BUFALA-Alternativa: la “non cura” che ti uccide

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CANCRO: VERI METODI DI CURA – ALCUNI VERAMENTE EFFICACI – CHE IL “POTERE” CI HA OCCULTATO !!!

…titola un articolo su un blog di pseudoscienza, mentre un interrogativo prende forma: perché il “potere” dovrebbe occultare metodi di cura efficaci che gli frutterebbero un sacco di soldi?
Vediamo ora quali sono i principali metodi di cura cosiddetti alternativi e perché non funzionano e a volte si rivelano addirittura dannosi.

LA MAGNETOTERAPIA (ALBERT O BIOTRON altrimenti detta)
La magnetoterapia è una pratica, non riconosciuta dalla scienza medica, che utilizza i campi elettromagnetici per trattare diversi disturbi. Nata negli anni ’60 per riabilitare gli astronauti statunitensi al ritorno dalle missioni spaziali, evitando loro il rischio di osteoporosi dovuto al permanere in un ambiente privo di gravità, è stata in seguito utilizzata per curare diversi disturbi ortopedici e neurologici (riduzione del dolore e rigenerazione dei tessuti).
Per generare i campi magnetici si utilizzano degli apparecchi, sia casalinghi che professionali. I primi hanno prezzi che partono da 200 euro circa, ma esistono modelli costosi che arrivano anche a 1000 euro. E’ possibile trovare centri o farmacie che noleggiano gli apparecchi per una spesa molto più contenuta. Il costo invece della singola seduta di magnetoterapia total body è tra 20 e 60 euro a seconda del centro, è quindi importante farsi spiegare dallo specialista quale trattamento è più indicato per la propria situazione di salute. Il pre-test per accedere ai servizi di questa società, costa 150 euro: è necessario compilare il questionario, raccogliere qualche capello in un pezzetto di foglio d’allumino ed allegarlo alla stessa richiesta (non ha importanza la eventuale colorazione artificiale del capello), spedire il formulario di richiesta e la dichiarazione di consenso informato ed il reperto al point di Milano che ne curerà il suo inoltro all’estero.
PARLIAMO DELL’APPARECCHIO:
Solo i modelli dotati di una discreta potenza riescono a creare un campo magnetico abbastanza intenso da essere efficace per il trattamento dei tessuti. Un apparecchio di buona qualità dovrebbe essere in grado di generare un campo magnetico di intensità pari a  di 100/200 Gauss ad una frequenza di 50/100 Hz; i più utilizzati hanno una frequenza attorno ai 72-75 Hz. Bisogna anche sincerarsi che i campi magnetici siano di tipo pulsato, ovvero con andamento variabile e non statico. Infatti, un campo magnetico statico non genera impulsi elettrici e si è dimostrato inefficace sui tessuti biologici. I tempi di applicazione sono piuttosto lunghi: per esempio,in caso di frattura l’applicazione è di circa 6/8 ore al giorno per un mese, fino alla guarigione della lesione. In caso di artrosi si consigliano cicli di 30 minuti al giorno per un mese.

ALBERT:
E’ uno pseudonimo sotto il quale si nasconde l’ingegnere italiano inventore del BIOTRON, una macchinetta grande come un pacchetto di sigarette che invia messaggi elettromagnetici ai tessuti permettendo loro di ricostruirsi in modo normale e dunque di eliminare le cellule tumorali. Numerosissime sono le sue relazioni sui casi clinici trattati, e le sue comunicazioni scientifiche che sono costantemente ignorate. Un dossier su di lui e’ pubblicato dalla Associazione ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro; presidente: Alberto Mondini).

INNANZITUTTO dobbiamo precisare che non vi è alcuna “comunicazione scientifica”, come sarà facile appurare facendo una ricerca in rete piuttosto che in una qualsiasi biblioteca medica, ricerca che al massimo restituisce risultati riconducibili a siti con nomi fantasiosi come Kancropoli, nonché la famosissima (si fa per dire) associazione ARCP che distribuisce opuscoli che titolano “Come vivere senza malattie e senza medicine” fornendo quindi un gran biglietto da visita sul grado di serietà che garantiscono. Il fondatore Alberto Mondini (maturità scientifica), pace all’anima sua, deve aver seguito male i propri consigli, essendo passato a miglior vita come comunicato nella home del sito; ed essendo passato a miglior vita per cause che la famiglia ha preferito non rendere note ma che qui e lì si vocifera comincino per C.

