al massimo viene
    invitato a parlare in qualche trasmissione televisiva, e se è un medico
    l’ordine non gli dice nulla

    Infatti secondo me l’Ordine fa solo i propri interessi, non certo quello della medicina, lo pensano tutti i medici con cui ho parlato; di conseguenza lo pensano anche quelli che sono antivaccinisti (che poi un medico antivaccinista è ridicolo), per questo fanno i loro porci comodi.

    Ogni tanto c’è qualche medico che caga fuori dal vaso e ammazza qualcuno, in questi casi l’Ordine si sveglia da letargo e fa finta di fare ciò che dovrebbe sempre fare, ad esempio costituendosi parte civile contro il medico negligente, come è successo recentemente.

    Ma questo mi pare sia solo per dare un’idea che facciano qualcosa, non certo perchè vogliono tutelare la professione o la medicina. L’unico messaggio che passa con il loro comportamento è che l’importante è avere iscritti obbligati a versare la loro quota.

    D’altronde, se c’è voluto cosi’ tanto per radiare la Mereu (che ha fatto ricorso e fino a giudizio definitivo è di nuovo medico!), se permettono che esistano medici antivaccinisti (un controsenso ASSOLUTO), se chiudono gli occhi sulle “cure” omeopatiche e sul modo di fargli pubblicità, a mio parere significa che l’ultima cosa che interessa all’Ordine è tutelare la professione, la medicina e la salute della gente.

    • Mary

      Non è un problema di ordine, credo. E’ un problema di democrazia, una forma di governo in cui non è così automatico (purtroppo, in alcuni casi) togliere un diritto o una libertà a qualcuno.
      Semplice dato di fatto.
      Perfettamente d’accordo sull’omeopatia.
      Mary

      • Un bischero

        “La tua libertà finisce quando inizia quella di un’altro”. Se medici incompetenti prescrivono non-cure o diffondono teorie antivacciniste uscite dal cervello di cacca di wakefield, le conseguenze ricadono sul SSN e sulla società.

        Persone che potrebbero essere sane possono ammalarsi ed essere ricoverati per complicazioni (vedi la ragazza oggetto di questo articolo) per le scelte sbagliate di chi dovrebbe tutelare la salute.

        La democrazia e i diritti sono una gran cosa, ma devono esserci per tutti. Anche per persone come Catherina.

        • Mary

          Noi siamo d’accordo. Eccome.
          Mary

  • Stefano Martella

    Condivido il fatto che l’immunità da gregge protegga come che i vaccini abbiano debellato malattie mortali. Rimane però una questione se i vaccini, al di la dell’utilità generale, in diversi casi comportino effetti collaterali dannosi, come testimoniato da diversi casi verificatesi a seguito dell’inoculazione dei vaccini e di alcuni casi in cui è stato addirittura riconosciuto un risarcimento da un tribunale.

    http://www.lavocedellevoci.it/?p=5829

    • *Mary*

      Se il caso è questo, http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/04/vaccino-non-meccanismo-causa-effetto-autismo-bimbo-nacque-prematuro/1474845/, la sentenza è stata ribaltata.
      Gli effetti collaterali dei vaccini hanno frequenza trascurabile rispetto alla loro efficacia, esattamente come tutti gli altri farmaci.
      Non se ne può più di dover ribadire sempre le stesse cose e ritrovarsi articoli in cui vengono segnalate alla nausea cose già smentite migliaia di volte.
      Mary

    • Marta

      Non sono né un medico né una ricercatrice, ma comunque credo ci siano da fare delle precisazioni riguardo a quello che dici: è vero che esistono casi di danni da vaccino (seppur ben più rari di quanto gli antivaccinisti vogliono far intendere), ma bisogna confrontare il loro numero reale con quello statistico degli effetti che può avere la malattia per cui ci si vaccina. Guardando ad esempio questo sito http://www.vaccinarsi.org/vantaggi-rischi-vaccinazioni/rischi/rischi-reali-connessi-alle-vaccinazioni.html ci sono un po’ di numeri che potrebbero dare un’idea.
      Riguardo all’articolo che ha linkato, ho dei dubbi sui “grandi interessi delle case farmaceutiche” e anche sulla storia del “medico asl di Roma”.
      Se per i primi dovrei fare una ricerca più approfondita, quindi non mi esprimo, per quanto concerne il medico è strano: non c’è né il nome né altra indicazione. Forse sono io in malafede, ma l’assenza di una fonte verificabile e attendibile è evidente.
      Poi la discussione potrebbe essere questa: il danno da vaccino (per quanto raro) è da risarcire, se confermato.
      Quindi se davvero un danneggiato da una vaccinazione non riesce a ottenere giustizia è decisamente un problema che va risolto, però anche in questo caso è necessario un’analisi approfondita caso per caso per capire se effettivamente la malattia insorta temporalmente dopo il vaccino è stata causata da quello.

      • Stefano Martella

        Marta ti ringrazio della risposta. Ti dirò perchè ho le mie riserve sulle tesi antivacciniste. Il motivo principale è che gran parte di essi sono anche sostenitori di altre tesi “alternative” (negazione hiv, scie chimiche etc etc), in questo modo a mio avviso perdono di credibilità.
        Riguardo invece ai dubbi sulla validità almeno parziale di alcune posizioni, ti invito a vedere il film con Will Smith “Zona D’Ombra”basata su una storia vera, che esistano interessi e lobby che in qualche modo possono sostenere interessi corporativi a danno della salute della gente è tutt’altro che una teoria, poi certo va visto caso per caso. Riguardo alla causa effetto vaccino-malattia spesso la conseguenza è talmente evidente che sorprende che non sia seriamente tenuta in considerazione. Un esempio ma solo per capirci, a Taranto la presenza dell’Ilva ha causato nei dintorni della fabbrica un numero elevatissimo di decessi e malattie tumorali, sai come si difendevano i titolari della fabbrica? “Bisogna dimostrare la causalità!”. Non mi riesce difficile pensare a che tale atteggiamento si verifichi anche altrove. Grazie comunque per la tua risposta, che ho apprezzato anche per il tono.