DISINFORMAZIONE La vera storia della foto premio Pulitzer e il presunto scoop del Giornale

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Il 23 aprile 2016 la testata giornalistica “Il Giornale” pubblica un articolo dal titolo “La verità sulla foto del Pulitzer: l’immigrato getta la moglie sui binari” nel quale si sostiene che la foto premio Pulitzer scattata dal fotografo Laszlo Balogh sia una “montatura”:

Il video di Euronews “smonta” la foto di Laszlo Balogh che ha fatto vincere a Reuters e New York Times il Pulitzer: la verità che si cela dietro allo scatto strappalacrime è un’altra

Ecco la storia riportata da Il Giornale:

Per quaranta giorni i giornalisti hanno seguito il fiume di gente che dalla Siria arrivava nel cuore dell’Europa. Le immagini che sono state scattate in quelle settimane sono, ovviamente, bellissime e molto toccanti. Peccato che quello che immortalano non racconti la verità. In questi giorni Euronews ha, infatti, pubblicato un video (guarda qui) che smentisce lo scatto di Laszlo Balogh che ha fatto capolino sulle testate di tutto il mondo.

La fotografia di Balogh è stata scattata in Ungheria e ritrae un immigrato che sembra proteggere la moglie e il figlio dalla violenza dei poliziotti che brandiscono i manganelli. Nello scatto l’uomo sembra, appunto, abbracciare la donna che, stesa sui binari di una stazione di confine, piange, urla e protegge a sua volta il neonato che ha tra le braccia. L’azione è concitata e chiunque, guardando la fotografia, ha provato pietà per quella famiglia “vessata” dalla polizia ungherese che impedisce loro di andare avanti. La verità, però, è un’altra. Lo dimostra chiaramente un video di Euronews (guarda qui). Prima che il reporter scatti la fotografia, che poi, ha vinto il Pulitzer, l’immigrato spintona la moglie con in braccio il figlio fino a gettarla a terra. Non si cura nemmeno del piccolo che per un soffio non sbatte la testolina contro i binari del treno. I poliziotti intervengono prontamente e si avventano sull’uomo per mettere in salvo la donna e il bambino. Ed è in questo momento che i fotografi scattano dando all’immagine un altro significato. In realtà, è la donna stessa a cercare di allontanare il marito che, a sua volta, si attacca a lei con un morso. Una volta riportata la calma, gli agenti arrestano l’immigrato e liberano la donna.

I lettori, al leggere questo articolo, hanno subito iniziato a diffonderlo sostenendo che la foto sia in realtà una “bufala“.

Leggendo invece dal sito Pulitzer.org si può leggere la descrizione della foto vincitrice. La riporto di seguito:

Hungarian policemen stand over a family of immigrants who threw themselves onto the track before they were detained at a railway station in the town of Bicske, Hungary (Laszlo Balogh, Thomson Reuters – September 3, 2015).

Ecco come si presenta la foto nel sito Pulitzer.org:

La foto vincitrice e la vera descrizione
La foto vincitrice e la vera descrizione

Il video citato da Il Giornale è estremamente noto, diffuso da molte televisioni lo scorso settembre 2015.Com’è possibile che Il Giornale affermi che “in questi giorni” sia stato diffuso il video che “smentisce” la foto? Ecco il video pubblicato da RT.com dal suo canale Youtube il 3 settembre 2015:

Ecco la storia come riportata su RT.com sempre il 3 settembre 2015 (la foto dell’articolo è sempre di Laszlo Balogh):

A dramatic video shows a crying Syrian mother with a child in her hands being pushed back by her husband on the rail tracks in protest of police stopping the train with desperate asylum seekers trying to reach Western Europe via Hungary.
The heart breaking scene was caught on video as a train full of asylum seekers bound for the Austrian border was stopped by authorities in the Hungarian town of Bicske on Thursday.

The migrants reportedly started to bang on the train windows, shouting “No camp, no camp,” protesting their dispatch to a migrant reception center.

The video from the scene shows a Syrian refugee woman holding her child while standing by a train car.

She is crying and pleading to police trying to explain that she cannot return home because of the conflict in her country.

Her husband, apparently overwhelmed with emotions, suddenly grabs her and the child pushing the two down on the rail tracks. He hugs her and starts shouting as police wrestle them apart, handcuffing the man.

The protesting refugees were arrested, while dozens of asylum seekers from the train have fled, according to Reuters.

Altre foto dell’accaduto, e lo stesso video, erano state pubblicate lo stesso giorno dal Nationalpost.com e anche dal Dailymail.co.uk.

La storia della foto non è stata affatto “montata” e nemmeno “smontata”, quella de Il Giornale non è affatto uno scoop dove viene “dimostrata la storia vera” della foto, la verità già si sapeva e quella foto ha vinto correttamente il premio Pulitzer.

La descrizione sul sito del premio Pulitzer è corretta e non porta a pensare a “storie alternative”, i fatti di quel giorno sono stati ben documentati e riportati correttamente da numerosi media internazionali.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.