DISINFORMAZIONE La verità sulla Medicina secondo il prof. Bellucci

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“Valentino Bellucci, professore in Tuttologia, prova goffamente a parlare di medicina, salute e ricerca. E’ il caso che qualcuno gli spieghi come stanno davvero le cose”: E’ questa la descrizione del video con cui Luca Sadhaka – debunker del canale Da grande voglio fare il Buddha – invita il professore ad una live dove spiegare una volta per tutte su quali fondamenti si basano le tesi da lui esposte.

Esiste una Medicina occidentale? Sono tanti i presunti medici o meglio “guru delle medicine alternative” che è possibile trovare in Internet; YouTube non è da meno. Nel suo canale Bellucci pubblica un video intitolato “la verità sulla Medicina”, dove intraprende una critica di quella che lui definisce “Medicina occidentale”, separandola verosimilmente da quella “orientale”. Non è ben chiaro quali sarebbero i criteri scientifici in base ai quali il Bellucci traccia questa linea di demarcazione; non dovrebbe esistere una comunità mondiale di medici, ed altri esperti comparabili, che si dedicano alla ricerca medica? Su Pubmed – principale portale online delle pubblicazioni di questo settore – non ci sembra che la demarcazione si basi su particolari tradizioni culturali, a meno che non si considerino il metodo scientifico ed il meccanismo della peer review delle mere tradizioni occidentali.

Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie. Ma Bellucci a suo favore presenta solo congetture, anche abbastanza discutibili, come la tesi in base al quale nella Medicina occidentale l’interesse si focalizzerebbe nella malattia e non nella guarigione, come se un virologo fosse – al pari dell’etologo – mero osservatore del virus, che come un leone intento a cacciare una gazzella non dovrebbe essere disturbato, nel pieno rispetto dei principi dell’ecologia. No, a noi sembra che un virologo si occupi di trovare il modo di sconfiggere il virus, non semplicemente di catalogarne il comportamento. Qualsiasi medico effettua una diagnosi per uno scopo: prescrivere cure adeguate al raggiungimento della guarigione completa. Conoscere la malattia non è quindi un obiettivo fine a sé stesso, bensì il punto di partenza; a meno che non ci si occupi di bioterrorismo.

Non sono complottista ma… Bellucci si presenta come professore, ma nella sua esposizione non si capisce esattamente in cosa. Il che potrebbe essere fuorviante, visto il tema trattato, portando chi gli presta credito a pensare che si occupi di Medicina. In realtà il nostro professore non è competente nella materia che tratta. Non pago di questo sembra proprio voler far valere il principio di autorità in luogo dei dati scientifici a sostegno delle sue affermazioni, dove la Medicina ayurvedica viene presentata come fosse una panacea. Per quanto Bellucci ponga le mani avanti sostenendo di non essere un complottista i suoi atteggiamenti sembrano rispettare tutti i canoni del perfetto teorico del complotto. Bellucci ha da dire anche contro Darwin, affermando sostanzialmente che chiunque volesse trovare una congiunzione tra spiritualità e scienza può trovarla nei suoi libri.

E’ scritto su Wikipedia. A sostegno di quanto appena scritto ci basta ricostruire le vicende attorno alla questione della pagina Wikipedia dedicata a Valentino Bellucci. Questo perché grazie all’intervento di Luca Sadhaka e Riccardo Fine – intervenuti nella pagina di discussione – sono emerse diverse lacune, a cominciare dalle credenziali del Bellucci: ad oggi non è ancora chiaro di cosa sarebbe professore e a quali livelli; idem dicasi per le conferenze che avrebbe tenuto. Al momento si ritiene che sia docente di Storia e Filosofia presso i licei, inoltre avrebbe tenuto un seminario di Storia e analisi critica del video-teatro presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Al momento gli admin di Wikipedia hanno inserito un banner di avviso, dove si fa notare lo scarso valore enciclopedico della voce a lui dedicata. Ci fa specie che questa venga citata dalla stessa autrice nei thread di discussione su Facebook in risposta a chi chiede prove consistenti.