I CONSIGLI DEL MONDINI:
Primum non curarsi
“La prima, più importante, fondamentale terapia è NON fare chemio o radioterapia. Non fate neanche operazioni chirurgiche, se non in situazioni particolari da valutare caso per caso. Le statistiche dimostrano che, già solo NON facendo questi trattamenti, la media di vita dei pazienti è generalmente molto più lunga. Leggete l’articolo “Chemioterapia, pratica assassina”. Se volete sapere che speranza di vita avete facendo i loro trattamenti (al di là delle chiacchiere che gli oncologi vi propinano) secondo i dati ufficiali della medicina di stato, leggete “Chemio assassina”. Se poi vi accontentate di quanto promesso, fate pure la chemio…”
Il Biotron
“L’apparecchio in oggetto è costituito da 2 generatori di messaggi in codice programmabili. Il dispositivo, poco più grande di un pacchetto di sigarette per cui puo’ essere facilmente portato dal paziente é alimentato da una batteria che ha la durata di una settimana circa.
All’apparecchio sono collegati dei fili che a loro volta sono collegati con una cinta, realizzata con del flat-cable e posti in corrispondenza della vita; altri due sono collegati con un certo numero di elettrodi di silicone al carbonio posti in corrispondenza dell’organo o degli organi malati; tramite nastro cerotto vengono fissati sulla pelle e della pasta elettrolitica assicura la trasmissione del segnale elettrico attraverso la pelle; normalmente il paziente non sente la corrente elettrica.”

Tralasciando che parlando di campi magnetici non ha senso assicurare alcun contatto elettrico…

“L’ing. E. Maggiore ha individuato in natura, nel ricavato della polvere di perla e di cartilagine di squalo bianco (del mare australe), delle proteine della famiglia delle citochine che ottimizzano la funzione di trasmissioni di segnali del BIOHELP”.

Ora, sorvolando sulla Cartilagine di quei poveracci degli squali (che al contrario di quanto affermato in un libro uscito negli anno ’90 per giustificarne la pesca indiscriminata si ammalano di tumore come tutti), probabilmente i sostenitori di questo metodo non hanno chiare alcune basi fondamentali della fisica, della biofisica e della medicina. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che se avessero studiato queste materie in una qualche università non prenderebbero nemmeno in considerazione un’idea del genere.
Cercheremo dunque di chiarire questi concetti per i profani:
La FREQUENZA
I campi elettromagnetici si classificano in base alla frequenza, ovvero al numero di onde che si propagano in un secondo (misurata in Hertz). Abbiamo così: campi a frequenza
-estremamente bassa (fino a 300 Hertz), ad esempio i normali dispositivi elettrici presenti nelle nostre case;
-campi a frequenza intermedia (tra 300 Hertz e 10 Mega Hertz), ad esempio i computer;
-campi a radiofrequenza (da 10 MegaHertz a 30 GigaHertz), come radio, televisione, antenne per la telefonia cellulare e forni a microonde.
Possiamo notare quindi che non solo questo apparecchio ha una frequenza minore di quella dei dispositivi elettrici, ma ha una frequenza molto minore degli apparecchi radiotelevisivi e telefonici.
L’effetto principale causato dai campi elettromagnetici sui tessuti umani è il riscaldamento, ma è stato già chiarito dalla AIRC (che è la vera associazione per la ricerca sul cancro) che  i livelli ai quali siamo normalmente esposti, per esempio mentre guardiamo la televisione o utilizziamo il computer, sono molto inferiori ai valori richiesti per produrre un riscaldamento significativo. E, non producendo un riscaldamento significativo, non producono assolutamente NULLA.
Ora, se un campo a radiofrequenza da 10MegaHertz a 30 GigaHertz non produce alcun effetto nemmeno considerando i lunghi tempi di utilizzo degli apparecchi che usiamo quotidianamente, come potrebbe essere possibile che un apparecchio che genera un campo di  50/100 Hz di frequenza possa avere una rilevanza anche solo più che trascurabile per i tessuti umani?
E se anche l’avesse, come potrebbe “riparare” le cellule “danneggiate” dal cancro (dicitura, questa, che palesa l’ignoranza su cosa sia effettivamente una neoplasia che, come dice il nome, prevede la formazione di NUOVE cellule dove non dovrebbero essere)?
La cellula neoplastica deve essere distrutta, non riparata: per distruggerla occorre un veleno che sia un buon veleno, poiché la cellula tumorale è pluripotenziale e in sostanza molto, ma molto, dotata. Ciò che serve è la specificità di questo veleno, cioè che vada a colpire un certo tipo di cellule e non le altre; maggiore è la sua specificità e maggiore è la possibilità di successo della terapia. Che è la CHEMIOTERAPIA.
La magnetoterapia può avere altresì effetti indesiderati: è controindicata per i portatori di stimolatori cardiaci, pacemaker e apparecchiature elettroniche in quanto potrebbe interferire con esse. In realtà in caso si arrivasse a dosi significative per i tessuti, potrebbe addirittura accelerare la proliferazione delle cellule tumorali.
Abbiamo motivo di credere che quegli stessi che hanno cercato di far passare il concetto della cancerogenigità dei campi elettromagnetici creati dai cellulari o dei forni a microonde, sostengano che si può curare il cancro con la magnetoterapia.

