La Russia introduce la castrazione chimica per i pedofili? La disinformazione viaggia da anni

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Oltre 5400 condivisioni Facebook per una vecchissima storia riguardante la Russia e la castrazione chimica per i pedofili, pubblicata questa volta dal sito Tgnewsitalia.it il 28 aprile 2016:

La Camera bassa del parlamento russo, controllata da Russia Unita (il partito di Vladimir Putin), ha approvato con ampio margine il testo già nella prima delle tre letture previste.

Una decisione forte per contrastare una piaga della società. Secondo Oleg Morozov, deputato del partito di maggioranza, si tratterebbe della risposta alle preoccupazioni della società davanti all’aumento dei crimini sessuali contro i bambini. Il disegno di legge al vaglio della Duma prevede la castrazione chimica attraverso un’iniezione di sostanze che inibiscono la libido e che potrebbe essere applicata anche su base volontaria ai condannati che intendano guarire. Secondo le ultime stime rese pubbliche dall’Interfax, il numero di pedofili in Russia è cresciuto quattro volte negli ultimi dieci ani. Dal 2005 i crimini sessuali contro bambini al di sotto dei 13 anni sono aumentati di quasi venti volte.

La proposta era stata avanzata anche in Italia alcuni anni fa. Nel 2005, all’indomani della quindicenne violentata a Bologna e delle due studentesse stuprate a Milano, il leghista Roberto Calderoli aveva proposto di introdurre la castrazione chimica per tutte le persone condannate di reati sessuali. “Davanti a delitti così aberranti, come le violenze sessuali degli ultimi giorni, l’unica legge che può valere è quella del taglione – aveva spiegato l’esponente del Carroccio – così come in altri Paesi, credo sia necessario introdurre come pena la castrazione chimica per i reati sessuali”. Secondo Calderoli, la castrazione chirurgica potrebbe essere “la più idonea a funzionare anche da un punto di vista della prevenzione”, ma “anche quella chimica, ancorché non irreversibile, consente di mettere queste bestie in condizioni di non offendere”. Calderoli è stato subito assalito dalle protesto. E il dibattito, nel parlamento italiano, non c’è mai stato.

La stessa storia venne diffusa lo stesso giorno dal sito Mafia-Capitale (oltre 9900 condivisioni Facebook) e proprietà dello stesso proprietario del sito Tgnewsitalia.itAntonio Palumbo di Nocera Inferiore (Salerno).

I whois dei due siti
I whois dei due siti

La storia ha origine nel lontano 2011 e diffusa in Italia da Il Giornale in un articolo intitolato “Russia, castrazione chimica contro i pedofili E’ una legge giusta o è esagerata? Di’ la tua“, da cui i due siti precedentemente citati riprendono il testo (subito dopo la fotografia dell’articolo):

L'articolo originale
L’articolo originale

Un po di “copia incolla” dalle testate giornalistiche, classico da parte di siti internet che si definiscono di “informazione alternativa” (e gli utenti che seguono questi siti ci credono, purtroppo).

Cosa è successo e cosa succede realmente in Russia?

Sono passati anni dal 2011, la castrazione chimica viene si applicata in Russia ma solo su base volontaria per lo sconto della pena detentiva e solo se si è scontato almeno l’80% della stessa. Quella citata da Il Giornale fu una proposta di legge, che però fu approvata e introdotta nel 2012.

L’argomento venne ripreso nuovamente nel 2015 quando il parlamentare russo Anton Belyakov tornò sull’argomento proponendo un disegno di legge:

Upper House MP Anton Belyakov has drafted a bill allowing Russian courts to order the chemical castration of people convicted of sex crimes against children. At present, such a measure can only be applied on a voluntary basis.

In an explanatory note attached to the bill, Belyakov noted that the international experience had proved that chemical castration is an effective method that would minimize the possibility of repeated crimes among those convicted for sex crimes against under age children.

The senator also stated in his explanations that despite the fact that the criminal responsibility for pedophilia was toughened several years ago, the number of such crimes continues to rise. “According to the Interior Ministry, the number of rapes where the victim is between 14 and 17 has risen by 2.9 times and the number of rapes with victims under the age of 14 grew 4.2 times,” the note reads.

Insomma, il numero degli stupri, nonostante la legge precedente, era aumentato.

Come vedete questa storia torna a galla di anno in anno, riguarda i bambini e reati intollerabili come la pedofilia, un’intolleranza e un indignazione che viene sfruttata dai siti bufalari come Mafia-Capitale e Tgnewsitalia, seguiti da tanti altri come loro (tanto per citarne altri due abbastanza noti, “Gazzetta della Sera” e “Catena Umana”). Il loro interesse non è informare, il loro interesse è guadagnare sulla vostra rabbia.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.