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Gli squadristi scientisti. Non solo, Bellucci recentemente ha lanciato un appello nella sua bacheca Facebook in cerca di nuovi autori per la voce di Wikipedia in questione, sostenendo di essere sotto attacco da parte di “gruppi fascisti” (Sic!).

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L’autoreferenzialità sembra essere una costante anche per il prof. Bellucci – accompagnata all’uso del principio di autorità – il quale risponde alle richieste di spiegazioni argomentate con link promozionali delle sue pubblicazioni (non riguardanti riviste scientifiche) e inviti a “studiare di più”; anche se poi qualcuno gli fa notare che lui stesso presenta grandi lacune nelle materie di cui si professa essere un esperto.

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La Medicina ayurvedica è efficace? Dal momento che il prof. Bellucci non sembra disponibile a fornire dati che supportino le sue tesi, in special modo riguardo la medicina ayurvedica, cerchiamo – tanto per cambiare – di trovarcele per conto nostro. Uno studio condotto dal team di ricercatori della Aalborg University in Danimarca ha potuto constatare la totale inconsistenza delle tecniche di diagnosi ayurvedica. Fare una diagnosi su un paziente significa eseguire una serie di test, soprattutto esami fisici, prendere campioni di sangue, oppure servirsi di determinati strumenti per eseguire scansioni, eccetera. Tutte queste pratiche sono ritenute valide in quanto la loro riproducibilità ha permesso di tenerle aperte alla confutazione; la ripetizione dei vari test ha quindi portato ad una conoscenza certificata e suscettibile di miglioramenti ulteriori.

Il resto è fuffa: se i test cosiddetti “alternativi” non sono riproducibili, le diagnosi non valgono più di una mera opinione. Altrimenti sarà possibile sostenere tutto e il suo contrario. In luogo della certezza avremmo solo una credenza.

Le medicine alternative sono sempre innocue? Per quanto si ritenga che alcuni rimedi ayurvedici funzionino  (lo sappiamo grazie al metodo scientifico descritto sopra) occorre tener presente anche gli eventuali rischi che la totale mancanza di conoscenze farmacologiche e mediche possono comportare. Un documento pubblicato su Current Science nel 2016 fa notare  come vi sia una preoccupante mancanza di controlli, anche riguardo la presenza di metalli pesanti, nei cosiddetti rimedi ayurvedici. Lo studio è stato condotto dalla India accademy of science. Interessante anche lo studio condotto dall’Università dell’Iowa nel 2015: “A cluster of lead poisoning among consumers of Ayurvedic medicine”.  In generale la ricerca si interessa del possibile pericolo costituito dall’uso diffuso di farmaci alternativi a base di erbe negli Stati Uniti. Tali farmaci si sono rivelati contaminati da metalli tossici. Per quanto i dati epidemiologici siano ancora scarsi sono numerose le segnalazioni di avvelenamento. Nello studio gli aderenti ad una comunità ayurveda sono stati sottoposti a screening dei metalli pesanti. Quarantasei dei 115 partecipanti (40%) risultavano avere elevati livelli di piombo nel sangue. Si tratta del più alto avvelenamento da piombo e mercurio registrato negli Stati Uniti.

 

#ProfessoreNonScappare Ci uniamo all’appello di Luca Sadhaka, il quale ha già programmato nel suo canale YouTube una live nella quale Bellucci avrà facoltà di partecipare e sostenere i suoi argomenti in un confronto civile, ma non per questo accomodante: si chiedono fonti precise a sostegno delle sue affermazioni, anche riguardo le competenze a suo carico non ancora ben chiare. Alla conferenza online parteciperanno, oltre al sottoscritto, anche il filosofo della scienza Riccardo Dal Ferro, il neurochirurgo Marco Delli Zotti e l’antropologo Alessandro Vivaldi.

  • Hamsadana

    Stupendo articolo! Complimenti!

  • Fabio Empi Bhaktivashya D’Abra

    Posso ritenermi orgoglioso di figurare in questo articolo <3 <3

    Gli ormai tipici momenti in cui chi ha forse poco interesse nella spiritualità si dimostra più spirituale di chi lo reclama. E a queste persone io mi inchino.

  • Elia Marin

    La pagina italiana è stata rimossa, quella inglese verrà rimossa probabilmente oggi… ottimo lavoro 😉