ALESSIANI (ALDO)
Almeno era un medico. In sostanza, scoprì (anche se questo termine pare meglio sostituito da altri) questo: “L’intuizione – ci spiega – l’ho avuta accorgendomi che l’incidenza del tumore andava di pari passo, nel tempo, con l’aumento della statura media della popolazione. E’ evidente che, nel corso dei secoli, abbiamo smesso di pagare le tasse alla natura. Siamo diventati come quei fiori che, tolti dal loro habitat naturale, crescono più forti e più alti, ma perdono il loro profumo e gli insetti non vi si posano più. Sono diventati inutili all’ecosistema. A questo punto, ho pensato che queste sostanze che non assumiamo più potevo andarle a cercare scavando in profondità, nel terreno appartenuto alla grande antichità”.
Decise dunque di prendere dell’acqua e aggiungere terricci batteriologicamente impuri presi …nientepopodimenoche nelle Catacombe di Roma e di somministrarli alla moglie, UNICA PAZIENTE SU CUI ABBIAMO NOTIZIA SIA STATA SPERIMENTATA LA CURA , che in questo modo guarisce da un cancro inoperabile ed enorme che le era stato dianosticato poco tempo prima.
In seguito a questa miracolosa scoperta, Alessiani, viene minacciato di morte dalla magistratura e la cassetta dell’ UNICA INTERVISTA che era stata rilasciata ad una rete privata, e che conteneva tutta la documentazione del caso di guarigione, viene fatta sparire.
La famosa associazione Arpc ci spiega che:
alla fine mi avvisò che ero stato condannato a morte. “Mi creda – disse – ho avuto questo incarico da molto in alto. E si ricordi che l’Italia è piena di falsi incidenti d’auto”. Contemporaneamente, agenti della Guardia di Finanza si recano presso la sede di T.R.E. nel quartiere romano della Balduina e consigliano perentoriamente i responsabili dell’emittente di seppellire la cassetta nel più profondo dei loro archivi e dimenticare l’accaduto. A distanza di anni, i funzionari della televisione appaiono ancora molto spaventati e – pur permettendoci di visionare il nastro e registrarne il sonoro – si sono rifiutati di rilasciarcene una copia. Il giornalista autore dell’intervista, Jacopo Santarelli, ha di lì a poco cambiato mestiere. Nel frattempo, presso il Tribunale di Roma, gli atti relativi all’affaire Alessiani continuano ad essere congelati in istruttoria, costringendo al silenzio tutti coloro che risultano coinvolti nella vicenda. Il già citato magistrato, contattato per un colloquio, rifiuta di dare spiegazioni o anche solo di parlare della faccenda. Ci ha fatto rispondere dalla segretaria che Aldo Alessiani – se vuole – ne può parlare” a suo rischio e pericolo”. E’ stato minacciato anche lui?”
Maledetta sfortuna o complotto, non vi è traccia di alcuna prova che possa anche solo farci venire il dubbio che quanto sopra sia il frutto di una mente molto fantasiosa.

