DISINFORMAZIONE Il video del negoziante ucciso e la magistratura italiana

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Il 14 aprile la pagina Facebook “Rivoluzione Italia” pubblica un video dove vengono ripresi due uomini, il gestore di un negozio ed un delinquente, durante una feroce colluttazione. I contenuti del video sono molto forti, ma quello che sorprende è il testo che accompagna la pubblicazione in pagina:

Il video pubblicato e il testo che lo accompagna.
Il video pubblicato e il testo che lo accompagna.

Il testo è il seguente (scritto tutto in maiuscolo, ma per garantirvi una lettura decente ve lo riporto “leggibile” – identico, tuttavia, nel contenuto e nella punteggiatura):

Attenzione! Quest’uomo è stato aggredito da un balordo armato di coltello… immagini molto forti!

Il livello di sicurezza si sta abbassando drasticamente in tutto il Paese. La magistratura li protegge, loro non hanno pietà.. non c’era nessun bisogno di ferire a morte quella persona, eppure, per un pugno di euro lo fanno a sangue freddo. La domanda sorge spontanea… perché avere pietà di loro? Quella feccia dev’essere tolta dalla faccia della terra immediatamente! Invece la nostra magistratura non ha punito la vittima perché non ha avuto tempo nemmeno di piazzargli uno schiaffo a quel maledetto… altrimenti, avrebbe dovuto risarcire l’aggressore. Giustizia buffona! Sembra ridicolo, ma cosi si comporta la magistratura italiana con questi bastardi.

La gente per bene in Italia…paga!

La pagina Facebook “Rivoluzione Italia” diffama la magistratura italiana, associandola ad un video che non riguarda affatto l’Italia, ma le Filippine.

I fatti risalgono al mese di marzo 2015, quando nella cittadina di Caloocan un negoziante 24enne di nome Michael Angelo Orejana venne aggredito e ucciso da un delinquente intento a derubarlo. Il video venne pubblicato da numerosi canali Youtube e Liveleak, in uno dei quali viene riportata la storia:

This CCTV video contains graphic footage of a robbery of “All Day” convenience store in located in Brgy. 173 Caloocan City (CALTEX) going to Deparo and Almar Zabarte Caloocan City that resulted in the death of an employee. The crime happened on March 6, 2015.

Ecco il video pubblicato dalla pagina Facebook (ricordiamo che contengono immagini forti):

Come potete ben capire i fatti non riguardano affatto l’Italia e non riguarda la magistratura italiana. Sostenere che un fatto del genere sia “verosimile” non è ammissibile e le stesse autorità potrebbero benissimo tentare una causa legale contro i gestori della pagina Facebook “Rivoluzione Italia”.

David Tyto Puente

Nato a Merida (Venezuela), vive in Italia dall'età di 7 anni. Laureato presso l'Università degli Studi di Udine, opera nel campo della comunicazione e della programmazione web.