LARRAZ JOAQUIN AMAT
“La terapia si chiama, “Amatrisan”. E’ a base di urea, regola la malattia di base, distrugge il tumore per autolisi e mette in moto il meccanismo infiammatorio che fagocita questa carne morta. Interviene sul pH riequilibrando il rapporto acido/base. In tanti malati fanno la fila da tutta Europa per essere curati da lui.”
Anche se il medicamento non era stato approvato dalle autorità spagnole, lo ha usato per il trattamento dei pazienti nella sua clinica di Castellon, in Spagna.
Il medicamento illegale è stato trovato inefficace e il dottor Joaquin Amat Larraz è stato condannato a 11 anni di prigione dalla Corte Suprema della Spagna nel mese di aprile 2003 per avere somministrato un placebo. C’è da dire che almeno non è morto nessuno per il placebo…sono morti per la malattia per cui non sono stati curati. E non  sono morti a buon mercato.
Sono state indette petizioni per far riabilitare questo medico, per ragioni a me sconosciute.

ARMSTRONG JOHN W
Urinoterapia. Non mi ci spreco, l’han già fatto ampiamente.

BARTORELLI, propose per la cura del cancro una proteina chiamata UK 101 presente nel fe­gato dei mammiferi. Anche in questo caso, complici i mass media, la notizia ebbe un note­vole clamore, tanto che molti malati di tumore cominciarono a richiedere la UK 101 presso gli ospedali e i centri oncologici. Naturalmente non vi era alcuna prova concreta sulla vali­dità del prodotto proposto dal Bartorelli mentre la responsabilità di una cattiva informazio­ne venne attribuita al giornalismo italiano che pur di vendere qualche copia in più, distribuiva notizie prive di ogni controllo.

HAMER, (di cui trovate notizie interessanti qui e qui), fondatore della Nuova medicina germanica, sostiene che i tumori, come altre malattie, possano essere curate con sedute di psicoterapia. Il tumore infatti si sconfigge espiando i sensi di colpa. Virus e batteri non vanno combattuti, anzi sono dei potenti alleati. Le sue tesi cominciano a diffondersi negli anni ’80 grazie anche al titolo di medico, ma il suo curriculum comincia da allora a somigliare sempre più a quello di un criminale. Nel 1986 viene radiato dall’ordine a seguito della condanna da parte del tribunale di Coblenza, la sentenza è abbastanza eloquente:

La sua natura psicopatica non gli consente di svolgere il suo lavoro …  incapace di curare i suoi pazienti … Il carattere di Hamer è da considerare piuttosto come un carattere fanatico … Si tratta di un medico con idee volgari, pronto a credere nella assolutezza delle sue idee, incapace di una valutazione equilibrata.

Ovunque tenterà di far attecchire la sua dottrina collezionerà condanne e arresti di qualche mese. Riesce anche ad ottenere un “riconoscimento” di dubbia validità dall’Università di Trnava (Slovacchia), tale documento presenta però diverse anomalie ed è ritenuto di valore nullo. Hamer è la sua sedicente medicina assieme ai suoi seguaci sparsi in tutta Europa – Italia inclusa – continua a disseminare morti, spesso per casi che oggi si ritengono curabili con le terapie cosiddette “ufficiali”. Emblematico quello italiano della paziente Marina, morta per un melanoma, il “medico” omeopata che la aveva in “cura”, Germana Durando, è oggi indagata per omicidio; nonostante la provvidenziale scomparsa delle cartelle cliniche gli inquirenti sono riusciti a recuperare i messaggi che la paziente scambiava con l’omeopata. Oggi si ritiene che Hamer sia latitante in Norvegia.

KREBS  è noto per aver propo­sto uno sciroppo terapeutico già ideato da suo padre medico, espediente giudicato però fraudolento e quindi con­fiscato e distrutto. Se­guendo le orme paterne, Ernst Krebs pur non avendo alcuna quali­fica medica, suggerì diverse cure antican­cro tra cui l’utilizzo dell’acido pangamico e dell’a­migdalina. L’acido pangamico è una vitami­na che si trova in vari alimenti come ad esempio nel lievito di birra, nel riso integrale, nei semi di girasole e di zucca. L’amigdalina è una so­stanza contenuta nei semi di pesca e di albicocca e soprattutto nelle mandorle amare. Inoltre, l’improvvisato guaritore, produsse e brevettò un derivato dell’amigdalina che ven­ne chia­mato “leatrile”, un composto semi-sin­tetico che doveva avere la capacità di distrug­gere le cellule cancerose mentre sarebbe stato del tutto innocuo nei confronti delle cellule sane.
Gli studi condotti sul leatrile dimostrarono invece non solo l’inefficacia del prodotto ma addirittura la sua pericolosità, in quanto nello stomaco sviluppava acido cianidrico che è un veleno. Una delle vittime più illustri del composto fu l’attore americano Steve Mc Queen che, malato di tumore, si affidò alle terapie basate sull’uso di questa sostanza che lo portò alla morte in breve tempo a soli cinquanta anni d’età.

LIBORIO, veterinario il quale esercitava ad Agropoli in provincia di Salerno, si era persuaso che le ca­pre non contraevano il cancro. Questa convinzione era del tutto erronea ma lo portò a pre­parare un intruglio contenente feci e orina di capra. Il prodotto venne chiamato “siero di Bonifacio” ed ebbe un enorme successo tanto da costringere il ministro della Sanità ad av­viare una sperimentazione che ovviamente dette esiti completamente negativi. Nonostante ciò molti malati continuarono a richiedere il siero di Bonifacio anche perché nel frattempo due anonimi ricercatori sostennero di averlo migliorato e di avere ottenuto risultati signifi­cativi. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1983, il figlio Leonardo continuò a distribuire il siero e a realizzare con esso guadagni sulla pelle di poveri e ingenui malati.

METODO GERSON che ha provocato la morte della modella  Jessica Ainscough e della madre di lei, entrambe per non essersi curate con questa terapia alternativa. Ne abbiamo già parlato qui.

METODO DI BELLA
Non può mancare ma sarà necessario fare un sunto con l’aiuto del materiale più completo al momento reperibile, in quanto moltissimi hanno convinzioni errate in merito a quanto successo e anche alla fiducia scientifica (immeritata) accordata al metodo di questo fisiologo siciliano assurto agli onori delle cronache nella seconda metà degli anni ’90.
La sua intuizione su un metodo che pareva apportasse benefici nel curare i tumori, attirò l’attenzione della stampa nazionale ed estera: la nazionale in modo positivo, l’estera perlopiù come scherno di una certa faciloneria e ingenuità italiota. Malati di cancro erano in fila fuori dal suo studio e interviste raccontavano successi “percepiti” ma mai documentati, dando luogo a quello che io chiamo “cuginismo scientifico” che fece in modo che l’opinione pubblica si facesse così pressante da portare l’argomento nelle aule del parlamento.
Dapprima il farmaco fu distribuito gratuitamente a carico dello stato a coloro che ne facevano richiesta, nonostante i costi della cura fossero altissimi, fino a quando fu tanto difficile riuscire a trovarlo che entrò in gioco il mercato nero.
L’approvazione di fatto a livello governativo, dette alla cura una credibilità immeritata: non era stata fatta alcuna sperimentazione, né Di Bella pareva davvero disponibile in tal senso, ma tutto si riduceva a racconti di regressioni e miglioramenti non quantificati e non validati. Nonostante il parere contrario della Commissione,  fu accettato di sperimentare la cura e l’allora ministro della Sanità, l’onorevole Rosy Bindi, giustificò con il “volere del popolo” un provvedimento urgente che autorizzasse la sperimentazione del protocollo Di Bella. Nonostante non vi fossero documentazioni ufficiali di efficacia, si cominciò a lavorare per programmare il protocollo di sperimentazione relativo alle cure del professore siciliano. Ciò con costi ALTISSIMI.
La sperimentazione dimostro già dalla FASE I, che il farmaco non era efficace e molti dei casi presentarono tossicità, avanzamento della malattia o decesso, e per questo furono tanti quelli che sospesero il protocollo di sperimentazione.
Il team cercò di attribuire il fallimento all’uso di componenti scaduti, effettivamente ritrovati, sostenendo che la sperimentazione era stata boicottata.
Viene richiesta una nuova sperimentazione e la rimborsabilità dei farmaci per la cura (NONOSTANTE IL FALLIMENTO, con immensa benevolenza e fiducia quindi da parte dello Stato), ma Il presidente del consiglio superiore di sanità definisce “eretico” quel protocollo di cura del cancro e Il tribunale per i diritti del malato infine, definisce il MDB “inaccettabile e contrario agli interessi dei pazienti“.
GLI “INGREDIENTI”
I principi terapeutici costituenti l’ MDB, sono Somatostatina-octreotide, Retinoidi, Vitamine E, D, C, Melatonina, Bromocriptina, microdosi di antiblastici (che sono dei chemioterapici): non esiste un protocollo che definisca le quantità e l’effettiva presenza di alcune di queste sostanze (come ad esempio la somatostatina) e per quanto io, che sono un’ottima cuoca, vada spesso ad occhio con successo nel preparare dolci e manicaretti, se avessi osato farlo durante una esercitazione di medicina di laboratorio sarei stata sicuramente indirizzata fuori dall’aula in modo non proprio cortese.
Vi sono errori grossolani che denotano una competenza non sufficiente della propria materia.
In sostanza, anche se la mera intuizione non era errata e -teoricamente- alcune combinazioni di sostanze possono avere effetto ostacolando la progressione del cancro, non esiste alcuna applicabilità scientifica di questo principio all’atto pratico.
Tutte le falle di questo metodo sono state ampiamente documentate qui o sul sito dell’associazione internazionale ricerca sul cancro.
I RESIDUI
Purtroppo gli eredi, molti sostenitori (purtroppo non tra gli sperimentatori poiché questo metodo ha lasciato dietro di sé una scia di morti tra cui lui stesso), dilettanti che si riunisco su forum dopo il lavoro in ufficio o in fabbrica a fare diagnosi e a prescrivere terapie, alimentano tutt’ora alcune credenze popolari e complottistiche sulle incredibili proprietà del MDB e lo fanno in rete e sui social facendo leva sulla totale mancanza delle competenze e delle conoscenze dell’utente medio del web.
L’esame dell’archivio Di Bella
casi totali oltre 10.000:
-3076 cartelle rinvenute e quindi  6.924 PERDUTE
-988 senza alcuna diagnosi
-565 diagnosi di malattie NON tumorali
-291 senza documentazione attestante il loro utilizzo
Ciò denota la totale mancanza di cura e scientificità se non sprezzo per la salute e la sicurezza.
Furono quindi analizzate le  248 rimanenti cartelle (su 10.000 e per cartelle si intende persone)
Il risultato è scoraggiante, su 248 casi selezionati che avevano effettuato la cura, un solo paziente era ancora vivo dopo due anni dalla diagnosi di tumore.
Mi fermerei a questo punto. Ma il materiale è moltissimo e tutto reperibile facilmente in rete o nelle biblioteche, magari con qualche testo di chimica in sussidio per capirne di più.

I SOSTENITORI E LE TESTIMONIANZE
Non si può dare neppure il beneficio del dubbio, laddove non siano fornite evidenze scientifiche, studi, prove, qualcosa di confrontabile e basato su fisica, chimica e biologia, che attestino il conseguimento di risultati ottenuti con questo metodo.
Per prove intendiamo: una cartella medica con esami di laboratorio, refertazione con tac, radiografie, pet e scintigrafie…tutto ciò che dimostri l’esistenza di un tumore che in seguito (senza altri interventi di qualsiasi natura) non c’è più o si è significativamente ridotto.
Per studio intendiamo invece lo studio scientifico che tenendo contro di varie rilevazioni e di tutte le discriminanti e variabili, cataloghi dei risultati e ne tragga una legge di andamento generale.
Non abbiamo nulla. A favore: perché, se desideriamo invece renderci conto personalmente della completa assurdità dell’associazione che si cela dietro la promozione di cotanti metodi alternativi, possiamo leggere gli sproloqui di come è stata fatta morire crudelmente e senza nemmeno la pietà di un antidolorifico una povera donna, ne abbiamo la testimonianza completa QUI.
Vi invito a riflettere sui costi sostenuti dalle famiglie che si sono rivolte a questi presunti guaritori, sia economici che in salute: persone che hanno perso i propri cari, molti soldi e quasi sempre la vita.

CREDITS

Per questo articolo devo molto alle sezioni “L’Alleanza dell’ignoranza” “Testimoni e cure alternative“di Medbunker e

a Juanne che ha contribuito in merito alla Nuova Medicina Germanica

al forum aerrepici fonte inesauribile di testimonianze di come vengano manipolati malati in difficoltà

agli archivi di El paìs e Cose di Scienza

 

 

 

 

 

*Mary*

*Mary*

Debunker di giorno, poetessa di notte. Non mi laureo in Medicina e Chirurgia, né mi specializzo in Neuropsichiatria ma, dopo aver abbandonato la facoltà, lavoro felicemente molti anni per una grande azienda di carte di credito. Faccio bouquet di caramelle senza assaggiarne nemmeno una: dovrebbe indicare una volontà di ferro, ma la verità è che non mi piacciono le caramelle.